24 Ottobre 2020

Il sistema muscoloscheletrico

Il sistema muscoloscheletrico – Reumatologia

Esami Clinici
Esami Clinici
Il compito del sistema muscoloscheletrico consiste nel far muovere l’organismo. Ossa e muscoli lavorano assieme in un complesso ma sincrono insieme di componenti.
Muovere un dito del piede, incrociare le gambe, girare la testa richiede l’attività di un complesso sistema di ossa e muscoli. Migliaia di attività semplici e complesse dipendono dall’integrità di questo sistema.
  • Se l’articolazione dell’anca non funziona bene, è difficile camminare.
  • Se i muscoli delle mani sono deboli, è difficile tenere in mano la matita.
  • Se un tendine della caviglia è strappato, non è possibile muovere il piede. Se l’osso di un polso è rotto, il braccio è fuori uso.
  • Se l’infiammazione ad un’articolazione provoca una riduzione della motilità di una parte del corpo, l’attività, o il movimento, è accompagnata da dolore (artrite).
  • Se la causa di una infermità è l’infiammazione di un tendine, si avrà unatendinite (esempio: gomito del tennista).
  • Se la causa del dolore è un’infiammazione del muscolo stesso, si avrà unamiosite.
La reumatologia è una specialità medica che si interessa soprattutto delle malattie delle ossa e delle articolazioni, e dei muscoli e dei tendini che le fanno muovere.
Un reumatologo è un internista che tratta le malattie del sistema muscoloscheletrico. In molti casi estesi procedimenti chirurgici sono necessari per correggere alterazioni di ossa e articolazioni causate da malattie o da traumi.
Le operazioni di ossa e articolazioni vengono eseguite da chirurghi specialisti chiamati chirurghi ortopedici.
Molti casi di artrite sono causati da uno dei seguenti motivi:
a) infezione dovuta a uno specifico organismo;
b) usura e lacerazioni generiche delle ossa o delle articolazioni;
c) lesioni dirette o traumi alle articolazioni;
d) cambiamenti specifici nel metabolismo dell’organismo;
e) un processo morboso probabilmente iniziato con un’infezione, ma prolungato in modo anormale da un processo autoimmunitario dell’organismo, come nell’artrite reumatoide.
L’artrite può essere acuta con un improvviso attacco di dolore, debolezza, gonfiore e infiammazione di un’articolazione che poi scompare e non lascia effetti postumi. Tuttavia, questi sintomi possono persistere a lungo e diventare di natura cronica con la distruzione graduale dell’articolazione. Questo può avere come esito una sempre più limitata capacità di movimento dell’individuo.
La più grave, dolorosa e invalidante forma di artrite è l’artrite reumatoide. Dapprima attacca le articolazioni, poi può colpire tutto l’organismo e causare malattie ai polmoni, al cuore, al sistema vascolare, ai muscoli e perfino agli occhi.
L’individuo colpito si sente debole e affaticato, dimagrisce e ha poco appetito. Le mani e i piedi sono freddi e sudati. Inizialmente c’è solo dolore e rigidità delle articolazioni.
Gradatamente i sintomi si aggravano e si localizzano in certe articolazioni, che poi cominciano a deformarsi fino a bloccarsi. Il paziente allora è debilitato e invalido.
L’osteoartrite o artrite degenerativa è un’altra forma di artrite.
E’ dovuta a usura che ha luogo quando l’articolazione è usata ripetutamente. Non ci sono sintomi generalizzati da associare all’artrite degenerativa e le articolazioni di solito non sono infiammate.
Possono o no fare male. L’invalidità dipende dall’articolazione interessata e dalla gravità della lesione.
L’osteoartrite ha una predilezione per l’articolazione dell’anca e può causare grave difficoltà nel camminare.
Gli aspetti invalidanti di una grave osteoartrite possono essere completamente superati con la sostituzione chirurgica dell’articolazione.
Un terzo tipo di artrite si ha spesso in pazienti che soffrono di gotta. Questa è una malattia ereditaria che comporta un’incapacità di regolare la produzione di acido urico.
Molto spesso la gotta colpisce la popolazione maschile, cominciando con gravi attacchi di artrite acuta all’alluce.
Depositi di acido urico si accumulano in molte zone e possono distruggere la funzione renale se non vengono curati adeguatamente.
La febbre reumatica è un’altra forma di artrite, ma non è invalidante.
Può causare sovente gravi e persistenti danni al cuore e anche se le articolazioni sono calde, gonfie e doloranti, il danno non è irreversibile. Dall’anamnesi e da una visita medica è possibile risalire alla causa di una lesione articolare.
Si prescrivono i soliti esami di routine del sangue che comprendono:
a) velocità di sedimentazione, che determina la velocità alla quale i globuli rossi sedimentano in una pipetta (in presenza di uno stato infiammatorio la velocità aumenta);
b) l’esame del fattore reumatoide (RA Test) che è presente in misura considerevole nell’artrite reumatoide;
c) un esame di tipo immunologico per gli anticorpi che si formano contro i nuclei delle cellule (ANA Test) che è positivo quando l’infiammazione dipende da una anormale risposta immunologica dell’organismo.
Due tipi speciali di esami – una biopsia del rivestimento delle articolazioni e l’aspirazione del liquido articolare – possono essere d’aiuto al medico per stabilire l’esatta natura dell’artrite e la terapia da instaurare.
Sono di particolare importanza per l’ortopedico le radiografie fatte dopo l’iniezione di un mezzo di contrasto nell’articolazione, specialmente in casi di traumi al ginocchio.

tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi