04 Dicembre 2020

Pericardiocentesi

Il pericardio è una membrana a due strati che circonda il cuore. Normalmente tra i due strati si trova una quantità di liquido pari al contenuto di un cucchiaio. Alcune malattie causano un aumento della quantità di questo liquido.
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In cosa consiste e perché viene richiesto l’esame di pericardiocentesi?  
Si introduce un ago nella cavità che circonda il cuore e si preleva un pò del liquido presente per compiervi delle indagini di laboratorio, il prelevamento del liquido può migliorare le prestazioni meccaniche del cuore in quanto diminuisce la pressione intorno al cuore stesso.
Preparazione necessaria per l’esame di pericardiocentesi  
Il paziente può venir leggermente sedato.
Come viene eseguito l’esame di pericardiocentesi?  
Il paziente viene posto su un lettino o si trova già a letto in posizione semiseduta.
La parte sinistra del torace viene rasata, disinfettata e isolata con teli sterili. Il medico indossa guanti sterili.
La cute e i tessuti più profondi vengono anestetizzati con un anestetico locale.
L’ago viene inserito al di sotto del capezzolo sinistro o subito sotto lo sterno, direttamente nello spazio compreso tra le due membrane che circondano il cuore.
Si preleva il liquido e quindi si estrae l’ago. Durante tutto il procedimento viene continuamente registrato l’elettrocardiogramma.
Dove e da chi viene eseguito l’esame di pericardiocentesi?  
Se possibile, l’esame di pericardiocentesi viene eseguito in un reparto cardiologico fornito delle apparecchiature necessarie per valutare la funzionalità cardiaca in ogni momento.
L’esame può essere eseguito anche al letto del paziente in ospedale. Il medico è assistito da personale specializzato durante l’esecuzione dell’esame.
Quanto tempo dura l’esame di pericardiocentesi?  
Da quindici a trenta minuti.
Come ci si sente dopo l’esame di pericardiocentesi?  
Durante l’introduzione dell’ago si ha una sensazione di pressione, senza forte dolore. Possono comparire anche aritmie cardiache.
Dopo l’esame la pressione e il polso del paziente vengono controllati di frequente per alcune ore e viene anche eseguita una lastra del torace.
Una volta che il paziente si è ristabilito si possono riprendere le cure prestabilite.
Rischi connessi all’esame di pericardiocentesi 
La pericardiocentesi non presenta solitamente difficoltà nell’esecuzione. C’è una piccola probabilità di pungere con l’ago un vaso sulla superficie del cuore.
In questo caso può verificarsi un’emorragia intrapericardica.
Possono anche comparire irregolarità del ritmo cardiaco con calo della pressione arteriosa.
Di solito queste complicanze sono curabili e non lasciano gravi conseguenze. In rarissimi casi esse hanno, però, causato la morte del paziente.
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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