01 Febbraio 2023

Test a effetto Doppler

Pletismografia e test a effetto Doppler
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La pletismografia e il test a effetto Doppler vengono eseguiti per valutare l’adeguatezza o l’inadeguatezza del flusso sanguigno degli arti.
La pletismografia viene anche usata per misurare il flusso sanguigno oculare, che dà una indicazione del flusso nelle arterie del collo che portano il sangue al cervello.
Questo esame viene chiamato oculopletismografia. (vedi sistema nervoso.)
In cosa consiste e perché viene richiesto l’esame a effetto doppler?
Ad ogni battito cardiaco il sangue viene espulso nella maggior arteria del corpo, l’aorta, facendo aumentare rapidamente la pressione fino a un valore massimo che poi gradualmente diminuisce mentre il cuore si rilascia e si riempie per il battito successivo.
Il flusso sanguigno e la pressione nelle arterie degli arti aumentano e diminuiscono ciclicamente allo stesso modo, provocando piccole variazioni di volume delle estremità.
Il pletismografo registra i ritmici cambiamenti di volume conseguenti alle variazioni di flusso ematico che si accompagnano ai battiti cardiaci. Il flusso sanguigno all’interno di una singola arteria o vena può essere misurato utilizzando il fenomeno fisico noto come effetto Doppler.
Se delle onde sonore ad alta frequenza (del tipo di quelle usate per l’ecografia) vengono indirizzate sul sangue in movimento, parte delle onde attraversano il sangue e parte vengono riflesse verso la sorgente di emissione.
Il numero di onde riflesse è proporzionale alla velocità del sangue che scorre nel vaso (effetto Doppler).
Intorpidimento, formicolio e dolore delle mani e dei piedi, particolarmente quando fa freddo o quando ci si lava con acqua fredda, possono essere causati da un insufficiente flusso ematico.
Nel caso in cui il flusso sia marcatamente ridotto si possono avere ulcerazioni in sede di piccole ferite e alla fine può comparire la gangrena. Dolore al polpaccio e alle natiche durante l’esercizio fisico, che poi scompare a riposo, è anch’esso un sintomo di cattiva circolazione negli arti inferiori
Nel caso che le vene delle gambe si infiammino o si occludano, la gamba diventa gonfia e dolente.
Gli esami pletismografici e i test a effetto Doppler vengono eseguiti per individuare coaguli nelle vene oppure la sede e l’estensione di malattie delle arterie.
Sulla base di questi studi e delle angiografie il medico può stabilire l’opportunità dell’inserzione di un nuovo vaso (trapianto) al fine di aumentare il flusso del sangue e migliorare la sintomatologia.
Preparazione necessaria per  l’esame a effetto doppler 
Nessuna.
Come viene eseguito l’esame a effetto doppler?  
Il paziente è sdraiato su un letto o su un lettino. In alcuni casi gli può essere chiesto di fare alcuni movimenti delle estremità in esame.
Per misurare il flusso ematico negli arti inferiori si pongono tre lacci attorno alla caviglia, al polpaccio e alla coscia di un arto e si esegue una registrazione.
Lo stesso viene ripetuto sull’altro arto.
Allo stesso modo il flusso ematico nelle dita delle mani e dei piedi può essere misurato ponendo dei piccoli lacci intorno alle dita delle mani e dei piedi.
Per misurare il flusso di sangue nell’occhio, lo si anestetizza con alcune gocce di soluzione anestetica e una coppettina viene posta sul globo oculare mentre si fa la registrazione.
Gli studi del flusso sanguigno arterioso che utilizzano l’effetto Doppler vengono effettuati ponendo un trasmettitore di onde sonore ben aderente alla cute sovrastante l’arteria in esame e registrando le onde sonore riflesse dal sangue che scorre nel vaso.
Per studiare il flusso di sangue venoso utilizzando l’effetto Doppler, il trasmettitore viene posto sopra la vena mentre il paziente trattiene il respiro.
Un bracciale può essere anche posto intorno alla coscia e gonfiato per arrestare il flusso nelle vene.
IL bracciale viene poi sgonfiato mentre si esegue la registrazione.
Dove e da chi viene eseguito l’esame a effetto doppler?  
Al letto del paziente in ospedale o in uno studio medico o in un apposito laboratorio in ospedale.
L’esame viene di solito eseguito da un tecnico o da un medico.
Quanto tempo dura l’esame a effetto doppler?  
Da quindici minuti a un’ora.
Come ci si sente dopo l’esame a effetto doppler?  
Si tratta di esami che essenzialmente non provocano né dolore né disturbo.
Nel caso che al paziente sia richiesto di compiere un esercizio fisico può comparire un po’ di dolore al polpaccio o alla natica.
Rischi connessi all’esame a effetto doppler 
Nessuno.
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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