24 Luglio 2024

Ventricolografia

In cosa consiste e perché viene richiesto l’esame di Ventricolografia?  
Esami Clinici
Esami Clinici
Si tratta di un intervento chirurgico la cui indicazione è posta dal rilevamento di una elevata pressione intracranica. Viene indotta dell’aria all’interno delle cavità ventricolari attraverso due piccoli fori praticati nella regione posteriore del cranio.
Il procedimento è attuato in questa maniera piuttosto drastica perché il prelevamento del liquido cerebro-spinale in sede lombare, come di solito si fa, potrebbe causare un’ernia cerebrale.
Preparazione necessaria per una Ventricolografia 
Siccome si tratta di un intervento chirurgico, cibi e bevande vengono sospesi 12 ore prima dell’esame. La parte posteriore del cranio viene rasata e il paziente viene sedato un’ora prima dell’intervento.
Come viene eseguito l’esame di Ventricolografia? 
La cute del cranio viene disinfettata e isolata con teli sterili, e l’iniezione dell’anestetico locale causa una sensazione di puntura e bruciore. Vengono praticati due piccole incisioni cutanee e due fori sulla parete cranica del diametro di circa un centimetro.
Un ago a punta smussata viene inserito in ciascun foro e sospinto attraverso la materia cerebrale fino alle cavità ventricolari. A questo punto viene iniettata dell’aria.
Gli aghi vengono tolti e la cute del cranio suturata, dopodichè il paziente viene subito trasportato al reparto radiologico dove gli vengono eseguite le radiografie del cranio in diverse posizioni.
Dove e da chi viene eseguito l’esame di Ventricolografia?  
In una sala operatoria, da un neurochirurgo. Le radiografie vengono eseguite da un tecnico di radiologia.
Quanto tempo dura una Ventricolografia 
Da una a due ore.
Come ci si sente dopo una Ventricolografia?  
Possono comparire mal di testa, nausea e vomito.
Rischi connessi alla Ventricolografia 
Sebbene si tratti di un intervento chirurgico dall’apparenza piuttosto drastica, il rischio è minimo. Esso viene eseguito sterilmente in modo da ridurre le possibilità di un’infezione cerebrale.
Tuttavia, poiché il tessuto cerebrale viene trapassato con aghi, si può avere emorragia endocranica. E opportuno che il paziente discuta tutti i rischi col medico prima dell’esame.

tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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