02 Aprile 2020

La respirazione, come respirare

La respirazione, come respirare
 respirazione_22
Sedetevi con le gambe incrociate o sui talloni, in posizione comoda… appoggiate la mano sinistra all’imboccatura dello stomaco e mantenetela ferma… scendete con la destra davanti all’ombelico ad una distanza di due, tre centimetri dal corpo
chiudete gli occhi e iniziate a respirare con calma visualizzando l’aria che scende prima nella parte addominale e contemporaneamente incominciate a muovere lentamente verso l’alto la mano destra, che sfiora il corpo salendo come se seguisse il riempimento progressivo dei polmoni dal basso verso l’alto fino al petto
poi portate la mano all’altezza della gola per ottenere una saturazione completa.
Trattenete l’aria a polmoni pieni, permettendo alla mano di tornare durante l’apnea al punto di partenza e lentamente iniziate a espirare con la mano che ancora si muove dal basso verso l’alto, ricordandovi così di svuotare prima l’addome poi il torace ed infine la parte alta. Quando la mano destra raggiunge di nuovo la gola, trattenete il respiro, questa volta a polmoni vuoti, e durante l’apnea spostate ancora la mano giù, davanti all’ombelico, per ricominciare inspirando… Proseguite nell’esercizio almeno per dieci minuti, poi gradualmente alzatevi in piedi.
Sistematevi, anche in questo caso, in posizione comoda, con le gambe leggermente divaricate per aumentare la stabilità. Girate il dorso delle mani l’uno contro l’altro  per favorire, in questa posizione lo svuotamento totale dell’apparato respiratorio. Sforzatevi leggermente per essere certi di aver successo. Tenete presente che vuotare completamente i polmoni non è sempre facile. L’ansia inconscia, legata alla sopravvivenza, ci fa sempre trattenere un po’ di aria, come se avessimo paura di non trovarne più, ma l’aria che rimane nei polmoni è viziata e per avere un totale ricambio bisogna disfarsene completamente, altrimenti sarebbe come andare ad abbeverarsi ad una sorgente d’acqua pura, utilizzando un bicchiere già parzialmente ricolmo e inquinato.
Dopo lo svuotamento, iniziate a muovere le braccia dal basso verso l’alto, portando le mani all’altezza del cuore e, contemporaneamente, favorite, grazie anche alla consapevolezza, la respirazione addominale.
 
 
Concentratevi quindi sul torace e muovete le braccia verso l’esterno con un ampio gesto quasi teatrale promuovendo, così, il riempimento dell’apparato respiratorio a livello toracico.
Infine portate le braccia verso l’alto fino a giungere le mani oltre il capo con le braccia completamente distese volgendo al meglio la respirazione alta o clavicolare.
Ora iniziate a espirare con l’addome mentre portate le mani giunte davanti alla fronte
poi, girate le mani a libro aperto come se voleste leggere…
avvicinate i gomiti per permettere alle braccia scendendo di esercitare una leggera pressione sul torace la quale favorisce lo svuotamento infine quando le mani giungono davanti al cuore giratele verso l’interno con la punta delle dita verso il basso.
Spostate i gomiti, questa volta verso l’esterno e lasciate scendere le braccia fino a ritrovare la posizione di partenza per favorire lo svuotamento della parte alta.
Questi competenti movimenti delle braccia, come potete dedurre, facilitano il riempimento e lo svuotamento delle varie parti dell’apparato respiratorio e il ripristino di una respirazione sicuramente più completa.
Eseguite anche questo esercizio per una decina di minuti, al termine dei quali vi portate sdraiati sul pavimento nella classica posizione dello Yoga chiamata Savasana.
Rilassate bene tutto il corpo… lasciate cadere le punte dei piedi verso l’esterno e orientate il palmo delle mani verso l’alto…
Mentre agevolate l’insorgere delle migliori condizioni di rilassamento, visualizzate il flusso dell’inspirazione che partendo da un punto posto 10/15 centimetri oltre il capo, attraversa il corpo, sia all’interno, sia in superficie e scende fin sotto i piedi. L’espirazione al contrario va da 10/15 centimetri oltre i piedi a oltre il capo. Con quest’ultima pratica vi riposate e simultaneamente distribuite in modo omogeneo l’energia in tutto il corpo e vi equilibrate.
Tali esercizi si possono attuare in qualunque ambiente e condizione. Indubbiamente una esecuzione all’aperto, porta il massimo beneficio.

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi