05 Aprile 2020

La svolta per Edward Bach

Il momento della svolta per Edward Bach

svolta per Edward Bach

Ormai consapevole di essere vicino a una grande scoperta, Bach prende una decisione importante: nel maggio del 1930, a quarantatrè anni, abbandona tutto e parte per il Galles. Chiude lo studio, distrugge tutti i flaconi, lascia in consegna il lavoro ai suoi assistenti, abbandona fama e successo, decidendo di vivere solo dell’offerta dei suoi pazienti. Questi ultimi sei anni vissuti quasi sempre in Galles saranno difficili, pieni di fatiche e povertà ma anche entusiasmanti e ricchi di risultati che lo porteranno a raggiungere gli scopi prefissati. Scrive le sue prime pubblicazioni che contengono la sua visione dell’uomo e della salute, il messaggio della malattia e la necessità di comprenderlo. Nel suo libro “Guarisci te stesso” descrive come i conflitti mentali alterano a lungo andare la funzione degli organi e determinano la malattia. “La malattia è il consolidamento di un’attitudine mentale”. L’approccio molto semplice del suo lavoro e della preparazione dei suoi rimedi spesso rende perplesso gli altri medici, che sono tentati di considerarlo un visionario o un poeta.

Ma è un’ingenuità intenzionale voluta espressamente da Bach; spesso egli insegna le sue tecniche alla gente comune e ai suoi pazienti perché chiunque, anche senza grosse conoscenze scientifiche, possa usufruire di questa risorsa terapeutica. Egli dice: “ Che la semplicità del metodo non vi distolga dal provarlo perché con il progredire delle ricerche anche voi vi renderete conto di quanto sia semplice tutto ciò che è stato creato”. Nei primissimi anni preparerà con metodo solare (vedi in seguito) nove rimedi, ottenendo così in tutto quelli che chiamerà “i dodici guaritori”. Essi sono: Mimulus, ClematisImpatiens, Vervain, Agrimony, Water Violet, Centaury, Chicory, Cerato, Scleranthus, Gentian e Rock Rose. Non a caso essi sono stati i primi dodici in quanto costituiranno in realtà i rimedi tipologici di fondo, quelli più profondi su cui lavorare in modo più prolungato. Kramer li definirà fiori di comunicazione mentre Orozco li considererà le lezioni karmiche fondamentali della vita. Negli anni successivi Bach scoprirà anche gli altri rimedi (molti dei quali preparati col metodo della bollitura) fino a riunirne trentotto. Nel frattempo pubblica un altro libro, “Libera te stesso”, ed altri lavori, cercando così di divulgare le sue importanti scoperte. Ma appena terminato il suo lavoro, dopo appena quattordici mesi dalla scoperta dei trentotto fiori morirà, il 27 novembre 1936, in una piccola casa chiamata Mount Vernon. Dopo appena cinquanta anni di vita, il suo compito sulla terra era finito.

sezione a cura della Dott.ssa Marcella Saponaro

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