16 Luglio 2019

Stop al fumo con rimedi naturali

Stop al fumo con rimedi naturali 
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Il fumo, si sa, fa male: ora lo troviamo anche scritto sulle confezioni di sigarette. Eppure per il fumatore inveterato è sempre così difficile smettere! Continue ricerche mediche e statistiche tendono a scoraggiare questa abitudine, e non solo per gli aspetti negativi di una forte dipendenza indotta, ma anche per le conseguenze fisiche che a lungo andare si producono, senza calcolare i danni rilevanti che il fumo passivo produce.
Ci sono molti metodi che possono aiutare a smettere di fumare: intendiamo qui illustrare alcune metodologie dolci per arrivare al nostro scopo.
Intanto, la prima cosa è incidere sulla dipendenza fisica, che risulta molto più intensa di quello che si possa immaginare.
Per quanto la vendita delle sigarette sia diffusa e legalizzata, il contenuto non consiste più nella semplice nicotina ma viene trattato con numerosi additivi chimici (alcuni addirittura derivati della cocaina) che producono in breve tempo una dipendenza fortissima.
Allo smettere, il fumatore accanito può avere diversi sintomi fisici fastidiosi, che scoraggiano spesso l’interruzione.
Per questo il rimedio migliore è la produzione della Microdose della sigaretta!!
Grazie al suo contenuto in proporzioni microscopiche delle sostanze contenute nella sigaretta, permette una interruzione graduale del fumo senza sintomi da astinenza, ma anzi provocando un certo disgusto che ne facilita la riduzione. La tecnica delle microdosi si può usare anche con farmaci ed estratti di piante (ottenendo rimedi che hanno lo stesso effetto terapeutico ma non i disturbi collaterali).
Nel caso delle sigarette l’assunzione del rimedio va a stimolare gli stessi recettori periferici della sigaretta (ma essendo in dosi minime non dà effetti collaterali) producendo la sensazione di “aver già fumato”.
L’agopuntura è una delle tecniche più conosciute per aiutare nella dipendenza da nicotina, e per quanto in Cina non sia diffusa l’applicazione in questo campo, in Occidente si è andata  perfezionando, sfruttando punti specifici sul corpo e sull’orecchio (auricoloterapia).
Quelli che uso più frequentemente sono: Punto extra del naso (all’unione tra cartilagine e ala del naso) punto extra del polso (a metà tra il 7 Polmone e il 9 Polmone), 23 Vaso Governatore (punto ansiolitico per eccellenza), Shen Men (fossa triangolare dell’orecchio), Punto auricolare per fumo e bulimia (davanti al trago). Sui punti auricolari vengono di solito lasciati dei piccolissimi aghi (oppure dei semini) a dimora per tutto il periodo necessario (questo protocollo di terapia si chiama Acudetox terapeutico e viene utilizzato anche in strutture pubbliche). Con la terapia il desiderio del fumo diminuisce drasticamente e ci si sente anche più tranquilli e meno stressati. Naturalmente, come per qualunque altra tecnica, la volontà decisionale del paziente è  fondamentale, ma approfittando di questi effetti terapeutici potrà smettere con molta più facilità.
L’omeopatia offre per questo problema un prodotto specifico che, per l’impostazione terapeutica di base fondata sul simillimum, non poteva che chiamarsi Tabacum. Il rimedio si assume per via sublinguale sotto forma di globuli, per 2-3 settimane.
Ma per agire positivamente su tutti gli aspetti profondi della dipendenza psicologica, la tecnica più indicata è sicuramente la Floriterapia, che mi ha dato in questi anni dei risultati veramente incoraggianti.
Con i suoi rimedi caratteriali specifici per ogni singolo problema psicologico, possiamo applicare una terapia estremamente personalizzata, adatta non solo al problema, ma a ogni singolo fumatore. Ci sono comunque dei rimedi utilizzati più frequentemente.
Ad esempio Agrimony, ansiolitico di Bach per eccellenza, indicato per le persone apparentemente allegre e tranquille, ma che nascondono una profonda inquietudine interiore. Spesso essi hanno bisogno di vincere l’ansia fumando, mangiando o bevendo: Agrimony è il rimedio di base per tutte le dipendenze; impedisce inoltre al paziente che smette di fumare di ricadere nella bulimia con un conseguente aumento di peso. Ad Agrimony associo di solito il Morning Glory (fiore californiano), adatto in tutte le situazioni con ritmi di vita sregolati e autodistruttivi. Per stimolare la volontà del paziente è invece utile Cayenne (ottimo per abbandonare abitudini inveterate) a cui assoceremo Wild Oat e Sagebrush (buoni per tutti i casi in cui bisogna prendere delle decisioni giuste).
È rassicurante pensare che il paziente possa essere aiutato da rimedi naturali, privi di effetti collaterali, ma anche così specifici e profondi. È chiaro che la personalità del paziente non cambia, ma la sua forza e le sue potenzialità vengono liberate dalla dolce azione terapeutica dei rimedi floreali.
Esistono poi tecniche puramente energetiche che vanno dalla pranoterapia alla terapia specifica sui centri energetici.
Esiste per esempio una tecnica del metodo IRECA che permette ai terapeuti del III livello di indurre una riduzione drastica del desiderio nel paziente e anche un certo fastidio per l’odore del fumo.
L’ipnosi rientra invece nelle tecniche di suggestione diretta indotta dal terapeuta, mediante visualizzazione in stato di trance, sia degli effetti negativi del fumo all’eccesso (fastidio e bruciore alla gola, tosse, ecc.), sia dei benefici meravigliosi che derivano dallo smettere (respirare aria pulita a pieni polmoni, sentirsi energici e vitali).
In conclusione, potrei affermare che ogni soggetto può scegliere il rimedio che ritiene più adatto, purché sia convinto di prendere la decisione più giusta per sé e sia determinato a smetterla con il fumo. Ma ai più pigri e ai più incalliti vorrei ricordare che sarebbe almeno opportuno l’uso di due elementi indispensabili:
un dosaggio quotidiano di vitamina C (di cui i fumatori hanno particolarmente bisogno) e le schede Nicomagnetiche da introdurre nella confezione delle sigarette. Dopo appena un’ora di esposizione, riducono drasticamente la nicotina presente, senza alterare il sapore. In questo modo diminuiscono notevolmente gli effetti tossici del fumo e quindi la dipendenza fisica dalla nicotina.
Chissà, è probabile che (come è già accaduto) si smetta di fumare senza neanche accorgersene.
Fumo, 10 motivi per smettere
Il fumo 
1. accorcia la vita dei forti fumatori in media di 10-15 anni;
2. è coinvolto nei tumori di esofago faringe, laringe, polmone, stomaco, fegato, pancreas, rene, vescica, collo dell’utero, colonretto, così come nelle leucemie e nei linfomi;
3. può essere causa di bronchiti acute e croniche, enfisema;
4. può essere una delle cause di trombosi, malattie cardiache e infarto;
5. può essere motivo di bruciori e acidità gastrica, colite, aumento della motilità intestinale;
6. aumenta il rischio di aborti spontanei e di gravidanze extrauterine, nonché di difetti congeniti alla nascita;
7. la nicotina può dare dipendenza. È uno stimolante: inizialmente aumenta l’attenzione e si accelerano i riflessi poi, a causa del minore apporto di ossigeno, le prestazioni intellettuali possono ridursi;
8. provoca invecchiamento precoce della pelle, con conseguente comparsa precoce delle rughe,
pigmentazione (dal grigiastro all’arancione/rossastro), secchezza, disidratazione, irritabilità cutanea, rischio di psoriasi e di altre malattie della pelle;
9. altera l’alito;
10. macchia i denti.
Durata della cessazione 
Gli effetti benefici sulla salute sono osservabili sin dalle prime ore che seguono la cessazione del fumo 
  • 20 minuti – La pressione sanguigna e le pulsazioni del cuore ridiventano normali.
  • 2 ore  – La quantità di nicotina e di monossido di carbonio nel sangue si riduce della metà;
  • 8 ore  – l’ossigenazione delle cellule ritorna normale.
  • 24 ore – Il monossido di carbonio prodotto dal fumo di sigaretta è completamente eliminato dal   corpo; i polmoni cominciano a eliminare il muco e i residui del fumo.
  • 48 ore – Il corpo non contiene più nicotina; migliorano il senso dell’olfatto e del gusto.
  • 72 ore – La respirazione diventa più facile; i bronchi cominciano a distendersi e l’energia fisica aumenta.
  • 2 — 12 sett.  Migliora la circolazione sanguigna.
  • 3 – 9 mesi – I problemi respiratori e la tosse si placano; la voce è più chiara e la funzionalità polmonare aumenta del 10%.
  • 1 anno – La dispnea diminuisce e il rischio di malattie cardiovascolari si dimezza.
  • 5 — 10 anni – Il rischio di essere vittima di un infarto è due volte meno elevato rispetto a quello di un fumatore.
  • 15 anni – Il rischio di essere vittima di un infarto ritorna allo stesso livello di quello di una persona che non ha mai fumato.
Metodo per la preparazione della microdose di sigaretta 
Per produrla si usa un pacchetto intero delle sigarette che il paziente fuma (proprio quelle), si sbriciola il contenuto di tabacco delle 20 sigarette e si pone in un recipiente di 100 ml in vetro scuro, appena ricoperto di alcol puro a 95 gradi (chi soffre di gastrite può utilizzare del brandy).
Si lascia per 30 giorni poi si filtra. Per ottenere la microdose si prende una boccettina da 20 ml, contenente 2/3 acqua e 1/3 di alcool puro: in questa base si pongono 30 gocce dell’estratto ottenuto.
La posologia: 2 gocce sopralinguali 4 volte al dì, fino a quando il paziente non avrà completamente smesso.
Ginecologa e Floriterapeuta 

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