24 Ottobre 2020

Focusing il metodo

Focusing il metodo in sei passi

Focusing il metodo

Gendlin individuò 6 passi per insegnare il Focusing.
Quando questi 6 passi sono corretti, avviene un cambiamento fisico a livello corporeo, un sollievo, il problema appare sotto una luce diversa e qualcosa che prima era bloccato può procedere e modificarsi.
Il primo passo è quello di creare uno spazio sgombro dove fermarsi e riposare un po’.
Apprendere a mettersi comodi, tranquillizzarsi, respirare, mettere da parte i problemi per un po’, mettere a una certa distanza ciò che sta succedendo per poterlo osservare.
Il primo passo porta a uno stato di maggior calma e presenza che permette di recuperare energie e di osservare quello che sta succedendo con più chiarezza.
E’ come quando una persona trasloca: c’è molta confusione,  ci sono scatoloni ovunque, e si dà la possibilità di fermarsi, mette per un attimo da parte gli scatoloni  e crea uno spazio dove riposarsi e riprende fiato.
E’ come chiedersi: “Tra le tante cose che non vanno del tutto bene, qual è il problema più importante in questo momento?” e rimanere ad ascoltare, lasciando che emerga un’informazione
(esempio: il problema più importante è che  mi sento nervoso)
Il passo successivo è entrare in contatto con un tipo particolare di consapevolezza corporea interna, che Gendlin definisce Felt Sense o “sensazione sentita”.
Invece di quanto facciamo di solito: rimuginare, analizzare, criticarsi, colpevolizzarsi, fare interpretazioni, ora rimaniamo a una certa distanza e proviamo a percepire ciò che la situazione provoca nel corpo, cercando di ascoltare il problema nella sua interezza, e di raggiungere quella impressione globale che circonda tutto il problema.
La sensazione sentita, inizialmente è confusa, indistinta, è la percezione corporea di un particolare problema o di una particolare situazione. Non è solo un’emozione, le emozioni sono riconoscibili, non è solo una sensazione fisica, sono tante informazioni insieme,  è come l’organismo nella sua totalità ha percepito l’esperienza.
Inizialmente è vaga, ha un significato ma non è definito, non ci sono ancora le parole per descriverla; è attraverso il Focusing che possiamo ascoltarla e darle voce e scoprire così che il corpo ha molte informazioni in più, e può dare risposta a molti dei nostri problemi.
Riconoscere la Sensazione Sentita permette il contatto con la reale esperienza vissuta, che può essere molto diversa da ciò che pensiamo sia successo, poiché spesso ci facciamo guidare da schemi fissi governati da precedenti esperienze e da nozioni generalizzate. Dare attenzione al Felt sense del corpo permette il contatto con quanto è stato vissuto nell’esperienza, e ciò che era implicito, che ancora non poteva essere espresso a parole, è portato avanti verso qualcosa di esplicito. Questo passaggio permette all’esperienza di procedere e modificarsi.
(esempio:  E’ come chiedersi: “Com’è questa sensazione di essere nervoso? Dove la sente il corpo? Come la sente?”  Ed emerge la risposta : “E’ nella testa, come una sensazione di pensieri veloci… è una sensazione di troppo pieno.”)
A partire dal contatto con il Felt Sense, il terzo passo è permettere  che da questa sensazione corporea emerga qualcosa, una parola,una breve frase, un’immagine, un simbolo. È  come un’esplorazione delle diverse possibilità, alla ricerca di qualcosa che può spiegare, descrivere in modo adeguato quello che sta succedendo.
E’ come dirsi “Ok c’è questa cosa, la sento…” ed è come chiedere alla sensazione sentita del corpo (come se il corpo fosse qualcuno con cui comunichiamo, e chiediamo): “Cos’è, cos’è che c’è che mi fa sentire questo?”
Ascoltiamo la sensazione sentita finché emerge qualcosa che porta con sé un senso caratteristico di liberazione: “ecco cos’era, ecco cosa ho sentito veramente….”
E’ questo che stiamo cercando, qualcosa che attivi un cambiamento corporeo, scartando tutto il resto.
(esempio: “Cos’è che mi fa sentire questa sensazione di troppo? ….”  ed appare la risposta: ” … E’ ….E’ come un bisogno di controllo”)
Nel quarto passo, ora che è emersa una parola,  una frase, un simbolo, un’immagine, la confrontiamo con la sensazione sentita, andiamo a verificare se è proprio quella giusta.
Prendiamo questa parola, la accogliamo e torniamo ad ascoltare il Felt Sense del corpo. Se è proprio la parola giusta il Felt Sense del corpo si sarà modificato.
Quando ciò che affiora è utile, tutta la sensazione sentita si muove leggermente.
Questo è un segnale, è come se il corpo ci dicesse “Sei sulla strada giusta”, è come un respiro di sollievo, una distensione, qualcosa che si alleggerisce, si sposta, cambia.
Il Felt Sense è un riferimento essenziale: è il corpo stesso che ci segnala se quanto è emerso sta permettendo una trasformazione.
Ciò che abbiamo scoperto potrebbe apparire differente da quanto ci saremmo attesi prima di iniziare il Focusing, diverso da qualsiasi cosa avremmo potuto prevedere razionalmente.
Se questa sensazione di conferma non arriva, ritorniamo ad ascoltare, lasciando che la sensazione sentita dia origine a parole più esatte, con pazienza,  finché appare un’informazione che ci fa sentire “Ecco, è proprio così!”
La sensazione di correttezza non è solo una verifica della parola, si tratta di una vera e propria trasformazione in atto nel nostro corpo.
(ad esempio: “Adesso che è emersa la parola “bisogno di controllo” come sta la testa?”  “È più leggera.”)
Il quinto movimento  è porre domande, interrogando direttamente la sensazione sentita, come chiedendo al corpo “cosa c’è in questo problema che mi fa sentire così?” e restiamo in attesa, dando tempo perché si rivelino le risposte, senza forzare e senza fretta, dando spazio a informazioni nuove evitando di rispondere ricorrendo a pensieri conosciuti o schemi predefiniti.
Possiamo facilitare le risposte anche ripetendo la domanda o chiedendo alla sensazione sentita “Qual è la cosa peggiore in questa situazione?” o “Di cosa ha bisogno per cambiare?”
Se appaiono molte risposte in rapida successione le lasciamo passare, sono vecchie informazioni provenienti dalla mente, arrivano velocemente e consistono in rapide sequenza di pensieri.
Riprendiamo il contatto con la sensazione sentita e le poniamo domande aperte, senza forzare finché appare qualcosa di nuovo, capace di produrre un cambiamento corporeo.
(ad esempio: “ Cosa c’è ora neooa mia vita che mi fa sentire un bisogno di controllo?”…. ed appare  la risposta: “ Una sensazione di insicurezza, ci sono delle cose fuori posto e ho bisogno di sistemarle.. ecco è proprio così, ho bisogno di mettere a posto queste  cose… adesso mi sento molto meglio”)
Il sesto passo serve ad accogliere quanto abbiamo scoperto, a dare valore al fatto che ora il corpo ha parlato, qualunque cosa abbia detto, proteggendo le informazioni emerse da atteggiamenti critici o scettici che minimizzerebbero o svaluterebbero quanto è successo.
Dalla sensazione iniziale di “Nervosismo” adesso ci sono molte più informazioni che sbloccano la tensione corporea e aprono le porte alla soluzione del problema.
Il problema reale ancora non è risolto ma c’è stato un cambiamento corporeo di sollievo e fluire di energie della persona che adesso ha riconosciuto cosa sta succedendo e può agire.
sezione a cura della Dottoressa Laura Talamoni  – www.lauratalamoni.it

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi