29 Novembre 2022

Gem Therapy e spettro cromatico

Gem Therapy e spettro cromatico
spettro cromatico
Tra gli studiosi più rigorosi e più recenti di questa amteria, quello che sicuramente ha presentato l’esperienza clinica più importante è il medico indiano Bhattacharya, i cui studi hanno contribuito in maniera determinantea strutturare la Gem Therapy in una tecnica precisa e coordinata. Le gemme usate per gli scopi terapeutici sono essenzialmente sette:  zaffiro, diamante, topazio, smeraldo, corallo, perla e rubino. L’aspetto teorico più affascinante di questa metodica è la corrispondenza precisa che Bhattaccharya pone tra le gemme e tutto lo spettro cromatico, avvicinandola molto e in modo singolare alla terapia dei colori o cromoterapia. Ad es. la perla, normamente di colore biancastro, se ossservata con apparecchi prismatici, dimostra le sue effettive “radiazioni cosmiche” che sono in realtà arancioni. Le corrispondenze cromatiche specifiche di ogni gemma sono:
Tabella I
 zaffiro
violetto  (Violet)
V
diamante
indaco   (Indigo)
I
topazio
azzurro   (Blue)
B
smeraldo
verde   (Green)
G
corallo
giallo   (Yellow)
Y
perla
 arancione   (Orange)
O
rubino
rosso   (Red)
R
Si può memorizzare l’acronimo VIBGYOR, come dall’unione delle prime lettere del nome di ogni colore in lingua inglese. Sono i sette colori dello spettro, i sette colori di quel meraviglioso fenomeno della natura che è l’arcobaleno. Secondo Bhattacharya questi sette raggi cosmici sono alla base della costituzione dell’universo, con tutti i suoi contenuti tangibili e intangibili. Ad esempio, se noi osservassimo una nuvola attraverso il prisma, il colore che si presenterebbe agli occhi sarebbe arancione. Quindi la nuvola è in realta una condensazione del colore arancione. Allo stesso modo anche l’acqua presenta una prevalenza di colore arancione. Bhattacharya riferisce un brano interessante del Kurma Purana riguardante i sette colori dell’arcobaleno dove, descrivendo Bhuvanakiosa, la matrice dell’Universo, si dice: ” Il Grande Signore, il Padre dell’Universo, crea sempre il tempo, essendo egli stesso dell’esssenza del tempo, con un corpo dotato di tutti i poteri concepibili. I raggi che compongono il suo corpo sono onnipresenti e illuminano gli infinitimondi dell’universo. Tra questi raggi, sette sono i migliori e più alti, perchè formano le matrici dei sette pianeti” (Kurma Purana, cao.43, v.1-2). L’intero cosmo, secondo Bhattacharya, è permeato da sette raggi ma noi non possiamo vederli ad occhio nudo, bensì attraverso un prismadi vetro: esso sintonizza la nostra vista con la dimensione nella quale si muovono i colori cosmici. Nel Kurma Purana, inoltre, si dice che i sette pianeti principali devono esssere concepiti come la condensazione dei sette diversi colori dell’arcobaleno. Saturno sarebbe una forma condensata del colore viola, Venere dell’indaco, Giove dell’azzurro, Mercurio del verde, Marte del giallo, la Luna dell’arancione, il Sole del rosso. Come abbiamo detto in precedenza, anche le sette gemme sono una condensazione dei sette colori (vedi tabella I).Tra i vari costituenti dell’universo, legemme sono particolarmente importanti perchè costituiscono delle miniere inesauribili di colori cosmici. Essi hanno avuto bisogno di secoli, delle forze della natura, di terra, acqua, aria, e nelle viscere della terra, sotto forti pressioni, hanno accumulato un afonte praticamente inesauribile di raggi cosmici. Questo concetto è molto importante perchè, come vedremo più avanti, sarà alla base della Gem Therapy. Ci ritroviamo intanto di fronte ad una prima corrispondenza importante: quella dei sette colori dello spettro cromatico con le sette gemme e i sette pianeti.
Gemme
Colore
Pianeta
zaffiro
violetto
Saturno
diamante
indaco
Venere
topazio
azzurro
Giove
smeraldo
verde
Mercurio
corallo
giallo
Marte
perla
arancione
Luna
rubino
rosso
Sole
Il Tridosha, che è alla base della medicina ayurvedica, tiene conto ugualmente dei sette colori. Vayu (aria) è il risultato della combinazione degli elementi air a ed etere: i suoi colori cosmici sono azzurro e violetto. Pitta (fuoco) trae origina dal fuoco e quindi dal giallo e dal rosso. Kapha è il risultato della combinazione di acqua e terra, quindi dei colori cosmici arabcione, indaco e verde.I sette colori, infatti, come accade nelle polarità yin e yang della medicina tradizionale cinese, appartengono a due categorie: caldo e freddo. Tutti i “pianeti maschili” (Sole, Matre, Giove) sono caldi, così come i loro colori cosmici (rosso, giallo, azzurro) sono forze calde della natura. I “pianeti femminili” (Luna, Mercurio, Venere, Saturno) sono freddi, così come i loro colori  (arancione, verde, indaco e violetto) sono forze fredde della natura .Quindi la forze calde e fredde della natura sono presenti nei sette colori e sarebbe auspicabile che fossimo in grado di generarli artificialmente per somministrarli in cura alle persone malate. Un paziente con la febbre alta, ad es., è “affamato” di freddo: irradiando forze fredde o somministrandole sotto forma di medicina, la “fame cesserà e il paziente recupererà la salute. Il problema è trovare il luogo in cui i raggi cosmici sono accumulati in abbondanza in modo da poter essere usati: le gemme costituiscono appunto delle miniere inesauribili di raggi cosmici e possono fornire costantemente i colori necessari per la terapia. Per fare questo si opera in vario modo. Si possono bruciare le gemme  e trasformarle in polvere (Bhasma), somministrandole poi ai pazienti in questa forma: è il procedimento usato nell’Ayurveda ma, come potete immaginare, risulta molto costoso e non accessibile a tutti. L’altro metodo consiste nel tenere le gemme in alcool puro in modo che l’energia cromatica liberata venga assorbita dall’alcool, che si trasformerà in una potente medicina a base di gemme. Questo è il procedimento usato nella moderna gemmoterapia e permette  di utilizzare costantemente le gemme senza distruggerle e quindi senza costi eccessivi. Bhattacharya parla anche della tele Gem Therapy: la possibilità di utilizzare i colori delle gemme irradiandoli a distanza, unn procedimento che viene poi comunemente usato nella radionica.

tratto dal libro “Gem Therapy” edizioni Life Quality Project della Dottoressa Marcella Saponaro

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