05 Aprile 2020

Gemme e chakra

Gemme e chakra

Gemme e chakra

Nel contesto di una medicina energetica non poteva mancare naturalmente l’analisi delle corrispondenze tra gemme e chakra del corpo umano, detti anche i sette plessi. Essi sono considerati i centri di potere dell’organismo umano, dei motori microcosmici che fanno interagire costantemente l’energia eterica esterna con quella umana o più precisamente con gli apparati che essi governano.
Il corpo eterico dell’uomo può essere descritto come un campo di energia, che sottostà ad ogni cellula ed atomo del corpo fisico che ne permea ogni parte  e che si estende oltre i suoi confini per formare una parte dell’aura. In poche parole il corpo eterico è l’archetipo sul quale si costruisce il denso corpo fisico. Esso ha tre funzioni fondamentali, tutte strettamente correlate: ricevere, assimilare e trasmettere la forza vitale, detta prana.Possiamo definire i chakra come un punto focale del corpo eterico per la ricezione  e la trasmissione delle energie. Gli insegnamenti orientali individuano sette chakra principali, due dei quali sulla testa e cinque lungo la colonna vertebrale: il loro aspetto è quello di vortici di materia sottile ed ognuno di essi consiste di tre spirali di energia concentriche che si fondono tra di loro. Proprio come i motori elettrici, i sette plessi vengono impiegati per scopi e funzioni diverse: fornire elettricità, riscaldare, cucinare, pompare acqua, scartare i rifiuti. L’energia che arriva, quella primaria, è la stessa energia dellegemme e dei colori, quella dello spettro cromatico. L’energia entra nei chakra e viene poi trasmessa, tramite un processo di differenziazione, alle energie secondarie. Le enrgie secondarie a loro volta agiscono sui “nadi”, provocando una reazione del sistema nervoso centrale: l’impulso passa così alle ghiandole endocriene che sono la manifestazione fisica del chakra corrispondente. Avremo così un rilascio di ormoni nel distretto ematico, con gli effetti fisiologici specifici. Ma cerchiamo ora di definire precisamente le funzioni dei sette plessi e le loro corrispondenze con i colori cosmici, le gemme, gli organi e persino le “divinità” (secondo molta letteratura yoga) da cui sono dominati.
Si dice che l’anima del macrocosmo sia il Brahman, menrte quella del microcosmo sia il Jivatman. Il principio vitale del microcosmo si trova anche nel Jivatman, che ne è quindi una forma concentrata. La sua sede nello schema dei plessi, è il chakra Sahasrara, di solito identificato con la ghiandola pineale, alla sommità della testa. La funzione di questo plesso è di coordinare tutte e sette le correnti provenienti dal cosmo. Ad esso corrisponde il colre verde e naturalmente lo smeraldo. La sede della volontà è invece il chakra Ajna, proprio sotto il Sahasrara, alivello del plesso cavernoso e della ghiandola ipofisaria. E’ il timone che guida tutte le comunicazioni dell’uomo a livello conscio e rappresenta la mente microcosmica. Esso è retto dal principio dell’Akasha Tattva o principio eterico che anima ogni cosa. La sua funzione è di regolare tutto il sistema adiposo e ghiandolare, il colore corrispondente è l’azzurro e la gemma è il topazio. Poi abbiamo il plesso faringeo, detto Visuddhi, che ha il compito di proteggere l’organismo dai germi esterni e di regolare tutto il sistema linfatico e spermatico. Esso è regolato dal principio dell’acqua e corrisponde al diamante e al colore indaco. Il chakra Anahata (che significa non colpito) corrisponde al plesso cardiaco e si chiama così perchè fa muovere il cuore “senza colpirlo”. Esso governa il sistema cutaneo e nervoso e viene nutrito dal colore cosmico dello zaffiro, il violetto. Poi troviamo il Manipura che corrisponde al nostro plesso solare. retto dal principio del calore, governa tutto il sistema digestivo, la vista e la termoregolazione del corpo umano. La sua  gemma è il rubino. Sotto il Manipura, generalmente identificato con il plesso ipogastrico, si trova il plesso dettoSvadhisthana. E’ retto dal principio dell’acqua e governa tutte le secrezioni sottili dell’organismo come il sangue, il siero, il sudore. Ci permette di distinguere i diversi gusti con la lingua ed è nutrito dal colore cosmico della perla, l’arancione. Infine abbiamo il Muladhara, all’estremita della colonna vertebrale. Ha la capacità di mantenere l’equilibrio termico nel corpo e corrisponde al corallo.

tratto dal libro “Gem Therapy” edizioni Life Quality Project della Dottoressa Marcella Saponaro

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