16 Giugno 2019

Storia delle gemme

Storia delle gemme

Storia delle gemme

Gli uomini utilizzano le gemme da tempo immemorabile; esse hanno esercitato il loro fascino sull’umanità per secoli. In un papiro egiziano risalente a circa 4000 anni fà troviamo un geroglifico che mostra l’uso di una pietra a scopi terapeutici. Per avere scritti letterari specifici sulle gemme dobbiamo aspettare il 1500 a.C., col “Papirus Ebers”,  un meraviglioso manoscritto ritrovato in Egittto, in cui sono descritti vari rimedi e preparati a base di pietre preziose. Sembra che gli antichi Egizi attribuissero maggiore importanza a quelle che ora vengono considerate pietre semipreziose; il diamante, infatti, veniva usato rarramente, mentre la giada, i lapislazzuli e le cornaline erano considerate di grande valore. Spesso si nominava il colore delle gemme al posto del nome, forse perchè non esisteva ancora una classificazione ben precisa, così “le pietre azzurre e viola” danno successo e forza d’animo mentre quelle “gialle”danno felicità e ricchezza, quelle “verdi” invece danno fertilità alle donne e agli animali, forza fisica all’uomo, pioggia e fertilità ai terreni. Nelle storia le gemme sono state anche considerate portatrici di malefici e di sfortune, basti pensare a quelle della tomba di Tutankamen. Ritroviamo riferimenti ai poteri delle gemmeanche nei primi trattati di astrologia scritti in sanscrito risalenti ai tempi di Varaha-Mihira (400a.C.).Ma alle pietre sono state attribuite anche numerose virtù spirituali come nei vari riferimenti dell’Antico testamento. Il sommo sacerdote ebreo Aaron, ad esempio, usava portare al collo l’ametista viola, posta al centro del “Razionale”, una borsa di stoffa quadrata costellata di dodici pietre preziose, simbolo delle tribù d’Istraele. Il sacerdote usava portarlo sul manto nei momenti più solenni, in cui bisognava prendere decisioni importanti: l’ametista, con i suoi grandi poteri, assicurava visioni e rivelazioni. Dorothel L. Mella riferisce che, secondo alcune recenti ricerche, lo zaffiro citato nella Bibbia erà in realtà un lapislazzuli. Questa pietra denominata “Chesbet” in Egitto, era molto appreezzata e veniva spesso indossata dai sommi sacerdoti in quanto considerata simbolo delle verità divine.Nell’Apocalisse, Giovanni paragonava la gloria di Dio a pietre preziose di vari colori mentre il profeta Ezechiele, nelle sue visioni, immagginavail trono di Dio come un zaffiro. L’avorio è stato utilizzato per secoli in Africa per forgiare ornamenti di vario tipo, grazie alle sue leggendarie proprietà terapeutiche e di protezione dagli spiriti maligni. Secondo alcuni scritti attribuiti agli storici romani Solino e Plinio, quest’ultimo descrive l’opale come “una pietra grande come una nocciola e tanto spendente da offuscare i colori usati dai pittori”. Risale al Medioevo “La storia dei gioielli”, scritta da Alberto Magno, un famoso filosofo del tredicesimo secolo. Attualmente le pietre preziose sono essenzialmente considerate oggetto di ricchezza e vengono commercializzate come tali. Alcune delle pietre più note sono:topazio, diamante, turchese, onice, acquamarina, agata, ambra, ametista, occhio di gatto,rubino, perla ….. C’è poi un aspetto relativo alle gemme che a noi interessa in modo particolare, ed è quello terapeutico. Molte gemme possono essere usate proprio come medicine, così come insegnano la medicina cinese e i trattati di medicina  ayurvedica. Esistono complicati processi per bruciare le gemme e ridurle in polvere prima di somministrarle ai pazienti. La polvere di perle, ad es., è utilizzata dai cinesi da tempo immemorabile per le creme di bellezza e per “neutralizzare il fuoco del fegato”, cioè per curare ansia, ipertensione, insonnia e sindrome della menopausa ed è usata anche attualmente nelle terapie antirughe affettuate sul viso con moderni strumenti di gemmoterapia, in uso da pocotempo qui in Italia. Nel frattempo potrebbe essere interessante vedere alcune delle propeietà attribuite dai popoli antichi a specifiche pietre preziose e semi preziose, come ce ne parla ampiamente il medico indiano Bhattacharya nei suoi testi sulle gemme.

tratto dal libro “Gem Therapy” edizioni Life Quality Project della Dottoressa Marcella Saponaro

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