25 Luglio 2024

Rimedi per la diarrea

Rimedi per la diarrea

 Rimedi per la diarrea
I trattamenti naturali 
In caso di diarrea, per riequilibrare la flora batterica intestinale, la ricerca scientifica ha evidenziato i vantaggi dell’utilizzo di probiotici batterici ad alta concentrazione o di probiotici di origine non batterica (lieviti) che resistono anche alle terapie antibiotiche proteggendo la mucosa intestinale (v. Colite da antibiotici,). Questo trattamento può essere utile anche in caso di “diarrea del viaggiatore”, tipico sintomo che può colpire chi viaggia in paesi caratterizzati da bassi livelli igienici o da condizioni climatiche particolari.
I probiotici e i prebiotici più indicati 
E In tutti i casi, si consiglia di assumere i probiotici (Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus paracasei, Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterivm Iongum, Bifidobacterium brevis) a digiuno e i prebiotici (fibre solubili, come pectine,  guar, galattomannani, gomma e muciIìagini 15 minuti prima del pasto.
Rimedi fitoterapici e omeopatici 
Piccole dosi di caolino (argilla bianca):
aiutano a dare più consistenza alle feci: la sera, porre i cucchiaino in un bicchiere d’acqua e assumere la mattina a digiuno. E comunque necessario ingerire liquidi. In particolare, si consigliano due infusi:
tè verde: 
da bere caldo e con succo di limone; si prepara ponendo in infusione per tre minuti, in una tazza di acqua calda, un cucchiaino di tè; se ne bevono più tazze al giorno; borsa del pastore: 30-40 grammi di erba per litro di acqua in infusione per 10 minuti; se ne bevono 2-6 tazze al giorno;
riso:  
ha un’ottima azione terapeutica; si fanno bollire 30-40 grammi di riso in un litro d’acqua per circa 30 minuti, poi si toglie il riso e si beve l’acqua rimasta durante il giorno. I rimedi omeopatici utili in caso di diarrea sono:
Antimonium crudum: evacuazione di feci liquide mescolate a pezzi solidi, provocata in genere da eccessi alimentari;
Argentum nitricum: feci brucianti, a volte verdastre o con tracce di sangue; generalmente la diarrea è dovuta a eccesso di dolci oppure ad ansia;
Arsenicum album: diarrea da tossinfezione alimentare; comunque bruciante, anche associata a febbre con prostrazione generale; le feci non sono abbondanti, ma le scariche debilitano molto; è presente sete di acqua fresca a piccoli sorsi, nonostante si cerchi localmente il caldo e si abbia freddo;
Veratrum album: diarrea abbondante, associata a crampi addominali e sudorazione intensa, soprattutto in fronte; senso di bruciore interno con pelle molto fredda;
Mercurius solubilis: feci verdastre e sanguinolente; peggioramento notturno, associato a un fastidioso senso di contrattura anale; l’alito è cattivo, c’è abbondante salivazione e spesso è presente febbre;
Podophyllum peltatum 9 CH (unica eccezione riguardo alla diluizione): diarrea giallastra, con scariche soprattutto mattutine, quasi a getto, seguite da profonda stanchezza e dolori intestinali che migliorano con il calore e stando a pancia in giù;
China: diarrea acquosa ma non associata a dolori intestinali, mentre è molto intensa la stanchezza.
Questi rimedi sono da assumere alla 5 CH o 7 CH, nella misura di 3 granuli per volta, anche a più riprese ravvicinate in caso acuto (fino a i O assunzioni al giorno), riducendo poi gradualmente la frequenza di assunzione, in base ai benefici ottenuti.
Consigli alimentari 
Una volta che la persona si sente in grado di alimentarsi, si possono assumere cibi astringenti come patate, carote, mele, nespole, riso (v. anche La dieta salva intestino). Questo ovviamente dopo un periodo più o meno breve di dieta puramente idrica, cioè a base di tisane o acqua di riso. Le patate in particolare vanno utilizzate in quanto ricche di potassio, che è il sale che viene maggiormente perso durante una diarrea, e va assolutamente reintegrato in modo cospicuo.
Nota. La diarrea può essere il segnale di una intolleranza alimentare che deve essere a quel punto identificata e trattata.

tratto dai manuali di Riza –  Riequilibra l’ intestino

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