26 Ottobre 2020

Emicranie da sole

Emicranie da sole
Emicranie da sole
Emicranie da sole
Il caldo è nemico delle emicranie da sole. L’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari o semplicemente l’aumento delle temperature possono scatenare o aggravare i sintomi del mal di testa. Si può parlare di una “meteoropatia” per ilmal di testa? Il caldo può giocare brutti scherzi causando emicranie e cefalee?
Per non farsi rovinare le vacanze dalle emicranie da sole, è bene affrontare con cautela escursioni o gite troppo stancanti.
• Al mare, non rimanete sdraiati al sole per troppo tempo ma alzatevi di tanto in tanto per passeggiare o per fare dei bagni. Cercate di tenere sempre protetta la testa: l’ideale è indossare un cappello di paglia perché previene da un eccessivo riscaldamento del capo. Fate anche attenzione a come vi immergete in acqua: se siete accaldati evitate i tuffi, perché una brusca escursione termica aumenta il rischio di crisi.
• In montagna iniziate con passeggiate a quote basse – il calo di ossigenazione del sangue determinato dalla minore pressione dell’ossigeno rappresenta un forte fattore di rischio – se non siete abituati e affrontate sempre i sentieri con passo lento e cadenzato. Durante le salite ogni tanto fermatevi 5 minuti per abituarvi gradualmente ai cambiamenti di altitudine.
Tratto da “I manuali del benessere” del Corriere della Sera

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