10 Dicembre 2019

La percussione

Sotto questo termine rientrano una serie di manovre differenti tra loro per gli effetti che producono ma accomunate dalla medesima azione di percussione dei tessuti. Le manovre possono essere eseguite con la mano di piatto o di taglio e si dividono in:
• schiaffeggiamento: si esegue colpendo con le palme la zona (in genere glutei ed esterno coscia) per ottenere una reazione di calore e arrossamento;
• coppettamento: le mani disposte a coppa imprigionano un volume d’aria che, battendo sulla zona da trattare, comprime i tessuti sottostanti. La manovra genera un caratteristico rumore e ha grosso modo gli stessi effetti dello schiaffeggiamento. Entrambe le tecniche vengono molto utilizzate nei trattamenti estetici perché producono un aumento della circolazione locale e favoriscono il ricambio metabolico, ma non sempre sono ben tollerate a causa del dolore.
Benefici  
• Lo schiaffeggiamento e il coppettamento provocano una forte iperemia locale, stimolando il metabolismo e il ricambio cellulare, funzioni importanti nel trattamento della cellulite;
• la percussione eseguita con il mignolo migliora l’elasticità e il tono dei muscoli; se praticata per un tempo sufficientemente lungo, ha effetto calmante sulle terminazioni nervose e distensivo sui muscoli, contribuendo a ridurre dolori e contratture.
Controindicazioni  
Non eseguite lo schìaffeggiamento e il coppettamento sulle gambe con varici o fragilità capillare;
• evitate ogni tipo di percussione sui tessuti infiammati o in caso di osteoporosi (carenza di calcio nelle ossa che le rende deboli);
• la percussione è vietata in tutte le situazioni che rientrano nelle controindicazioni generali al massaggio.
Da ricordare  
Mantenete un ritmo regolare ed evitate di eseguire stimolazioni troppo energiche: in caso di fastidio o dolore, è probabile che i movimenti siano troppo decisi o eseguiti in modo scorretto Inizialmente farete fatica a mantenere il ritmo costante delle mani ma anche questa difficoltà, con l’esercizio, verrà presto superata.
Percussione sulla schiena e sull gambe  
Due tecniche utilizzate per lo più in ambito estetico, con lo scopo di stimolare la circolazione locale e tonificare la pelle. Praticate sulla schiena e sulle gambe, aiutano a distendere i muscoli e sciogliere eventuali tensioni.
Percussione sulla schiena  
• Praticate la percussione con il mignolo su una zona resistente della schiena: dopo pochi secondi, sentirete perdere la cadenza e le mani tenderanno a bloccarsi ma con l’esercizio questa difficoltà scomparirà;
• quando avrete preso confidenza con la tecnica, provate a spostarvi lentamente su tutta la muscolatura della schiena, mantenendo il ritmo e la velocità.
Percussione sul gluteo  
Eseguite lo schiaffeggiamento e il coppettamento su gluteo e parte laterale della coscia. Le mani si muovono molto velocemente, in modo ritmico e alternato. Il sangue affluisce localmente e la cute si arrossa. La manovra serve a preparare la zona alle manovre di impastamento.
Percussione sulle gambe 1 
Praticate la percussione sul polpaccio e sul retro della coscia, fino ad arrivare al gluteo, con movimenti di andata e ritorno lungo tutta la gamba. Evitate la percussione sul retro del ginocchio. Ripetete sull’altra gamba.
Percussione sulle gambe 2 
Fate assumere alla persona la posizione supina e ripetete la percussione sul lato anteriore della gamba e della coscia. Praticate la manovra sul lato esterno della gamba, evitate l’articolazione del ginocchio massaggiando il muscolo quadricipite, sul lato anteriore della gamba, e tutta la fascia muscolo-connettivale sul lato della coscia, spesso sede di tensione e dolore negli sportivi.
Altre varianti  
• Percussione di taglio: si esegue con il bordo ulnare del mignolo che batte ritmicamente sulle dita. Le altre dita, aperte e rilassate, producono una catena di percussioni battendo velocemente le une sulle altre.
• Una variante più intensa consiste nella percussione eseguita con tutto il bordo ulnare della mano, dal polso alla punta del mignolo. Si tratta di una tecnica forte, da eseguire solamente su grandi masse muscolari di soggetti sportivi.
Tratto da “I manuali del benessere” del Corriere della Sera a cura di Davide Sechi

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