24 Ottobre 2020

Antica Filosofia Orientale

Dall’ Antica filosofia orientale l’arte di conservare la salute
Antica filosofia orientale
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Shiatsu – termine che deriva dalle parole giapponesi shi (dito) e atsu (pressione) – è l’arte di conservare la salute, di tenersi in perfetta forma e di far fronte ai malesseri, alle tensioni, allo stress, della vita quotidiana. Affaticamento, insonnia, emicrania, stomaco in disordine, collo irrigidito, mal di schiena, attenuazione del vigore sessuale e così via, sono tipici effetti collaterali della tensione e del disordine del nostro tipico modo di vivere, soprattutto per chi lavora ed è impegnato in carriera.
Lo shiatsu è basato sull’arte giapponese di massaggiare ed esercitare pressione sul corpo lungo linee d’energia chiamate meridiani, dunque migliora il nostro stato di salute aumentando il flusso energetico dell’organismo. I movimenti descritti di seguito sono il risultato di millenni di filosofia, medicina, e terapia orientali.
Lo shiatsu, naturalmente, è molto diffuso e praticato in Giappone da moltissimo tempo, ma in Occidente è rimasto quasi sconosciuto fino a quando non vi ha cominciato a suscitare interesse ed essere praticata l’agopuntura, che consiste nell’applicazione di aghi in punti chiave del corpo (tsubas).
Lo shiatsu, prendendo a base gli stessi punti del corpo, invece di inserire aghi, esercita sistematicamente una pressione con le dita e il palmo della mano. Alla sua origine sta la teoria orientale dell’Unicità tra la vita dell’intero Universo e la vita di ciascun individuo che, composte dagli stessi elementi, rappresentano, in realtà, un insieme unico.
Nell’antica concezione dei filosofi dell’estremo Oriente, ogni elemento, ogni oggetto, ogni vita, fino allo stesso Universo, non fanno che seguire un unico ciclo vitale. L’Universo è dominato da due forze tra loro opposte, lo Yin e lo Yang. L’unico modo per salvaguardare il principio dell’Unicità è di mantenere in equilibrio queste due forze, delle quali Yin rappresenta il segno negativo, Yang invece è l’elemento positivo.
Così la notte, la luna, l’acqua, sono yin, il giorno, il sole, il fuoco, invece, si considerano yang. Ma yin e yang anche se rappresentano forze opposte, sono in armonia: siccome nè yin nè yang sono concetti assoluti, ogni cosa contiene sia yin che yang. Ne consegue che le forze yin e yang non sono statiche, al contrario cambiano continuamente, tanto che troppo yin finisce per diventare yang, mentre una grande quantità di yang diventa yin.
La medicina orientale, dai tempi più remoti, ha sempre mantenuto un intimo rapporto con la filosofia dell’Unicità e con la concezione delle forze yin e yang. Infatti si credeva che lo salute venisse meno quando si spezzava l’equilibrio tra queste due forze sia nell’ambiente che nelle persone. Quando non si riusciva a mantenere, con cure preventive, l’equilibrio armonico del corpo, bisognava ristabilirlo.
La prevenzione è l’elemento base che, tramandato nel tempo, si è trasmesso alloshiatsu, che è essenzialmente un metodo per preservare l’armonia del corpo e, quindi, mantenerlo in salute.
Attraverso lunghe e pazienti osservazioni gli antichi saggi cinesi riuscirono a localizzare centinaia di specifici punti del corpo umano i quali, colpiti da determinati stati di malattia, reagiscono col diventare più caldi o più freddi, coprendosi di macchie, intorpidendosi, irrigidendosi, indolenzendosi, diventando più umidi o più secchi, e così via. Essi notarono, poi, la relazione che, a volte, si stabilisce fra due o più punti e, tracciando le linee di collegamento tra questi, arrivarono a stabilire l’esistenza di dodici strade o meridiani che uniscono tra loro i punti di ciascuna metà del corpo.
A questi meridiani corporei ne aggiunsero altri due che, insieme, dividono il corpo umano in due sezioni: uno, detto meridiano della concezione, va dalla base del tronco fino al centro dell’addome, poi va al centro del petto, quindi finisce nel punto situato in mezzo alla mascella inferiore, Il secondo, chiamato meridiano regolatore, parte dal mezzo delle gengive superiori, sale verso il centro del cranio, scende lungo la spina dorsale e finisce alla base del coccige. Il meridiano dello concezione, così detto perché sul suo percorso si trovano gli organi sessuali, agisce essenzialmente sull’energia yin. Il meridiano regolatore invece deriva il suo nome dalla spina dorsale, che è il pilastro del nostro corpo, e agisce essenzialmente sull’energia yang.
I due meridiani bisecanti controllano l’energia che fluisce continuamente nelle dodici coppie di meridiani del corpo – detti anche vie – i quali, a loro volta, in quanto coordinati tra loro, danno vita al sistema armonico che mantiene sano il nostro corpo. E vero che le osservazioni dei saggi medici cinesi dell’antichità erano solo empiriche, ma la scienza più moderna ne ha, in qualche modo, comprovato la fondatezza. Basti pensare che le funzioni dei meridiani corrispondono in molti casi a quelle dei vari reticoli che, scoperti anni e anni dopo dalla medicina occidentale, hanno preso il nome di sistema circolatorio, sistema nervoso, sistema endocrino, sistema riproduttivo eccetera.
Nell’antica saggezza cinese i meridiani altro non erano che le vie attraverso le quali l’energia dell’Universo circolavo negli organi del corpo, mantenendolo in armonia con l’Universo stesso. Bloccandosi queste vie, sopraggiungevano le malattie e il dolore, poiché veniva ad interrompersi il flusso d’energia e ne veniva compromessa l’armonia del corpo. La scienza dell’agopuntura nacque così, avendo a fondamento lo convinzione che, inserendo aghi sottilissimi in esatta corrispondenza sia dei punti ammalati, sia di quelli in relazione con questi ultimi, veniva rimosso quel blocco e quindi ristabilito il flusso dell’energia. Naturalmente si pensava pure che una cura preventiva aiutasse a conservare intatto il flusso d’energia e o impedire le malattie.
Benché lo shiatsu sia strettamente collegato con l’agopuntura e produca gli stessi effetti sul corpo, l’agopuntura è soprattutto un metodo per curare i dolori, mentre la funzione principale dello shiatsu, che pure riesce a guarire molti mali, è quella di mantenere il corpo in buona salute. Nello shiatsu, inoltre, non ci sono pericoli d’infezione o di rotture, inconvenienti che si possono verificare nella terapia con gli aghi. A differenza dell’agopuntura, chiunque può imparare le tecniche fondamentali dello shiatsu. E lo si può anche praticare facilmente su se stessi, ottenendone vigore e benessere generale: si rilassano i muscoli, si placano i dolori, si allenta la tensione nervosa.
Lo shiatsu è una formidabile terapia antistress, restituisce vitalità ad un fisico debilitato, agevola la guarigione da stati morbosi, allevia la stanchezza e favorisce un sonno profonda e naturale. Poiché non si tratta di ingerire farmaci, non si rischia né l’eccesso né l’assuefazione. Vi sono tuttavia alcune raccomandazioni da tenere ben presenti quando si impara a praticare lo shiatsu su se stessi o su altri: in primo luogo va tenuto presente che lo shiatsu è senz’altro un’ottima pratica per migliorare la stato di salute generale, ma non può in alcun modo sostituire la consulenza del medico, quindi se si presentano preoccupazioni di natura fisico o psicologica, sarà meglio discutere sull’uso della terapia shiatsu con il proprio medico.
I risultati ottenuti saranno più rapidi e sicuri rispettando alcuni suggerimenti utili:  evitare di mangiare prima del trattamento; se si ha la (buona) abitudine di andare in palestra per eseguire esercizi ginnici è opportuno far passare almeno mezz’ora prima di praticare il massaggio shiatsu. Lo shiatsu non va mai praticato su persone febbricitanti o sofferenti di disturbi agli organi interni, oppure suscettibili di emorragie interne, su chi, per esempio, ha ulcere allo stomaco o al duodeno oppure ha delle ossa fratturate.

tratto da Shiatzu, stare bene e tenersi in forma con la forza delle dita di Geremy Becharm,-  Ediz. Biesse

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