29 Novembre 2022

Dolore alla pancia in gravidanza

Il dolore alla pancia in gravidanza deve subito convincere la donna a chiedere al più presto aiuto al medico, anche quando le sensazioni dolorose sono vaghe e diffuse a tutta la pancia.
Nel primo e nel secondo trimestre di gestazione il dolore alla pancia può essere il sintomo di una minaccia d’aborto
Nel terzo trimestre di gravidanza, invece, le sensazioni dolorose all’addome possono spesso voler dire un distacco intempestivo della placenta, una placenta previa o la presenza di miomi all’interno del corpo dell’utero.
• I dolori della minaccia d’aborto sono completamente diversi dalle doglie cui va soggetta la donna in prossimità del parto. La minaccia d’aborto si annuncia con sensazioni inizialmente abbastanza leggere e vaghe, che vanno sempre più accentuandosi nel tempo e che diventano improvvisamente insopportabili quando inizia l’aborto vero e proprio.
• Sono vaghi e leggeri anche i dolori della placenta previa (cioè localizzata in una parte anomala dell’utero) e ad essi si accompagna anche una perdita più o meno importante di sangue dai genitali. Se l’emorragia è lieve il medico può sperare di aiutare la gestante a portare a termine la gravidanza, prescrivendo il riposo assoluto e somministrando farmaci capaci di rilassare la muscolatura dell’utero e degli stabilizzatori dei vasi sanguigni associati a coagulanti.
• In gravidanza, il distacco prematuro della placenta si annuncia sempre con un’enorme stilettata all’addome. È un incidente serio: se il distacco della placenta dalla parete dell’utero è solo parziale il bambino corre il rischio di vedersi mancare gran parte del nutrimento che gli perviene dall’organismo della madre. In caso, il medico cercherà di far proseguire la gravidanza somministrando antispastici e curando la causa che ha provocato il distacco. Se invece la placenta si è completamente distaccata dall’utero, il feto muore e anche la madre può correre seri pericoli.
• I dolori iniziali, quelli che preannunciano l’avvicinarsi del parto, non sono mai significativi: soltanto col passar del tempo, la donna si rende conto che si tratta delle doglie. L’utero si indurisce e la futura mamma avverte benissimo questa nuova sensazione; in genere, a questo sintomo si aggiunge anche la perdita dai genitali di un tappo di muco cui può fare seguito un leggero sanguinamento. I dolori a poco a poco si accentuano e tendono a presentarsi con una certa ritmicità. A questo punto, la donna dovrebbe essere in viaggio verso l’ospedale: il bambino potrebbe nascere entro poco tempo.
tratto dalla biblioteca pratica di Amica

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