30 Settembre 2022

Prostata

La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile.
Raggiunge il suo volume massimo fra i 20-25 anni in cui raggiunge 3 centimetri di lunghezza e 4 di larghezza con un peso di 25 grammi.
Durante la eiaculazione elabora e secerne un liquido, il liquido prostatico, che è di notevole importanza per favorire lo spostamento dello sperma.
La prostata può presentare alcune malattie, di cui le più frequenti sono:
1) Prostatite acuta, 
infiammazione della prostata provocata da alcuni germi (gonococco, stafilococco, ecc.).
Il paziente accusa disuria (difficoltà a urinare), ritenzione vescicale, senso di peso, di corpo estraneo nel retto.
La febbre è di varia intensità.
La terapia richiede riposo, lavande rettali, sulfamidici, antibiotici.
2) Ipertrofia della prostata 
è una malattia abbastanza tipica della terza età e la sua insorgenza è piuttosto rara prima dei 40 anni. Presenta tre fasi:
a) di congestione, con difficoltà di urinare e’necessità di farlo spesso (pollachiuria) tanto che l’ammalato deve alzarsi 2-3-4 volte per notte;
b) fase di ritenzione cronica incompleta, con aggravamento delle difficoltà a urinare e iniziale manifestazione di un residuo vescicale;
c) fase di ritenzione cronica con distensione: la ghiandola aumenta tanto che il residuo vescicale riempie totalmente la vescica, distendendola.
Nella minzione si evacuano solamente 100-150 centimetri cubici di urina.
La terapia è chirurgia e permette di eliminare i disturbi e le complicazioni che l’ipertrofia della prostata può dare (processi infettivi, alterazione della funzionalità renale).

tratto dalle guide pratiche per la domenica della Domenica del Corriere

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