08 Dicembre 2022

Senescenza

La senescenza cellulare è uno stato in cui la cellula non è più in grado di proliferare, ed è caratterizzata da una perdita della funzione fisiologica, da una resistenza all’apoptosi (la cellula senescente va in apoptosi con un ritmo inferiore) e da varie modifiche cellulari come l’aumento del volume citoplasmatico e la presenza di doppi nuclei in alcuni tipi di cellule. La senescenza è una possibile risposta della cellula, al posto dell’apoptosi, ad eventi che alterano il DNA. Tra i possibili stimoli per il fenotipo senescente vi sono: consumo dei telomeri dovuto alle numerose duplicazioni; alterazione della cromatina e forti segnali mitogenetici. In generale una cellula senescente viene fisiologicamente fagocitata dai macrofagi.
L’invecchiamento normale non associato cioè a malattie, presenta alcune caratteristiche legate alla modificazione di tessuti e organi e in vecchiaia, questo viene chiamato appunto senescenza.
Così l’altezza si riduce progressivamente, soprattutto per l’involuzione del tessuto dei dischi intervertebrali, e anche per l’atteggiamento solitamente flesso, che assume la persona anziana.
La pelle perde di elasticità, diventa secca e si raggrinzisce.
Oltre i sessant’anni uomini e dorme presentano una perdita di peli nelle varie zone del corpo.
Oltre i quarant’anni l’occhio tende a diventare presbite mentre l’orecchio comincia a perdere la capacità di percepire i toni alti.
Nel sistema scheletrico si riscontra una progressiva rarefazione delle ossa.
Il sistema endocrino, tranne che per le ghiandole direttamente coinvolte nell’attività sessuale e riproduttiva, non presenta alterazioni marcate.

tratto dalle guide pratiche per la domenica della Domenica del Corriere

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