17 Maggio 2022

Osho

Osho Rajneesh nacque a Kuchwada l’il dicembre del 1931.
Osho dedicò la sua vita allo studio dell’uomo delineando un processo di liberazione per quanri si sentono oppressi da ideologie e tradizioni retrive e obsolete. Laureatosi in filosofia nel 1956, Osho fu docente universitario a Jabalpur fino al 1966.
Osho visse, all’età di 21 anni, quella realizzazione esistenziale che l’Oriente chiama “illuminazione”.
Per testimoniare e rendere possibile agli altri i benefici della meditazione, nel 1974 creò a Poona un ashram trasformatosi con il tempo in un “laboratorio evolutivo” dove poter realizzare il proprio potenziale umano ed espandere la coscienza individuale.
Si dedicò poi esclusivamente alla pratica e alla diffusione della meditazione. Nel 1981 andò negli Stati Uniti: nell’Oregon fondò l’ashram di Rajneeshpuram e lì rimase fino al 1985, anno in cui fu estradato dalle autorità americane dopo un periodo di carcerazione per il supposto reato di frode. In seguito all’estradizione del Maestro la grande comunità sorta nello stato dell’Oregon si sciolse.
Osho è stato per molti un personaggio scomodo e con le sue dichiarazioni suscitava spesso scalpore: contestatore del potere, soprattutto religioso, è stato strenuo fautore della necessità umana di svincolarsi da ogni tipo di dipendenza istituzionale che impedisce all’uomo di evolversi e di espandere le sue facoltà.
Osho morì a Poona il 19 gennaio del 1990.
Tratto dal libro “Meditazione” – Key Book

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