04 Dicembre 2022

Cacao, una pianta utile per il cervello

Parti utilizzate: semi.
Principi attivi: burro di cacao, un grasso vegetale privo di colesterolo, usato nella preparazione del cioccolato e per i prodotti cosmetici per le labbra e la pelle; polifenoli, che includono tannini e flavonoidi, più comunemente noti come antiossidanti.
Tali composti si sono rivelati degli efficaci antiossidanti, cioè in grado di limitare il rischio di stress ossidativo e quindi l’insorgere di condizioni patologiche e degenerative sia a livello cerebrale sia in altri distretti dell’organismo.
Altri contenuti importanti sono: la teobromina e la caffeina (metilxantine), che hanno la prerogativa di innalzare il livello d’attenzione del cervello, favorire la concentrazione e allontanare la sensazione della fatica. La fenhletilamina, che fa parte delle sostanze cosiddette similisergiche , simili aIl’LSD.
Il nostro cervello la produce naturalmente in associazione a sentimenti di desiderio fisico e forse addirittura d’amore, ma può arrivarvi per via ematica dopo aver consumato del cacao. Questa sostanza può facilitare gli effetti della dopamina e della noradrenalina,  favorendo la veglia e ritardando la comparsa della fatica: inoltre, si ritiene che possa ridurre la sensazione di fame.
Nel cacao è presente anche tetraidrocannabinolo, un principio attivo tipico della marijuana. Pare che questa sostanza abbia un suo equivalente naturale nel nostro cervello, l’anandamide, un neurotrasmettitore collegato a forti sensazioni di benessere. Impieghi: il cacao non può essere considerato un rimedio in quanto tale, bensì un alimento leggermente psico e neurostimolante. I polifenoli possono, invece, risultare astringenti, ma il loro elevato potere antiossidante fa sì che il cacao e il cioccolato (se fondente) facciano bene al cervello, al cuore e alla pelle: inoltre, queste sostanze riducono la pressione arteriosa.
È utile in caso di stanchezza psicofisica, lieve depressione, mancanza di memoria e concentrazione.
Controindicazioni: appendicite infiammata, gastrite, ulcera gastroduodenale, ernia iatale, perché la teobromina riduce la pressione dello sfintere esofageo inferiore, Il cacao e i suoi derivati possono inoltre essere responsabili di reazioni allergiche, intolleranze alimentari ed emicrania. Un uso eccessivo può determinare effetti collaterali da caffeina, simili a quelli del caffè o del guaranà. In caso di sovrappeso e obesità, se ne consiglia un consumo occasionale e moderato.
Come utilizzarlo: mangiare 2-4 quadratini di cioccolato fondente di buona qualità al giorno, meglio se a metà pomeriggio, anche per lunghi periodi, tenendo conto delle controindicazioni.
Tratto dal libro “Come potenziare la Memoria” – Riza

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