08 Agosto 2020

Rosmarino, una pianta per il cervello

Parti utilizzate: foglie, gemme, olio essenziale di Rosmarino.
Principi attivi del Rosmarinus officinalis L.: polifenoli, triterpeni, vitamina C, acidi organici.
Il Rosmarino, contiene anche un olio essenziale, diverso in relazione al chemiotipo: un primo chemiotipo produce un olio ricco in eucaliptolo (1,8-cineolo); un secondo, un olio ricco in canfora; l’ultimo sintetizza un olio ricco in borneolo e derivati. In quest’olio è presente acido rosmarinico, comune ad altre Lamiaceae (maggiorana, salvia, timo).
Impieghi: stress, ipotensione, cali di attenzione e di memoria.
Controindicazioni: epilessia, pertensione, ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Come utilizzarlo: versare una tazza di acqua calda su un cucchiaino di foglie di rosmarino spezzettate; lasciare in infusione per 10 minuti, poi filtrare e bere 1-3 tazze al giorno, fino al miglioramento.
In alternativa, porre una goccia di olio essenziale di rosmarino su un fazzolettino e aspirarne l’aroma.
Tratto dal libro “Come potenziare la Memoria” – Riza

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