21 Settembre 2019

Belladonna

In Aconitum il sintomo ‘chiave’ del paziente è il terrore, quello del paziente Belladonna e invece la collera violenta: volto rosso, pupille dilatate, fisse e lucenti.
La violenza è la vita del rimedio Belladonna. Se non c’e violenza non è Belladonna. Ci spieghiamo: un foruncolo che cresce in cinque giorni fino a diventare rosso, dolente, caldo, gonfio non è Belladonna (probabilmente Hepar sulfur) perché è venuto lentamente e prendendo il suo tempo. Per essere Belladonna il divenire deve essere tumultuoso e sempre al massimo delle sue possibilità. Per cui alle quattro caratteristiche dell’infiammazione sopracitate si aggiunga: violenza.
In salute il tipo Belladonna è sanguigno, vigoroso, intelligente, tumultuoso e ricco nelle sue manifestazioni; il volto rosso, lo sguardo un po’ sbarrato, l’occhio lucente.
La malattia colpisce il paziente Belladonna improvvisamente e violentemente. Dolori, emorragie, pulsazioni, infiammazioni, deliri, rossori, tutti si manifestano con grande forza e sono espressione di una tempesta nella circolazione; il polso è pieno e pulsante, anche le carotidi sono pulsanti.
Le zone di infiammazione sono gonfie, rosse, calde e dolenti.
Il paziente è ipereccitato, i sensi sono acutizzati e non porta luci, suoni, stimoli come toccamenti, urti, scosse. Può arrivare fino al delirio combattivo con morsi, calci, con il lacerare le cose, cercare di fuggire.
L’aspetto del paziente e di furia distruttrice, non di terrore come in Aconitum (vedi anche Camomilla).
La febbre è elevatissima e il corpo stesso dcl paziente emana un calore umido radiante, che si percepisce anche tenendo la mano scostata dalla pelle. Tutto è caldo bruciante. il sudore, le emorragie, i foruncoli, le zone infiammate.
Nonostante il calore egli ha freddo, teme la minima corrente e si nasconde bene sotto le coperte.
Comuni pure le allucinazioni, specie nei bambini febbricitanti: visioni di insetti, animali, cani neri o visioni rosso sangue, di mostri, mentre non vede le cose che lo circondano e pare vivere in un incubo tutto suo.
Mangiare qualche cosa allevia questa situazione; non vi e sete (tanta in Aconitum), nè ansietà ne paura (tanta in Aconitum), bensì desiderio, talora insaziabile, di limonate, limoni, arance; curiosamente può dargli fastidio l’acqua che scorre.
Il sonno è inquieto, turbato da sogni e incubi, c’è digrignare dei denti, parlare e lamentarsi, come pure sussultare violentemente quando si scivola nel sonno. Sonnambulismo.
Mal d’aria, mal d’aereo.
Belladonna può essere suggerita dai sintomi dell’ipertiroidismo di alto grado.
E’ migliorato dal caldo, dal riposo, stando tranquillo e mangiando un poco aggravato dalla luce forte, da ogni forma di rumore e scossa (scendere le scale, scuotere il letto, anche camminare nella sua stanza).
Cefalee, per lo più frontali, pulsanti, naturalmente con i caratteri del rimedio già detti, associate a grande sensibilità del cuoio capelluto da non sopportare il pettine o che gli si tocchi i capelli (come Hepar sulfur).
Aggravate chinandosi, dalle scosse (camminare velocemente fare le scale) e coricati. Migliorate stando seduti, all’aria aperta e con applicazioni fredde. Queste ultime modalità sono contrarie a quelle generali del rimedio e bisogna tenerne conto. La vertigine è aggravata girando nel letto.
I capelli si spaccano, sono secchi e cadono. Tagliare i capelli è sufficiente a volte per prendersi un raffreddore.
Le pupille sono tipicamente dilatate in Belladonna. Le congiuntive iniettate.
Tonsille violentemente brucianti come fuoco, ulcerate, con il costante desiderio di inghiottire nonostante il dolore che irradia fino alle orecchie e il senso di costrizione spasmodico. Il dolore è aggravato ingerendo liquidi, meno ingerendo solidi (come Lachesis).
Lingua “a lampone”, come nella scarlattina di cui Belladonna è il principale rimedio e anche un profilattico .
Odontalgia pulsante e faccia rossa.
Addome gonfio e dolente da non sopportare il peso delle lenzuola. Qualsiasi affezione addominale (gastrico-intestinale) si manifesta con i caratteri tipici di Belladonna.
Il sistema ghiandolare (linfonodi: collo, inguine, parotidi, testicoli, eccetera) presenta infiammazioni tipiche per il loro carattere di violenza (calore, gonfiore, dolore, rossore).
Palpitazioni che vengono avvertite in tutto il corpo, innescate da motivi irrilevanti piccoli sforzi, scendere dal letto) e accompagnate dallimpressione che il letto, il tavolo, il pavimento pulsino.
Infiammazione della vescica con tenesmo e ritenzione.
Mestrui troppo frequenti abbondanti, rosso vivo e caldi.
Metrorragie di sangue ardente, rosso vivo, abbondante. Sensazione che gli organi interni fuoriescano dalla vagina. Il sistema neuro-muscolare è particolarmente ricco di sintomi come sussulti, tic, tremori, stiramenti, crampi, spasmi che si manifestano con inaspettata violenza.
Cosi le convulsioni: tonico-cloniche, epilettiformi; nei bambini sono violentissime e inaspettate. Possono essere scatenate dai vermi e dalla dentizione, e sono precedute da una ”aura” descritta come un “topo che corre sulle membra”.
Convulsioni puerperali.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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