25 Settembre 2020

I sintomi associati alla febbre

Per formulare una corretta cura omeopatica, è necessario osservare attentamente il soggetto nella sua totalità e sapere differenziare ciò che è importante da ciò che lo è meno è quindi valutare i sintomi associati alla febbre.
Prendete l’abitudine di osservare sistematicamente, di fronte a ogni soggetto febbricitante, di qualunque età, le seguenti caratteristiche:
Le circostanze di comparsa: la febbre è sopravvenuta durante un tempo mite, umido o, al contrario, in seguito ad una brusca esposizione al freddo (o al calore), o ad una subitanea differenza di temperatura (per esempio, nell’uscire d’inverno da una casa troppo riscaldata).
Il modo di inizio della febbre: brusco, in qualche ora o in qualche minuto, oppure progressivo in un giorno o due.
Il dato della temperatura rettale senza indugiare sui decimi: intorno a 38°, 390 o 40°.
Il colore del malato: rosso, congestionato o, al contrario, pallido, cereo.
L’abbondanza della sudorazione che si valuterà con delle croci: 0, per l’assenza totale di sudore,  +  per dei sudori moderati, + + +  per dei sudori molto abbondanti.
La sete valutata anch’essa con delle croci (sintomo molto importante in omeopatia).
Gli indolenzimenti e le loro modalità, ossia ciò che li aggrava o ciò che li migliora. Alcuni richiedono totale immobilità, altri sono migliorati dal movimento.
I segni neurologici eventualmente associati: presenza o no dì cefalee (mal di testa), di tremori, di dolori…
I segni digestivi se sono presenti: nausee. vomiti, diarree… con le loro modalità (> e <).
Il comportamento al momento della febbre: soggetto agitato, ansioso, sempre in movimento o, al contrario, soggetto prostrato, abbattuto, apatico…
Quando è possibile, l’evoluzione della temperatura: febbre stazionaria (sempre la stessa), o a cuspidi (con grandi oscillazioni).
Infine, un approccio diagnostico, cercando di trovare se la causa della febbre viene dal sistema O.R.L. (naso. gola, orecchio), o dal sistema respiratorio o digerente, se si tratta di influenza durante un’epidemia, ecc. Ciò può essere utile per curare la malattia reale e non solo la febbre.
Tutto ciò può sembrarvi molto complicato, ma rassicuratevi: si tratta solo di prendere delle buone abitudini, e ce la farete molto presto con un po’ di allenamento.
Ricordatevi che l’omeopatia cura globalmente, un tutto, e che è necessario individuare le caratteristiche della vostra malattia, se volete curarla presto e bene.

tratti dal libro “Guida pratica all’Omeopatia” di B Berthier e J.J. Jouanni edito da Dangles – Musumeci

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