28 Febbraio 2020

Influenza senza complicazioni

L’ influenza è una malattia contagiosa dovuta a un virus (myxovirus). Il contatto con questo virus permette di formare degli anticorpi e di immunizzarsi nei suoi confronti.
Tuttavia, uno stesso individuo può avere diversi tipi di sintomi da influenza nel corso della propria vita, nella misura in cui il virus si modifica nel tempo. In occasione di un nuovo contatto, gli anticorpi fabbricati inizialmente non corrisponderanno più al virus modificato; l’organismo dovrà allora rifarne altri, adatti al nuovo tipo di virus. Questa malattia si sviluppa in modo epidemico, e alcune forme sono rimaste celebri, come la Spagnola nel 1918, l ’influenza asiatica nel 1957-58, o ancora l ’influenza di Hong Kong nel 1968.
Manifestazioni cliniche 
1. Incubazione silente da 2 a 5 giorni.
2. Un breve periodo con congestione del viso, brividi e indolenzimenti che sopraggiungono bruscamente, detto periodo di invasione.
3. Un periodo di febbre accompagnata da sudori, palpitazioni. mali di testa violenti, irritazione della gola, del naso, affaticamento… detto periodo di stato.
In questo stadio possono manifestarsi delle complicazioni laringee, respiratorie, digestive, pericardiche (la membrana che circonda il cuore) o neurologiche.
4. La caduta della febbre, accompagnata spesso da tosse che si trascina.
5. Un periodo di convalescenza, variabile nel tempo e contraddistinto da affaticamento.
A ciascuno stadio corrisponde un certo numero di rimedi omeopatici di cui si occuperemo.
Potrete utilizzarli molto facilmente nel corso dell’incubazione, quando vi è rischio di contaminazione, così come nel periodo di invasione. Il periodo di stato, più delicato, sarà riservato al medico, che dovrà visitarvi  onde prescrivervi i rimedi corrispondenti alle conclusioni del suo interrogatorio e del suo esame clinico.
E’ lo stesso per il periodo di tosse che dovrà essere rapidamente risolto con le soluzioni proposte (vedere l’apposito capitolo sulla Tosse). In caso contrario, il medico omeopata dovrà auscultarvi e verificare inoltre l’assenza di complicazioni.
Il periodo di convalescenza è perfettamente risolvibile con alcuni rimedi efficaci, che saprete individuare grazie ai nostri consigli.
 
Le cose da fare in caso di influenza 
Lottare contro la febbre con i mezzi abituali (vedere il capitolo Febbre).
Bere abbondantemente (succo di arancia o di limone, ricchi di vitamina C) onde compensare le perdite dovute alla sudorazione.
Riposarsi, per quanto possibile.
Le cose da non fare in caso di infuenza 
Prendere degli antibiotici come prima terapia. L’ influenza è una malattia virale nella quale gli antibiotici sono, per definizione, inefficaci.
Il loro uso, riservato al medico, sarà indicato per le forme che si trascinano e che non reagiscono alla cura omeopatica, il che è segno di sovrinfezione.
Prendere sistematicamente dell’aspirina (vedere il capitolo Febbre).
Il periodo di incubazione 
E’ un periodo corto e senza sintomi, nel corso del quale il virus penetra nell’organismo. Si utilizzerà, in caso di rischio di contagio, 3 dosi, a 12 ore d’intervallo, di OSCILLOCOCCINUM 200.
Questo rimedio permette una efficace stimolazione dei meccanismi di difesa dell’organismo contro gli agenti infettivi in genere e i virus in particolare.
La sua utilizzazione precoce, quando si è attorniati da soggetti con influenza, eviterà nella maggior parte dei casi la comparsa dell’influenza.
Il periodo di invasione 
Può essere a comparsa brusca o progressiva.
I rimedi omeopatici per l’ influenza 
 
Brusca comparsa della febbre 
Potranno essere utilizzati due rimedi: ACONITUM e BELLADONNA (vedere il capitolo sulle Cure per la febbre).
questo rimedio è idoneo per una febbre alta, che compare dopo un brivido e che si instaura rapidamente. Il cuore accelera i battiti, il viso è arrossato, la pelle calda e secca non suda. Il soggetto ha sete ed è agitato.
L’assieme di questo quadro si osserva spesso dopo un brusco raffreddamento; compare classicamente verso mezzanotte, svegliando il paziente che può presentare una certa ansia. Talvolta, si osserva dolore all’orecchio e tosse. Prendete quindi ACONITUM 9 CH, dose unica o ancora 5 granuli ripetuti ogni mezz’ora fino a regressione rapida dei sintomi o a comparsa della sudorazione. In quel momento, occorrerà interrompere l’assunzione di ACONITUM e prendere:
5 granuli ogni ora da spaziare a seconda del miglioramento che deve giungere entro le 24 ore. I sintomi che richiamano BELLADONNA sono molto simili a quelli di ACONITUM.
E’ soprattutto la nozione di sudorazione che consente una distinzione tra questi due rimedi:
Assenza di sudorazione ACONITUM
Sudorazione BELLADONNA
Le sudorazioni si verificano soprattutto a livello del viso. Si ritroverà dunque in BELLADONNA una temperatura che procede a sbalzi (temperatura “a cuspidi”), che si instaura repentinamente, un rossore del viso e spesso dei mal di testa pulsanti (dolori battenti). Il soggetto non sopporta né luce, né rumore, e meno ancora di essere toccato. Ha sete ed è agitato.
Comparsa progressiva della febbre 
Spesso inizia con una sensazione di malessere con brividi, mal di testa, indolenzimenti e tosse. Occorrerà allora prendere immediatamente 3 dosi di OSCILLOCOCCINUM 200 a 12 ore d’intervallo, e 1 dose di SULFUR 15 CH 1 ora dopo la prima dose di OSCILLOCOCCINUM. E’ meglio evitare le basse diluizioni di SULFUR (4 o 5 CH) soprattutto nel bambino, perché potrebbero favorire l’evoluzione di una otite latente. Sarà fondamentale iniziare le cure appena appaiono i primi sintomi, se si vuole arrestare l’evoluzione dell’ influenza in poche ore. Altrimenti, il malato entrerà nel periodo di stato.
Il periodo di stato 
Il malato non ha potuto beneficiare delle cure omeopatiche nel corso del periodo d’invasione, e la sindrome da influenza si è installata. A questo stadio, è il medico omeopata che deciderà, dopo interrogatorio ed esame clinico completo, un certo numero di medicinali da prendere, tra i quali GELSEMIUM, RHUS TOX., EUPATORIUM PERFOLIATUM, BRYONIA, FERRUM PHOS… questo elenco non è completo, ma corrisponde ai medicinali più spesso prescritti.
sarà scelto per una febbre alta ad andamento progressivo, con forti brividi e tremori seguiti da sudorazioni. Il paziente ha delle cefalee (mal di testa) spesso frontali e occipitali (davanti e dietro il cranio). E’ giù di corda, indolenzito e non ha sete.
Rhus toxicodendron
è indicato per un paziente che presenti febbre elevata insorta progressivamente. Il soggetto è giù di corda, indolenzito e irrigidito, I suoi dolori articolari sono alleviati con il movimento (si muove continuamente nel letto senza trovare una posizione confortevole). Cerca il caldo sotto le coperte, cosa che lo fa sudare ma, appena si scopre ha i brividi e tossisce.
La sete è forte, d’acqua o latte freddi. Si può notare un arrossamento alla punta della lingua e talvolta uno sfogo di erpete peribuccale (vescicole di febbre sulle labbra): si potrà allora, in quest’ultimo caso, prendere RHUS TOX. 15 CH.
qui ancora, febbre con spossatezza, dolori muscolari e ossei. Ciò che caratterizza questa cura, sono dei dolori agli occhi, aggravati dalla pressione dei globi oculari. Il malato ha sete e spesso ha la febbre e il naso che cola. Queste tre medicine che inglobano la quasi totalità dei sintomi dell’ influenza spesso sono prescritte in 9 CH, 5 granuli ogni ora o ogni due ore.
Talvolta, i sintomi del malato non corrispondono a quadri così precisi, ma possono riferirsi a due o tre dei medicinali proposti. E’ allora lecito prenderli alternativamente ogni 2 ore (ma mai mescolarli) per coprire l’assieme del quadro sintomatico.
è indicato per una febbre persistente o accessuale con cefalee, spossatezze, dolori articolari e tosse secca da tracheite (responsabile dei dolori nella parte alta del torace). Tutti questi sintomi sono aggravati dal movimento. Il malato rimane allora immobile a letto e deve comprimersi il torace con le mani a ogni accesso di tosse onde diminuirne il dolore. I sudori sono oleosi e il malato ha molta sete. In tal caso, prendere BRYONIA 9 CH, 5 granuli ogni 4 ore spaziando a seconda del miglioramento.
è scelto quando la febbre è poco alta. Il viso può essere rosso, poi alternativamente pallido, la pelle è umidiccia. Spesso il paziente sanguina dal naso, tossisce a causa dell’irritazione dovuto alla tracheite. A livello delle orecchie, dei fenomeni di congestione danno delle otalgie (dolori all’orecchio), con timpano infiammato all’esame. Questa cura è per lo più presa in dosi e in 9 CH, una o due volte al giorno.
Quando la cura omeopatica è instaurata nel periodo di stato, i sintomi regrediscono molto presto e soprattutto senza complicazione, né affaticamento post influenza. In questo stadio si prende OSCILLOCOCCINUM, ma la sua efficacia è molto minore che nei periodi di incubazione e di invasione.
Il periodo di convalescenza 
Molto spesso, i pazienti che non hanno potuto curarsi con l’omeopatia presentano un affaticamento post influenza accompagnato da tosse ribelle. E’ molto spesso uno stadio nel quale il malato ha tendenza a curarsi da sé, ritenendo poco utile consultare il medico. L’omeopatia può essere molto efficace in questo periodo, se si sceglierà tra i seguenti medicinali:
questa cura è soddisfacente alla fine delle affezioni acute. Pare favorire una reazione decongestionante, specie a livello respiratorio. Basterà prenderne 5 granuli in 9 CH per qualche giorno al momento di coricarsi.
Esiste inoltre un certo numero di specialità correnti come per esempio DROSERA COMPOSITA O PULMODRAINOL Che danno buoni risultati in queste tossi post influenza, evitando pure di chiamare senza motivo il medico. Se ne prenderanno 30 gocce tre volte ai giorno, per 8 o 10 giorni.
Nei casi di tosse ribelle, altre medicine possono essere indicate, ma la loro scelta richiede un interrogatorio e un esame clinico. In questo caso vi rivolgerete quindi a un medico omeopata.
Se il paziente presenta solo un semplice affaticamento senza tosse,avrà da scegliere tra due medicine:
corrisponde a un affaticamento soprattutto fisico, con pallore e pressione bassa, stato che si osserva dopo sudorazioni abbondanti o diarree. Si prenderanno 5 granuli di CHINA 9 CH per 8 o 10 giorni al risveglio e nei momento di coricarsi.
Kalium phosphoricum (o KALIUM PHOS.)
è più indicato nei caso di affaticamento nervoso. Il paziente non ha più gusto per il lavoro, il minimo sforzo l’affatica, cosa che spesso lo rende irritabile. Si darà allora KALIUM PHOS. 9 CH, 5 granuli due volte al giorno fino a miglioramento.
All’occorrenza, si potranno utilmente alternare le due medicine se l’affaticamento è nei contempo fisico e nervoso. Non potremmo concludere questo capitolo sull’ influenza senza parlare di INFLUENZINUM.
E’ importante conoscere bene questo interessante medicinale. Innanzitutto, non è per niente un vaccino contro l’ influenza. in effetti, non esiste un vaccino omeopatico. E’ un medicinale preparato a partire dai vaccino antinfluenzale dell’istituto Pasteur. Il suo uso è giustificato quando l’ influenza si trascina a lungo a dispetto delle cure: tosse tenace, anosmia (cattiva percezione degli odori), ecc. Lo si prescriverà quindi utilmente, solo in questo caso, sotto forma di dose unica in 15 CH.

tratti dal libro “Guida pratica all’Omeopatia” di B Berthier e J.J. Jouanni edito da Dangles – Musumeci

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi