26 Ottobre 2020

Lachesis

Lachesis è un serpente dell’America latina. Sui quattro metri, grosso come una coscia, denti di sei centimetri. con bei colori rossi, gialli e neri disposti a losanghe, è l’unico serpente che attacca senza essere provocato.
Di notte in Amazzonia non si accendono fuochi nei greti dei fiumi perchè altrimenti arriva Lachesis furente e ti stende in pochi minuti con il sangue trasformato in pappetta.
Si dice sia anche l’unico serpente che canti “cucucucu” da cui il nome locale di “Surruccucc”’.
Di solito, durante il giorno, se ne sta acquattato all’umido e al fresco, solitario e vigile.
Come i serpenti fanno specie a sé, cosi il paziente Lachesis si sente il grande escluso, colui cui è stato detto. «No, tu no!»
E’ il fanciullo non amato, l’adulto che non attira gli amici, la donna in menopausa che si dice «Non sono più una donna» e ciascuno reagisce a seconda della propria personalità.
Per cui Lachesis sarà quieto e schivo, distratto e confuso, il bambino indolente e pigro. Oppure si crederà attaccato da ogni parte e reagirà attaccando a sua volta con il comportamento aggressivo, con lo scherzo feroce, con il pettegolezzo o la calunnia o con il desiderio anche espresso di uccidere.
Terza modalità sarà invece la donna sempre in evidenza (riunioni, gallerie d’arte, beneficenza), un po’ astiosa un pò pettegola, oppure l’uomo propugnatore di cause perse, di rinnovamenti universali dove tutti gli altri devono cambiare.
Su tutto dominano la sospettosità, la gelosia immotivata, l’invidia, l’odio, l’egoismo e l’avarizia. Ma attenzione! queste Sono reazioni dovute al fatto di sentirsi esclusi senza colpa.
Si aggiunga angoscia, scoramento, sfiducia, propensione a vedere il lato peggiore di ogni cosa, tristezza già al risveglio senza desiderio di incontrare gente.
Inquietudine, incapacità di lavorare tranquillamente, desiderio di essere altrove. Perdita di ogni tipo di spiritualità, di controllo di se stesso.
Gioia e allegria immotivate accompagnate da grande disponibilità  sessuale senza che se ne tragga particolare piacere per I eterna sensazione di essere l’escluso/a.
I sintomi appaiono solitamente a sinistra, poi migrano a destra.
I pazienti sono eccezionalmente sensibili a tutto ciò che li stringe alla gola o al ventre.
Lachesis è migliorata da ogni sorta di escrezioni (anche intesa in senso mentale), per esempio sangue (mestruale), sudore, o  il poter dare sfogo alle emozioni e parlare;  infatti la manifestazione Lachesis si instaura in seguito a soppressione di mestruazioni o repressione di sentimenti ed emozioni, oppure a causa di sessualità o comunicazioni interpersonali tarpate.
Cefalea alla radice del naso, cefalee dopo esposizione solare, migliorate dalle mestruazioni o soffiando il naso.
Dopo difterite i muscoli oculari sono deboli e la visione e imperfetta. Sensazione che gli occhi siano tirati verso la radice del naso.
I sintomi della gola sono importanti: i dolori e le infiammazioni iniziano a sinistra, sono aggravati bevendo liquidi caldi e non aggravati deglutendo cibi solidi: i dolori irradiano verso l’orecchio.
Il colore delle fauci può essere violaceo, livido.
Altra caratteristica è l’ipersensibilità della gola, tale da non poter portare collane o colli stretti.
In menopausa sono presenti palpitazioni, vampate di calore emorragie, svenimenti, ma non si pensi a Lachesis  come al rimedio della menopausa.
Regione del fegato molto sensibile: non può sopportare abiti stretti intorno alla vita.
Emorroidi congeste, porporine, come melanzane.
Sulla cute ulcere violacee, molto sensibili con secrezione marciosa e necrosi. Le applicazioni calde possono dare sollievo.
Le ferite sanguinano a lungo, il sangue è nero e non coagula, e guariscono lentamente.
Il sonno aggrava sempre Lachesis che si sveglia sentendosi peggio della sera precedente.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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