21 Settembre 2019

Le distorsioni

Le distorsioni o storte sono delle violente distensioni dei legamenti articolari in seguito a un movimento forzato in una cattiva posizione.
Ne deriva la rottura di un certo numero di fibre e l’allungamento di altre, cosa che provoca un fenomeno infiammatorio localizzato: arrossamento, dolore, gonfiore, calore. Vi sono diversi gradi di gravità delle distorsioni, che sono da valutare da parte del vostro medico, ma le cose da fare subito sono sempre le stesse.
Le articolazioni toccate sono molto spesso la caviglia, il ginocchio o il polso, talvolta le dita. Nel momento dell’incidente, il dolore è molto forte, quindi sopraggiunge rapidamente un gonfiore dell’articolazione.
A seconda del grado di gravità, può comparire un ematoma, che è segno di lesione vascolare.
Distorsioni, le cose da fare 
E’ indispensabile il riposo, come pure l’arresto immediato di qualunque attività sportiva. Il dolore, segno di allarme, può essere minore o assente “a caldo”. In questo caso non insistere, perché una storta mal curata può avere alla lunga gravi conseguenze: recidive permanenti per il fatto che la distensione dei legamenti non ha potuto ridursi, cedimento articolare nelle azioni correnti della vita (scale, marciapiedi…), dolori residui ribelli alle cure.
Il ghiaccio può favorire il riassorbimento dell’infiammazione e dell’edema, quando se ne ha a disposizione.
Una contenzione rigida con fasce elastiche associata a dei bastoni canadesi per evitare l’appoggio sarà un utile complemento.
Distorsioni, le cose da non fare 
I massaggi che dovranno aspettare 8-10 giorni per essere effettuati. Mai i massaggi subito su una storta alla caviglia.
Gli antiinfiammatori di qualsiasi natura, che impediscono il lavoro di recupero dell’organismo.
Occorre ricordarsi che la reazione infiammatoria, anche se è dolorosa, è una reazione benefica. Qualsiasi pomata, medicinale, iniezione che mirano a ridurla servono solo a allungarne l’evoluzione.
Il cortisone è pure un antiinfiammatorio, ha il grave inconveniente di rendere fragili i tendini e di impedire la loro ricostruzione.
Il gesso subito, specialmente su una grave storta alla caviglia. A causa dell’edema, o gonfiore, il gesso inizialmente conterrà bene l’articolazione ma, in un secondo tempo, quando l’edema sarà risolto l’immobilizzazione articolare sarà insufficiente.
Distorsioni, i rimedi omeopatici
Saranno scelti in dipendenza dello stadio clinico, della gravità e dell’affinità particolare per i tendini e le capsule articolari.
sarà sistematicamente utilizzato per curare o prevenire le emorragie dovute a rotture vascolari. Molto spesso associato a LEDUM PALUSTRE che ne completa l’azione (ARNICA 9 CH + LEDUM PALUSTRE 5 CH ogni ora alternativamente, si accelera sensibilmente il riassorbimento degli ematomi.
che conosciamo già come rimedio per la febbre a inizio progressivo, ha azione specifica sui tendini, soprattutto quando essi sono stati lesi con tempo umido o se il soggetto è bagnato (pioggia, sudore…). Spesso lo si associa a:
che ha pure lui un’affinità particolare per i tendini. In una tendinite acuta, prendere alternativamente 5 granuli di RHUS TOX. 15 CH e 5 granuli di RUTA GRAVEOLENS 5 CH ogni 2 ore, spaziando a seconda del miglioramento dei dolori.
corrispondono alle storte con voluminoso gonfiore dell’articolazione, molto sensibili se toccate, che impediscono qualunque movimento. Benché le modalità di miglioramento o di aggrava- mento da variazione di temperatura siano opposte in questi due medicamenti, si potranno prendere lo stesso alternativamente per il fatto della loro sinergia di azione a livello dell’articolazione.
Prendere in questo caso Apis 9 CH e BRYONIA 5 CH, 5 granuli alternati ogni ora. Spaziare a seconda del miglioramento.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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