26 Marzo 2019

Le Faringiti

Le faringiti sono delle infiammazioni del crocevia aero-digerente, che sono per lo più associate a una rinite (infiammazione del naso), che danno così al delle rino-faringiti ben conosciute nel bambino. Le si riconosce da un certo numero di segni clmici:
Arrossamento della mucosa della parte posteriore della gola, che è congestionata e dolente.
Secrezioni viscose provenienti dal naso, difficili da espellere.
Talvolta fastidio o dolore deglutendo gli alimenti.
Segni spesso associati: temperature più o meno alta, linfonodi sotto la mascella o al collo, sternuti, naso che cola.
In linea di massima non vi sono disturbi della gola, cosa che sarebbe piuttosto indice di una laringite. Nel lattante, che non fa l’angina, è un’affezione frequentissima, tanto più che dei trattamenti intempestivi producono delle recidive regolari. In genere le cause sono microbìche o virali, in relazione con una infiammazione del cavo orale (condotto tra il naso e la gola). Il freddo umido e gli sbalzi di temperature sono dei fattori che le favoriscono.
Nel bambino più grande, occorrerà fare attenzione a non confondere una banale faringite con un’angina, di prognosi e di trattamento diversi (vedere il capitolo Angina). Nell’adulto, le cause microbiche, virali e climatiche sono pure presenti.
Occorre aggiungere l’influenza dei fattori irritanti come il tabacco o l’alcool che sono direttamente responsabili delle faringiti. Pensare anche ai bambini che vivono in un’atmosfera resa fumosa dai genitori…
Faringiti, le cose da fare 
Guardare la gola 
La tecnica è semplice e non richiede nessuno strumento particolare: fare aprire al massimo la bocca e chiedere al paziente di tirare fuori la lingua quanto più possibile verso il basso (sul mento). Lo sforzo di trazione della lingua verso l’esterno permette di mettere bene in evidenza le tonsille e di far vedere la faringe senza ricorrere al cucchiaio, temuto dai bambini (riflesso cli nausea). Osservare quindi il colore (normalmente rosa), le eventuali secrezioni, l’aspetto dell’ugola (gonfiore o no).
Evitare il freddo 
tenendo la gola al caldo, esternamente con una sciarpa, internamento con delle bevande calde.
Trattare 
la causa della faringite se la conoscete: rinite, sinusite, laringite… (riferirsi al corrispondente capitolo).
Eliminare 
le cause dell’irritazione, in particolare il tabacco (per alcuni, è l’occasione per smettere di Fumare!). Si addolcirà la gola con del miele, preso a cucchiaiate, come uno sciroppo.
Faringiti, le cose da non fare 
Gargarismi 
con qualsiasi cosa. Vale il ragionamento fatto per le inalazioni. li gargarismo arriva di rado sul luogo dell’infiammazione, e i bambini non sanno farlo.
Gli antibiotici locali 
sotto forma di spray da vaporizzare in gola, hanno effetto solo grazie all’antiinfiammatorio che è loro associato. Hanno l’inconveniente di mascherare i sintomi, per un certo tempo, senza realmente risolvere il problema, e di esporre a ricadute.
I medicinali omeopatici saranno scelti a seconda del quadro clinico particolare del malato e dei segni associati, tenendo sempre conto della causa della faringite.
I rimedi omeopatici per le faringiti 
I medicinali omeopatici della febbre (Vedere Febbre) 
subito all’inizio del fenomeno infiammatorio, in seguito a un brusco colpo di freddo o a un subitaneo sbalzo di temperatura. Il soggetto prova una sensazione di gola secca, dolorante, con tosse rauca, temperatura in rapida ascesa. La pelle è arrossata e non suda, la sete è intensa. La gola è arrossata, senza secrezione. Accompagna in genere questo stato un certo grado di agitazione ansiosa. Prendere allora ACONITO 9 CH, 5 granuli ogni ora fino alla scomparsa dei sintomi (che deve essere molto rapida) o alla comparsa della sudorazione. E’ allora generalmente l’indicazione di:
il cui quadro è vicino, ma con sfumature che consentono di notare la differenza: la gola è pure arrossata, con fastidio nella deglutizione e con sensazione di costrizione come di una mano intorno al collo (spasmo della gola). Il malato suda abbondantemente, soprattutto al viso, lamenta mali di testa, con temperatura a cuspidi. Sopporta male il rumore, il tatto, la luce, l’aria fredda. Davanti a simile quadro, prendere BELLADONNA 9 CH, all’inizio 5 granuli ogni ora, spaziando a seconda del miglioramento che deve essere molto rapido (alcune ore).
corrisponde a delle faringiti in cui la mucosa è rosa, quindi quasi normale, ma con un certo grado di edema (gonfiore) soprattutto a livello dell’ugola. Il soggetto prova delle sensazioni di puntura e di bruciore migliorate con il freddo. Avrà quindi voglia di succhiare dei ghiaccioli. Malgrado la febbre, non vi è sete. Un quadro simile si incontra preferibilmente in un contesto allergico che in una affezione virale. Prendere allora Aris 15 CH, 5 granuli ogni mezz’ora. Spaziare a seconda del miglioramento.
I medicinali omeopatici della rinite (Vedere Raffreddori) 
è indicato in tutte le affezioni virali, qualunque ne sia la localizzazione. Sarà utile all’inizio di un raffreddore semplice, con scolo nasale acquoso e irritazione della gola non caratteristica. Degli sternuti, dei dolori d’orecchio possono completare il quadro che è spesso quello cli un’influenza all’inizio. Prendere QSCILLOCOCCINUM, una dose al risveglio e nel coricarsi, per 3 giorni.
è già stato studiato nei raffreddori e nelle sinusiti a scolo denso e irritante, Il malato ha spesso delle croste nel naso al mattino, talvolta striate di sangue, e irritazione delle narici. Questo scolo ha anche luogo volentieri nella parte posteriore, verso il cavo orale. All’esame si possono vedere nel fondo della gola, che è pure irritata, delle secrezioni dense, viscose e difficili da espellere. Per arrestare queste secrezioni, prendere KALI BICH. 9 CH, 5 granuli ogni 4 ore circa, fino a miglioramento (alcuni giorni). In caso di insuccesso, prendere KALI BICHROMICUM 15 CH, alla stessa cadenza.
è molto vicino e sarà più spesso indicato nei soggetti affaticati, dimagriti. Le secrezioni sono pure molto viscose, ma il malato presenta inoltre lingua patinosa, spessa, e sui lati rimane l’impronta dei denti. La gola è arrossata e spesso è sede di una faringite granulosa. Prendere HYDRASTIS 5 CH, 5 granuli ogni 2 ore per fluidificare le secrezioni e permettere la loro eliminazione.
I medicinali omeopatici delle faringiti
 
Si tratta di sostanze il cui polo di azione è rivolto in modo più specifico sulla faringe sono:
il cui quadro è ben delineato: mucosa della gola di colore rosso vivo, scolo nasale acquoso molto irritante; il timbro della voce varia continuamente, talvolta chiaro, talvolta velato. Di fronte a simile laringite con afonia, prendere ARUM TRIPHYLLUM 5 CH, 5 granuli ogni ora, spaziando a seconda del miglioramento.
è allo stesso tempo un rimedio per l’angina e per la faringite. In questo caso, la mucosa è pure irritata, ma le tonsille sono arrossate, e soprattutto si avvertono dei linfonodi al collo, sotto l’angolo della mascella. La deglutizione è dolorosa, e tale dolore può irradiarsi fino alle orecchie. Prendere PHYTOLACCA 9 CH, 5 granuli ogni 2 ore. Spaziare a seconda del miglioramento.
Nella grande maggioranza dei casi, una faringite avrà un’evoluzione favorevole con una cura omeopatica ben condotta e il ricorso agli antibiotici sarà eccezionale. E’ tuttavia compito esclusivo del vostro medico giudicare.

tratti dal libro “Guida pratica all’Omeopatia” di B Berthier e J.J. Jouanni edito da Dangles – Musumeci

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