20 Agosto 2019

Le ferite

Le ferite
La mania del “fai da te” che imperversa nelle nostre società moderne ha conseguenze temibili sulla salute pubblica.
Tutti i week-end, i servizi di pronto soccorso degli ospedali hanno un eccesso di lavoro a causa delle vittime di questa passione pericolosa e si osservano delle gravi lesioni: varie amputazioni delle dita della mano per l’uso della tagliatrice, delle dita dei piedi usando la macchina per tagliare l’erba, lesioni ai tendini o muscolari per causa di una sega che è scappata di mano, ecc.
Non si deve sottovalutare l’avversario; per questo motivo le cose da fare sono di importanza capitale:
Per prima cosa, leggete le istruzioni del vostro potenzialmente pericoloso apparecchio.
Malgrado le varie sicure, il cattivo uso è causa di numerosi incidenti. In seguito, allontanate i bambini dal luogo di lavoro o dal giardino, anche se così non accontentate la loro legittima curiosità. Infine, tenete l’attenzione ben vigile ed evitate di mettervi all’opera dopo una notte di baldoria o d’insonnia.
Se, a dispetto di questa buona prevenzione, si producono delle ferite sulla pelle, la prima cosa da fare è di pulirle accuratamente. L’acqua del rubinetto basta, assieme a un buon sapone. Una ferita che cicatrizza male diventa quasi sempre una piaga infetta.
Sappiate apprezzare se è necessaria una sutura (più di due o tre centimetri, più o meno profonda…) che può essere fatta solo da un medico. I cerotti possono essere utili in un primo momento, ma non hanno lo stesso risultato estetico.
Evitate di cospargere di alcool, che brucia e dissecca i tessuti, e ricordate che non si deve lasciare seccare subito all’aria una ferita. La cicatrizzazione è sempre più rapida in ambiente umido o grasso (pomate), e chiuso. Si dovrà sempre verificare la validità della vaccinazione antitetanica.
Si distingue generalmente le contusioni (senza apertura della pelle, ma con sottostante ematoma), le ferite da punta, più o meno profonde, e le ferite da taglio.
Le contusioni 
Sono il risultato di colpi diretti (vedere Traumi muscolari), ma senza effrazione della pelle. Il colpo di martello o di badile, sono le cause più frequenti. La pelle prende allora una tinta sul bleu, quindi nera, e l’ematoma assume regredendo una tinta bruna e poi gialla. Si può agire sul dolore e sulla durata di evoluzione con alcuni medicinali omeopatici:
è il medicinale più indicato per via della sua affinità per i capillari sanguigni. La sua azione potrà essere completata da quella di LEDUM PALUSTRE: alternare ogni ora all’inizio 5 granuli di ARNICA 9 CH + 5 granuli di LEDUM PALUSTRE 5 CH. Spaziare rapidamente le assunzioni.
sarà indicata se le lesioni diventano subito nerastre nelle zone a cattiva circolazione (varici). Il soggetto prova violenti dolori di tipo lancinante, diversi dai dolori di indolenzimento profondo. di ARNICA. Prendere HAMAMELIS 5 CH, 5 granuli ogni 2 ore. Spaziare a seconda del miglioramento.
avrà un’azione sul rischio di suppurazione dell’ematoma, nel caso che una lesione cutanea minima permetta il passaggio dei germi. Ciò spiega l’interesse del lavaggio accurato di tutta la piaga, perché il sangue coagulato è un eccellente ambiente nutritivo per molti germi. Prendere CALENDULA 5 CH, 5 granuli quattro volte al giorno.
Le ferite da punta 
Molto dolorose, sono spesso localizzate sotto il piede (pestare un chiodo) o sulla punta delle dita. Il pericolo di questo tipo di ferite è quello che non sanguinano, o molto poco, e che costituiscono una porta di entrata per l’infezione.
Qui ancora, è assolutamente necessario verificare la propria vaccinazione antitetanica o vedere il medico per una immediata iniezione protettiva (gammaglobuline). Infatti, questi oggetti pungenti sono quasi sempre arrugginiti e presentano un alto rischio di infezione dal bacillo tetanico.
I pediluvi con acqua salata sono meno efficaci di uno spazzolamento accurato della regione lesa. Sorvegliate la persistenza anormale dei dolori, che può essere segno di un’infezione, e prendere:
che avrà una buona azione sul dolore che risale verso la radice dell’arto, dalla periferia verso il centro, seguendo il percorso del nervo. Prenderlo in 30 CH, 5 granuli tre volte al giorno fino a miglioramento.
medicinale già incontrato, che corrisponde alle ferite da punta che non sanguinano e il cui dolore rimane localizzato dov’è la ferita. E’ pure indicato nelle punture di grossi insetti (vespe, api…). Prendere LEDUM PALUSTRE 5 CH, 5 granuli ogni 3 ore, spaziando a seconda del miglioramento dei dolori.
è sistematicamente associato ai precedenti per prevenire una infezione della ferita. Lo si prende in 9 CH, 5 granuli una volta al giorno per una settimana.
Le ferite da taglio 
Si tratta di una soluzione di continuo della pelle, sia da strumento tagliente, sia in seguito a una caduta.
Dopo lavaggio accurato (polvere, terra, particelle di catrame…), si prenderà ARNICA 9 CH se l’emorragia  è rilevante, e PYROGENIUM 9 CH se c’è forte rischio di infezione. Negli altri casi, si aiuterà la cicatrizzazione con:
che ha un’azione interessante sulle ferite lacere, sulle ulcere infette di qualsiasi origine. Si può prenderlo sia per via generale:
CALENDULA 5 CH (5 granuli tre volte al giorno fino a cicatrizzazione), sia per via locale: CALENDULA TM (per disinfettare la ferita), POMATA AL CALENDULA PER DIGESTIONE, O CICADERMA (in applicazione mattina e sera sotto una fasciatura).
corrisponde alle ferite fatte da uno strumento tagliente come un bisturi e i cui bordi sono netti. Dopo essersi assicurati che non richieda una sutura, si prenderà STAPHYSAGRIA 5 CH (5 granuli tre volte al giorno), aiutato dalla POMATA STAPHYSAGRIA 4% TM sotto una fasciatura occlusiva.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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