20 Agosto 2019

L’omeopatia ed il parto

l parto è spesso temuto nelle primipare (prima gravidanza); tuttavia non è raro nelle multipare (che hanno avuto diverse gravidanze) il temere un nuovo parto.
L’uso di medicinali omeopatici consente per lo più di facilitare il travaglio, vale a dire l’assieme dei fenomeni meccanici dolorosi che costituiscono i primi due periodi del parto: scomparsa del collo uterino che corrisponde alla sua dilatazione, e l’uscita del neonato. Il terzo periodo è quello dell’uscita degli annessi (placenta e membrane). Non parleremo in questo capitolo dei parti che non hanno riferimenti con l’omeopatia (bacino stretto, cattivo impianto della placenta, ecc). Nei casi abituali, diversi medicinali facilitano lo svolgersi del travaglio:
appena le contrazioni sono sufficientemente ravvicinate da giustificare la partenza per la clinica o per l’ospedale, è opportuno prendere una dose unica di CAULOPHYLLUM 9 CH. La scomparsa e la dilatazione del collo si svolgono allora rapidamente, senza problemi di spasticità. E’ questo spasmo che è responsabile dei dolori molto violenti, ma inefficaci nella progressione del travaglio.
è utile nei dolori con sensazione di tumefazioni e di indolenzimenti generalizzati che provano le pazienti durante il parto. Prendere RUTA GRAVEOLENS 9 CH, 5 granuli ogni 20 minuti. E’ bene sapere che le primipare sono spesso angosciate nel corso della gravidanza, cosa che può avere conseguenze negative durante il parto. E’ allora veramente opportuno prendere i medicinali indicati nel capitolo dei disturbi emozionali, dato che quelli più frequentemente prescritti sono IGNATIA e GELSEMIUM.
I postumi del parto 
Dopo il parto, la madre è molto spesso stanca, con persistenza di dolori nella regione perineale a seguito degli sforzi del travaglio. Una febbre moderata può essere normale o evidenziare un inizio di infezione, cosa che è eccezionale quando il parto avviene in buone condizioni di igiene.
Tre medicinali sono utili da un lato nell’attenuazione dei dolori, nella diminuzione della fatica dall’altro, e infine nella prevenzione dei rischi di infezione:
è indicato di fronte a tutti i traumi muscolari. Cura in questo caso i dolori perineali e le emorroidi che fanno seguito agli sforzi di espulsione; vi è pure un ruolo di prevenzione nelle pazienti con problemi vascolari. Previene anche i rischi di febbre. Prendere ARNICA 9 CH, 5 granuli da tre a quattro volte al giorno per 8-15 giorni.
è un medicinale utile in tutti i postumi di perdite di liquidi organici. E’ quindi particolarmente indicato nella fatica del dopo parto (periodo che segue il parto). Prendere CHINA 9 CH, 1 dose ogni sera per una settimana.
permette di prevenire i rischi infettivi. Lo si dà a questo scopo e a titolo sistematico dopo il parto. Prendere PYROGENIUM 9 CH, 5 granuli al risveglio per 8 giorni. E’ di efficacia pratica prendere sistematicamente nei postumi del parto: PYROGENIUM 9 CH (5 granuli al risveglio) + ARNICA 9 CH (5 granuli ogni 2 ore durante la giornata). Spaziare a seconda del miglioramento.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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