14 dicembre 2018

Herpes Zoster

L’ herpes zoster è una dermatosi a decorso acuto, di origine virale, che colpisce soprattutto soggetti adulti e anziani; viene denominato comunemente “fuoco di Sant’Antonio”. È causato dallo stesso virus della varicella (virus della varicella zoster,VZV della famiglia degli Herpes virus). Si ritiene che il virus, dopo aver provocato la varicella, si annidi nei gangli nervosi spinali e in particolari condizioni diventi nuovamente virulento determinando l’herpes zoster. Le lesioni cutanee compaiono nei distretti di innervazione delle radici nervose colpite. Le più colpite sono le regioni dei nervi intercostali, del plesso brachiale, del trigemino, del nervo sciatico. Si manifesta con chiazze eritemato-edematose, su cui insorgono vescicole che si dispongono a grappoli e il cui contenuto, dapprima limpido, diventa purulento, a volte emorragico. In seguito si trasformano in croste; dopo la caduta di queste, residuano piccole chiazze pigmentate, che persistono nel tempo. L’ herpes zoster può provocare dolori anche molto intensi. Nella maggioranza dei casi l’affezione ha decorso acuto, che si prolunga per 2-4 settimane, con completa guarigione finale. Nel 10% circa dei soggetti colpiti, soprattutto anziani, residuano nevralgie postherpetiche che si possono prolungare anche per diversi mesi.
L’ herpes zoster è molto comune. Si ritiene, infatti, che un individuo su dieci lo avrà nel corso della vita, più che altro dopo i 50 anni, ma, seppur dirado, si manifesta, anche nei giovani.
Quando si sospetta la presenza di herpes zoster  
Occorre sempre consultare il medico, e il più presto possibile se l’eruzione si manifesta vicino agli occhi, Il virus si trasmette attraverso l’aria respirata e perciò per essere contagiati, è sufficiente soggiornare nella stessa stanza dove si trova il malato, anche se non si tocca direttamente. È bene, tuttavia, dire in modo chiaro che le persone contagiate dal malato, non avranno il fuoco di Sant’Antonio, ma la varicella, se non l’hanno avuta in precedenza beninteso, poiché questa dà un’immunità permanente e non ci si può ammalare due volte nella vita di varicella. Ricordiamo che le persone malate di varicella possono trasmetterla ad altri, ma non possono trasmettere l’ herpes zoster.
Poiché i soggetti colpiti da herpes zoster sono spesso debilitati dalla malattia, possono essere consigliate dosi elevate del complesso vitaminico B e fino a un grammo al giorno dell’aminoacido essenziale lisina. Si consiglia di indossare indumenti ampi e comodi, in modo da evitare qualsiasi strofinamento e la conseguente irritazione delle vescicole. Due o tre bagni tiepidi al giorno possono alleviare il dolore, Non applicare talco sulla parte lesa, perché potrebbe avere un’azione irritante, ma tenetela semplicemente coperta con una garza sterile, oppure una pezzuola di lino.
Herpes Zoster, rimedi omeopatici consigliati  
Per ottenere buoni risultati, il trattamento va combinato associando 2 rimedi: uno scelto tra quelli elencati alla voce Herpes simplex, e l’altro scelto tra i seguenti.
• Dolore insorto dopo aver preso freddo o essersi esposti al vento secco: Aconitum 5CH.
• Dolori folgoranti sul collo e sulle prime vertebre della schiena, irradiati anche alle braccia, chinando la testa in avanti; il dolore peggiora durante le mestruazioni, di notte e con il freddo: Actea racemosa 5CH
• Dolori brucianti e intensi che migliorano con il calore; il soggetto è molto ansioso e agitato. I dolori peggiorano soprattutto di notte tra l’una e le tre e,se sono riferiti alle braccia, migliorano tenendole sollevate dietro la testa: Arsenicum album 5CH.
• Dolori che “tirano”, lancinanti e spesso associati a torpore e senso di paralisi locale, Il soggetto è irritabile, scontroso: Chamomilla 7CH.
• Scosse dolorose folgoranti, che iniziano e terminano bruscamente, spesso associate a crampi; il dolore migliora con il calore e la pressione locale, peggiora con il freddo: Magnesia phosphorica 7CH.
• I dolori sono lungo i nervi, quindi sono dolori lunghi, meno improvvisi di quelli di Magnesia phosphorica. È spesso associato uno stato di debolezza generale: Magnesia carbonica 7CH.
Nota per l’assunzione del rimedio  
Prendere i rimedi prescelti nella misura di 3-4 granuli anche ogni 30 minuti in fase acuta, riducendo poi l’assunzione secondo il miglioramento ottenuto.
Herpes Zoster, le cure della fitoterapia  
Le cure fitoterapiche vanno associate ai farmaci prescritti dal medico curante. Se l’herpes zoster viene diagnosticato per tempo e il trattamento inizia entro circa ventiquattro ore dalla comparsa dell’eruzione cutanea, i farmaci antivirali abbrevieranno il decorso della malattia e ridurranno il rischio di nevralgie posterpetiche.
• In tutti i casi di herpes zoster: per favorire la guarigione sono particolarmente indicati i preparati di echinacea; assumere 30 gocce di tintura madre in poca acqua, 3 volte al giorno.
Trattamento con i macerati glicerici 
In tutti i casi di herpes zoster: assumere 50 gocce di Ribes nigrum tra le 8 e le 10 di mattina; 50 gocce di Ulmus campestris, 15 minuti dopo pranzo; 50 gocce di Rosa canina, 15 minuti dopo cena,
Trattamento con gli oligoelementi  
In caso di herpes zoster, abbinare ai rimedi fitoterapici i seguenti oligoelementi.
rame-oro-argento: i fiala 3 volte a settimana, a digiuno (Lu-Me-Ve);
manganese-rame: i fiala 3 volte a settimana, a digiuno (Ma-Gi-Sa).
Durante la convalescenza assumere:
rame-oro-argento: i fiala 2 volte a settimana.
L’aiuto della meditazione  
Le tecniche di meditazione, associate al rilassamento, possono aiutare a sopportare il dolore provocato dall’herpes zoster o dalla nevralgia posterpetica.
• Comodamente seduti, con la schiena in posizione verticale, gli occhi socchiusi e le mani appoggiate sulle ginocchia, concentrarsi sulla respirazione, che deve essere calma e profonda;
• percepire l’aria che entra dalle narici e riempire i polmoni;
• seguire il percorso di risalita dell’aria fino alla sua espulsione dalle narici;
• durante l‘inspirazione, concentrarsi sul movimento del diaframma (il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale), mentre l’addome si dilata;
• la fase di inspirazione deve durare quanto la fase di espirazione;
• quando la respirazione diaframmatica è diventata naturale, porre l’attenzione sulle varie parti del corpo e rilassare le zone dove vengono percepite delle tensioni;
• quando il corpo è rilassato, concentrare l’attenzione su un’immagine piacevole, per esempio un paesaggio, un’immagine sacra ecc.
Proseguire la meditazione per almeno 10 minuti.
Tratto dal libro “I rimedi naturali per la Pelle” – RIZA

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