19 Gennaio 2019

Ragadi

le ragadi sono una ulcerazione lineare della cute, senza perdita di sostanza, con interessamento dell’epidermide e del derma superficiale.
È in genere dolorosa. Fattore di primaria importanza nella formazione delle ragadi è la perdita della normale elasticità e distensibilità della cute, dovuta alle cause più varie (fattori fisici, chimici e traumatici, processi iperplastici, sclerosi ecc.). Le ragadi prediligono le regioni situate attorno agli orifizi naturali, le pieghe cutanee, i solchi esposti a sollecitazioni molteplici (labbra, solchi del naso e dietro le orecchie, capezzolo e areola mammaria, orifizio anale, regioni palmo-plantari). Generalmente le ragadi guariscono senza lasciare cicatrici.
Ragadi, trattamento locale  
Localmente si può usare la tintura madre di calendula IM, diluendone 20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua e facendo poi dei lavaggi sulla zona interessata. La stessa tintura madre, così come quella di amica, è indicata per spennellature locali.
Rimedi omeopatici consigliati  
Ragadi anali  
• Sono a limiti netti, sanguinano facilmente e il soggetto lamenta un dolore di tipo pungente, anche se aumenta l’evacuazione, Le feci sono molli: Nitricum acidum 7CH.
• Sono accompagnate da secrezione e da emorroidi: Paeonia.
• Provocano dolori acuti e il soggetto è affetto da stipsi: Rathania.
• Sono dolorose e accompagnate da una secrezione di tipo mieloso, ma non c’è tenesmo: Graphites.
Nota per l’assunzione del rimedio  
Salvo diversa indicazione, prendere 3 granuli alla 5CH del rimedio prescelto, 3 volte al giorno, fino al miglioramento.
Ragadi al seno  
• Il seno è rosso e dolente, i dolori sono come provocati da aghi: Agaricus, 5 granuli alla 5CH, 2 volte al giorno, fino al miglioramento. Il seno è arrossato, emana calore ed è gonfio, duro e molto dolente, Può essere presente febbre: Bella- donna, 4-5 granuli alla 50H, più volte al giorno, fino al miglioramento.
• Il seno, con ragadi, si è molto indurito, si avvertono quasi dei noduli nel suo interno. Quando il bambino succhia il latte, i dolori si espandono a tutto il corpo: Phytolacca, 5 granuli alla 5CH, 3 volte al giorno, fino al miglioramento.
• Il dolore al capezzolo c’è solo mentre il bambino succhia. Le mammelle sono gonfie e sensibili al tatto: Silicea, 5 granuli alla 5CH, 2 volte al dì, fino al miglioramento.
Ragadi dovute al freddo  
• Intenso desiderio di calore locale e la pelle ha intorno una sorta di screpolatura e di sollevamento in scagliette: Arsenicum album, 5 granuli alla 5CH, 2 volte al giorno, fino al miglioramento.
• Quando le lesioni sulle dita sono quasi come dei tagli di coltello, vere e proprie ragadi: Nitricum acidum, 5 granuli alla 9CH, 2 volte al dì, fino al miglioramento.
Nota per l’assunzione del rimedio  
Si ricorda che quando le lesioni si stanno formando, in fase acuta, i rimedi omeopatici indicati possono essere usati anche 5-6 volte al dì, riducendo poi la frequenza di assunzione in base al miglioramento.
Le cure della fitoterapia  
• In tutti i casi di ragadi: assumere la tintura madre (TM) di Paeonia officinalis.
30 gocce, 3 volte al giorno, con poca acqua.
• Trattamento esterno: eseguire delle toccature con TM di calendula.
Trattamento con i macerati glicerici  
• In tutti i casi di ragadi: assumere Aesculus ippocastanum, 50 gocce, 3 volte al giorno, con poca acqua.
•Trattamento esterno: eseguire delle toccature con Corylus avellana,
Trattamento con gli oligoelementi  
È utile abbinare al trattamento fitoterapico prescelto l’impiego degli oligoelementi più indicati.
rame: 2-3 fiale al dì, per 3 settimane;
rame-oro-argento: i fiala 4 volte a settimana, per i mese, poi, i fiala 3 volte a settimana, per lungo tempo (se si soffre di ipertensione, sostituire con manganese-rame).
Alcune indicazioni utili  
• In caso di ragadi anali: adottare una dieta ricca di fibre e di abbondanti quantità di liquidi (almeno 2 litri al giorno) – che portino alla formazione di feci morbide – e praticare lavaggi con acqua tiepida per decontrarre i tessuti. Nei casi più dolorosi, il medico consiglia l’impiego di pomate a base di anestetici locali.
• In caso di ragadi al seno: svuotare regolarmente il seno a ogni poppata, l’accumulo di latte provoca ingorgo mammario rendendo il seno ancora più dolente; accertatevi che il bambino atterri contemporaneamente capezzolo e areola (aiutatelo comprimendo capezzolo e areola tra due dita); lavate il seno con acqua fresca semplice alla fine di ogni poppata (evitate l’utilizzo di saponi); asciugate bene il seno tamponando con asciugamani di lino o cotone; potete medicare con pomate che favoriscano la cicatrizzazione (come l’unguento alla calendula) che vanno accuratamente sciacquate prima di attaccare il bambino; provate a utilizzare i paracapezzoli; indossate indumenti leggeri e traspiranti al fine di mantenere il seno sempre asciutto.
Tratto dal libro “I rimedi naturali per la Pelle” – RIZA

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