28 Giugno 2022

Una barriera contro la perdita di acqua

Una barriera contro la perdita di acqua
La pelle agisce come una barriera in entrambe le direzioni: dall’interno all’esterno e viceversa. Infatti, dal lato interno impedisce la perdita di fluidi corporei essenziali e di proteine, dal lato esterno contrasta la penetrazione di sostanze chimiche, di microrganismi e delle radiazioni solari. In realtà, per quanto riguarda la perdita di acqua, la pelle non è una barriera a “tenuta stagna”: ogni giorno traspirano all’esterno, in condizioni di normalità, dai 250 ai 500 millilitri d’acqua (fenomeno chiamato perspiratio insensibilis) ossia una quantità simile a quella emessa con la respirazione.
Questo permette non solo di buttar fuori le scorie e le tossine prodotte dal metabolismo, ma anche di mantenere la giusta temperatura corporea.
La quantità di acqua può variare notevolmente in condizioni particolari, come l’attività sportiva (gli atleti che praticano attività agonistiche possono arrivare a perderne anche 3-4 litri – sottoforma di sudore – nel giro di qualche ora), l’aumento della temperatura esterna e l’insorgere della febbre, soprattutto se elevata.
La pelle come barriera: aspetti particolari

L’equilibrio dell’acqua è infatti assolutamente necessario per le normali funzioni fisiologiche e inoltre conferisce alle cellule le necessarie proprietà elastiche.

Anche vestirsi in modo eccessivo rispetto alla temperatura esterna può aumentare l’espulsione di acqua.

Tratto dal libro “I rimedi naturali per la Pelle” – RIZA

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