24 Febbraio 2019

Il Pranoterapeuta

“Il biopranoterapeuta è una medicina vivente e intelligente!

E’persona dotata di un campo magnetico vitale più potente della norma in grado di influenzare quello del paziente causando in esso modificazioni significative.
Il pranoterapeuta non deve, per nessun motivo, ritenersi o essere considerato a sproposito un superuomo! E’ uomo tra gli uomini; un soggetto assolutamente normale che, però, ha potenziate caratteristiche comunque innate in tutti gli individui.
Queste caratteristiche o doti appartengono a pieno diritto alla biologia e non di certo alla parapsicologia! Quelle espresse dal biopranoterapeuta sono capacità che tutti gli uomini possiedono anche se in misura differente. Motivo per cui il pranoterapeuta non può essere etichettato come “sensitivo”, ma piuttosto come persona “sensibile”, la cui sensibilità lo porta a interagire in modo specifico con il paziente con il solo e unico intento di meglio dosare e guidare la forza terapeutica.
A questo punto è concettualmente corretto affermare che il pranoterapeuta e la pranoterapia s’identificano e si compenetrano poiché ambedue sono costituiti dalla medesima sostanza vivente fondamentale che è il prana.
Il prana, quindi, non è né astrazione né un prodotto culturale ma, come afferma Gabriele Laguzzi nel suo volume “Biopranoterapia; teoria, pratica e metodologia terapeutica”, esso è “energia organizzata e concentrata per uso terapeutico, volontario e consapevole.”
Il prana scaturisce dal desiderio di “curare” (non di “guarire” come molti impropriamente asseriscono) che innesca la volontà terapeutica. Questa, a sua volta, opera sulla corteccia cerebrale del terapeuta producendo onde alfa cerebrali le quali, attraverso complessi processi fisiologici, inducono vasodilatazione dei capillari sanguigni a livello del derma delle mani con conseguente maggior irrorazione di sangue e quindi rilascio di calore.
A tutto ciò segue l’emissione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza, le chirofrequenze già menzionate. In sintesi possiamo dire che partendo dalle onde alfa si arriva alle chirofrequenze.

Sezione a cura della Dott.ssa Mariagrazia Mentasti Lamberti

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