08 Agosto 2020

Il tavolo da lavoro del radiestesista

Preferibilmente il radiestesiata dovrebbe lavorare solo o in presenza di persone positive, per non subire le influenze negative.

Il tavolo da lavoro del radiestesista è consigliato in legno o vetro. Su di esso andrà passato un foglio bianco, la cui funzione è quella di pulire, smagnetizzare. Una bussola controllerà l’orientamento del tavolo che è consigliato secondo il magnetismo terrestre: il viso dell’operatore dovrà trovarsi in direzione Est.
E’ consigliato passare una calamita sul piano di lavoro per annullare eventuali impregnazioni. Le mani del radiestesiata dovranno esser sempre lavate prima di ogni esperimento con acqua fredda, per purificarle e dopo ogni esperimento.
E’ una buona abitudine tenere un piccolo crocifisso sul tavolo alla destra dell’operatore.
Formulazione delle domande  
La formulazione delle domande da parte del radiestesiata deve essere chiara e ben diretta e va esclusa ogni forma di negazione. E’ buona norma fissare per scritto le domande che si intendono rivolgere.
Può capitare che dopo aver ottenuto delle risposte il pendolo si metta ad oscillare in diagonale, in questo caso è il nostro sub-cosciente che tenta di dirci qualcosa, ad esempio che non siamo stati sufficientemente chiari nel formulare le domande.

Tratto da Radiestesia come Manifestazione di JOLANDA PIETROBELLI

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