16 Giugno 2019

Il Reiki

il reiki
Il Reiki è un tecnica di cura olistica che consente il riequilibrio psicofisico di un individuo.
Il suo nome deriva dall’unione dei due ideogrammi giapponesi Rei e Ki i quali significano rispettivamente energia universale ed energia individuale; durante un trattamento di reiki l’operatore — colui che da’ il reiki– si connette con il REI e, attraverso le sue mani passa questa energia al corpo dell’altro.
Le mani vengono poggiate su dei punti energetici vitali chiamati chakra, parola che deriva dal sanscrito e che significa vortice/porta dell’energia, così facendo i chakra riprendono a “girare” nel modo a loro più congeniale portando nutrimento energetico sia al corpo che alla mente.
La vita di tutti i giorni, le relazioni interpersonali spesso insoddisfacenti nonché, i retaggi educativi provenienti dall’infanzia causano malesseri fisici o sensazioni ed emozioni alle quali non sappiamo dare un nome; tali sofferenze si stratificano nel tempo e spesso ci portano a non sentire e/o ad agire nel modo più naturale possibile; a questo punto i processi di pensiero, le motivazioni ed i nostri bisogni iniziano a non essere più in sintonia con noi e, passando in secondo piano generano sempre nuove insoddisfazioni e/o difficoltà che possono degenerare in ansia; depressione; insonnia;disturbi alimentari etc.
Il reiki, con il suo modo dolce di entrare in contatto con il nostro essere totale consente alle emozioni ed alle sensazioni bloccate/rimosse di fluire infatti, l’ambiente rilassante, la musica di sottofondo, il profumo degli incensi permette un rilassamento profondo, il quale, consente una riconnessione tra i vari piani energetici —fisico, mentale, spirituale- dell’individuo.
Proprio per questa sua capacità di portare l’individuo ad un rilassamento profondo —simile allo stato onirico- il reiki va usato con molta attenzione e da persone in grado di entrare in empatia con l’altro; con questo non voglio intendere che il Reiki sia ad appannaggio di uno psicologo o psicoterapeuta ma che esso sia veicolato, da persone che sappiano sentire l’altro sulla propria pelle senza per questo arrivare ad un’identificazione con lui; quando l’altro diviene parte di noi e noi riusciamo, seppur nella identificazione, a staccarci da lui, riusciamo a comprendere meglio il suo blocco energetico e a dare tutto l’aiuto possibile affinché l’altro veda la sua vita sotto un profilo diverso.
L’essere umano nasce con delle potenzialità —così come una pianta- e si sviluppa secondo il terreno —ambiente sociale- in cui è immerso; a volte capita che il terreno non solo non faciliti lo sviluppo armonico ma, imponga stili non consoni all’indole individuale che conducono l’individuo a vivere una vita al di sotto delle sue potenzialità; crescendo l’organismo cerca costantemente l’adattamento con il mondo esterno e, a tale scopo erige barriere difensive tese a separarlo sempre più dai suoi veri desideri ed aspirazioni; è così che insorge la sofferenza che attiva l’essere umano a ricercare aiuto.

A cura della Dott.ssa Marina Visvi

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