21 Settembre 2019

Il trattamento completo Reiki

Le procedure del trattamento completo Reiki vengono apprese già con l’attivazione di primo livello. È detto completo perché, oltre a riguardare tutto il corpo, prevede una serie di quattro sedute effettuate in quattro giorni consecutivi, seguite da altre sedute (fino a quattro) effettuate a intervalli di qualche giorno l’una dall’altra. Dopo di ciò, sarà possibile in un secondo tempo ricorrere al reikicon un trattamento rapido o a distanza (nel caso il terapeuta sia almeno al secondo livello), o farsi trattare una parte singola del corpo. Questo vale in situazioni normali. Se il ricevente soffre di malattie gravi è comunque possibile dargli il reiki, ma allora le sedute vanno ripetute quotidianamente e per un periodo lungo. In ogni caso il reiki sviluppa l’intuito, che sarà sempre un aiuto in più per il terapeuta.
Mentre il ricevente si rilassa, magari anche fino ad assopirsi, vediamo che cosa fa il terapeuta. Si mette a fianco del ricevente, che può stare in piedi, seduto o disteso. È preferibile che chi dà il reikisi metta in una posizione comoda, per evitare di sentirsi a disagio col passare del tempo; se sta seduto, che tenga tutti e due i piedi a terra. Dopo aver effettuato la centratura del cuore, il terapeuta accarezza l’aura per 3 volte consecutive, dalla testa verso i piedi. Con “accarezzamento dell’aura” s’intende far scorrere lentamente le mani a una certa distanza dal corpo (qualche centimetro).
Il terapeuta non parla di sua iniziativa ma può rispondere a eventuali domande del ricevente, dopo o anche durante il trattamento, e cerca di mantenersi distaccato, in quanto è un semplice strumento del reiki. Si limita a porre le mani nelle posizioni indicate, affinché attraverso di esse l’energia entri nel ricevente.
Tiene le mani sempre dritte, con le dita unite, senza però forzare, ed evita di farle diventare rigide. Il terapeuta man tiene ogni posizione per 3 minuti (perciò occorre tenere davanti un orologio, a meno che si usi un CD o una musicassetta per il reiki) e, nel passaggio da una posizione all’altra, lascia sempre una mano posata sul ricevente, per mantenere il contatto. A conclusione della seduta si effettua nuovamente l’accarezzamento dell’aura. Infine il ricevente sfrega le mani per chiudere il flusso di energia e, tra di sé, ringrazia per l’energia che ha potuto trasmettere.

tratto da “REIKI” di G. Lomazzi  ediz. Vallardi

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