19 Gennaio 2019

Quarto Chakra Anahata

chakra quarto
Il suo significato principale è Amore Incondizionato 
E’ un loto di colore verde, con dodici petali su cui spiccano altrettante consonanti vermiglie.
Il suo simbolo è espresso da due triangoli rovesciati i quali  incastrandosi insieme  formano una stella a sei punte; questo sta a significare che tutte le dualità costituite dal maschile e dal femminile si compenetrano con la stessa forza, cielo e terra hanno la stessa parte e, così, spirito e materia, mente e corpo, istinti e ragione, la natura celeste e quella terrena si costituiscono in una unità. Ogni coppia di contrari trova, in Anahata la sua misura perfetta non che la sua riappacificazione.
Compito prioritario di questo Chakra è quello di  Produrre emozioni, quali: amore incondizionato,  comprensione verso gli altri, sensibilità verso l’ambiente esterno, accettazione, empatia, bontà, il saper in eguale misura dare e ricevere ed in generale il prendersi cura della vita (umana, animale, vegetale). L’uomo che ha le energie del IV Chakra libere di fluire raggiunge la sua massima evoluzione, la sua completa individualità nell’equilibrio, nell’amore, nella saggezza. Diventa l’asse centrale del cosmo e si prepara per le evoluzioni successive. Possiamo dire che Anahata corrisponde a ciò che Jung definiva il Se’ quel Se’ così rotondo e perfetto in grado di armonizzare l’intera personalità.
Anahata è il chakra dell’accettazione profonda per questo è anche il centro che divide l’alto dal basso, da Anahata prende avvio la consapevolezza dell’amore; l’amore deve essere indirizzato prioritariamente a  Se stessi in quanto, senza amore per Se’ non si ha amore per gli altri.
Sul piano fisico troviamo qui raccolte in un’unica fascia le tre funzioni fondamentali per il proseguo della vita: cardiaca; respiratoria; immunitaria.
Le tre funzioni hanno origine nell’attimo esatto della nascita e quindi dal primo distacco madre/bambino è in questo attimo che il  polmone, capta il prana del cosmo e  diviene individuo, ora il «sole» esterno (ossigeno) mette in comunicazione con il «sole» interno (cuore). il cuore e apparato respiratorio scandiscono un ciclo completo attraverso ogni inspirazione ed espirazione che, a loro volta, sono forza centripeta e forza centrifuga, nascita e morte, passività e attività, riuniti in un ritmo di perfetto equilibrio.
A  differenza dell’attività cardiaca, quella respiratoria è anche volontaria, cioè può essere diretta, modificata, guidata dalla coscienza. Proprio a questo filo (la possibilità di controllo volontario) si attacca lo yogin per controllare, attraverso la respirazione, l’intero organismo con le sue funzioni di per sé lontane dal dominio della coscienza. C’è, quindi, in questa ruota anche l’equilibrio della dualità conscio-inconscio, come previsto dal ciclo espresso dal numero 12. A livello più propriamente fisico il IV Chakraè collegato al timo il quale è localizzato tra lo sterno e il cuore, proprio davanti a quest’ultimo. Esso  una ghiandola estremamente importante perché permette la nascita e lo sviluppo del sistema immunitario. Si sviluppa in epoca prenatale e mantiene la sua piena funzionalità fino all’adolescenza. Raggiunta questa età (in cui tra l’altro l’individualità anche psicologica si è strutturata), va incontro a una progressiva involuzione, fino a ridursi a una piccola massa di tessuto adiposo.
Se il timo viene a mancare non si sviluppa la capacità immunitaria e pertanto manca la possibilità organica di distinguere il sé da ciò che è altro da sé, l’aggredito dall’aggressore. Manca la possibilità di equilibrare i contrari, di difendere la propria individualità. possiamo quindi guardare al  timo, come colui che garantisce l’instaurarsi del mantenimento di un armonioso equilibrio tra interno ed esterno, costituendo così il centro dell’esistenza dell’individuo, la sua possibilità di riconoscersi.Anche negli organi dell’ Anahata Chakra ritroviamo, perciò, cicli caratterizzati da complementarità di ritmi e di funzioni che, nel loro equilibrio, definiscono l’individualità dell’uomo.
Lavorare con Anahata predispone all’apertura totale verso il mondo ed il prossimo ed è possibile farlo sia attraverso li massaggio del Chakra da effettuarsi con olii essenziali quali: Neroli e Rosa oppure con i Cristalli i più indicati dei quali sono: Quarzo Rosa; Tormalina Rosa; Rodocrosite; Rodonite; Tormalina Rosa Verde; Tormalina Verde; Malachite; Kunzite e, in generale, Cristalli di colore Rosa/Verde.
Per un miglior equilibrio del Chakra si può lavorare abbinando la Malachite al quarzo rosa in quanto la prima assorbe energia in eccesso mentre il secondo rilascia un energia così delicata da portare all’espressione e alla sperimentazione dell’amore più puro ed elevato per se stessi.

A cura della Dott.ssa Marina Visvi

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