25 Maggio 2019

Trattare animali e piante con il Reiki

Perchè Trattare animali e piante con il Reiki
Dopo il trattamento di reiki, gli animali sono solitamente più tranquilli e distesi. Perciò quando ve diamo che i nostri animali sono inquieti per i motivi più svariati possiamo intervenire dando loro ilreiki. Se gli animali vivono in casa nostra, non sarà difficile prenderli in braccio o tenerli fermi accanto a noi. Però può capitare che ad aver bisogno del trattamento siano gli animali domestici di qualche amico o conoscente; e che si incontri qualche difficoltà ad avvicinarli. Inoltre, con il reiki è possibile trattare anche animali che vivono allo stato selvatico o in uno zoo (quando li si veda agitati, feriti, spaventati o altro) ed è chiaramente impensabile cercare di avvicinarli. In tutti questi casi, in tutti i casi in cui può essere difficoltoso un contatto diretto, si invierà il trattamento a distanza.
Vediamo ora come trattare gli animali domestici. Si comincia appoggiando con delicatezza le mani dietro le orecchie della bestia, un punto sensibile che cani e gatti in particolare amano farsi accarezzare. Si prosegue poi spostando le mani nelle stesse posizioni che abbiamo visto per il trattamento delle persone. Però è possibile posare subito le mani sulla parte sofferente, eventualmente senza il con tatto diretto, muoversi insomma secondo quanto ci suggerisce il reiki.
Per quanto riguarda gli animali piccoli, come i criceti, possiamo tenerli tra le mani senza fare pressione. In genere si tranquillizzano quasi subito. Possiamo anche scegliere di trattarli mentre dormono: in questo caso non poseremo le mani direttamente su di loro ma le terremo un po’ discoste, così da non svegliarli. Quanto ai pesci, non è certo una buona idea tirarli fuori dall’acqua. Meglio applicare le mani sulla vasca. Insomma, ci sono tanti accorgimenti e tanti piccoli trucchi che si possono scoprire con un po’ di esperienza. Però è meglio che i trattamenti siano sempre rapidi: difficilmente un animale sta fermo tanto a lungo.
Anche le piante possono trarre giovamento dal reiki, crescendo più robuste e rigogliose. Si possono trattare sia le piante in vaso, sia i cespugli e gli alberi, sia i fiori recisi (per prolungarne la durata), sia i semi, per accrescerne la vitalità. Per verificare se il reiki funziona, potete compiere un esperimento su due piante in vaso, identiche. Trattate solo una delle due piante e confrontate poi le eventuali differenze che si possono riscontrare dopo i trattamenti.
In genere, nelle piante in vaso la parte da trattare sono le radici. Posate allora le mani sul vaso stesso e mantenete questa posizione per qualche minuto. Tenete i fiori recisi in mano, per il gambo, e trattate anche il vaso in cui sono contenuti. In caso di alberi, potete indirizzare le palme verso di loro o abbracciarne il tronco. Infine per quanto riguarda i semi, stringeteli nella mano sinistra e trattateli con la destra, che non appoggerete ma manterrete a una certa distanza.

tratto da “REIKI” di G. Lomazzi  ediz. Vallardi

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