18 Agosto 2019

Dominare il Fuoco

Terzo esercizio di rilassamento – dominare il fuoco

Moltissimi miti, antichi e moderni, parlano della profonda esigenza dell’uomo di trasformarsi ed evolvere, un processo che può compiersi soltanto attraverso il passaggio iniziatico obbligato da un luogo simbolico dl “trasformazione”.
L’iniziando deve cioè accettare di discendere simbolicamente, per poi riemergerne rinnovato, agli “inferi”, in un luogo cioè dove la “resurrezione”, ossia il ritorno al mondo, presuppone un profondo processo di conoscenza e di crescita interiore. Presso molte tribù dell’Australia e del Sud America, per esempio, si possono osservare ancora oggi riti di iniziazione che prevedono un lungo periodo da trascorrere in un luogo oscuro, che rappresenta il ventre di un mostro, costruito con canne e stracci.
L’esercizio di rilassamento di immaginazione che troverete qui di seguito, abbinato a un brano di musica a vostra scelta, intende proprio invitarci a sperimentare questo tipo di esperienza. Cosicché, come gli antichi alchimisti, attraverso il potere purificatore del fuoco, possiamo riuscire a estrapolare, dalla “materia grezza”, la “quintessenza” della nostra personalità.
In pratica..  
• Prima di iniziare l’esperienza ricordati come sempre di eseguire i la parte introduttiva di invito al rilassamento. Poi, al ritmo della melodia senza più pensare o niente, immagina…
• Immagina di trovarti in un bellissimo giardino fiorito circondato da grossi alberi. Tutto tace intorno a te. L’aria è fresca e profumata, l’atmosfera è tranquilla e tu puoi sperimentare un senso di pace in finito. Conosci bene quel luogo, è il tuo giardino,..
• Lì giocavi quando eri bambino, lì come allora, ti senti al sicuro, stai bene. Ti stendi sul prato e ti addormenti profondamente. Rilassato,calmo…
• Ascolta il ritmo del tuo respiro, senti il tuo corpo a contatto con l’erba morbida, il ronzio del silenzio, il tepore del sole che ti scalda la pelle… Ti perdi in queste sensazioni.. finché qualcosa ti risveglia.
• Inizialmente non capisci di che cosa si tratta… sembra uno scoppiettio un rumore strano, secco…
• Poi ti accorgi che il tuo viso e il tuo corpo sono molto caldi, che i vestiti che indossi scottano.
• Per un momento credi di avere la febbre alta. Improvvisamente apri gli occhi.., finalmente hai capito!
• E quello che vedi è esattamente come pensavi: tutto è in fiamme intorno a te, tutto brucia,
• Non sai che fare. Sei stordito, spaventato, anche se il fuoco è lontano da te, immobile… di fronte a quello spettacolo terrifico.
• Gli alberi sono diventati enormi lingue di fuoco, i fiori sono sommersi dalla cenere e l’aria è bollente e irrespirabile. Il crepitio del legno che brucia è quasi assordante.
• Il dolore di perdere per sempre quel panorama bellissimo, quel posto sicuro, quel riferimento antico… ti paralizza.
• Non sai che fare.
• Non ti sei mai trovato prima in una situazione simile. E allora pensi… Improvvisamente ti ricordi del pozzo da cui bevevi acqua fresca quando eri piccolo e corri là. C’è ancora il secchio appeso alla lunga corda.., lo fai scendere, lo carichi d’acqua, e poi lo svuoti sulle fiamme. Una volta.., due volte.,. tre volte.., all’infinito. Guida pratica al rilassamento e allo meditazione
• Lentamente, le fiamme intorno a te si placano e l‘aria diviene più respirabile. Ti senti forte, astuto. Pensi che solo un uomo adulto avrebbe potuto farcela… e ricordi con nostalgia i giochi innocenti di quando eri bambino. Ma sei orgoglioso di te e continui a versare acqua sul fuoco.
• Le tue braccia sono forti, molto più forti di quello che immaginavi. I tuoi movimenti energici. Senti di riuscire a dominare il fuoco. Senti la tua forza diventare gradualmente superiore alla sua… Sai di non dover più soccombere.
• A poco a poco, lentamente, infatti il fuoco si spegne, lasciando intorno a te soltanto cenere e carbone. Osservi con un senso di tristezza nel cuore… per quel qualcosa che non c’è più. Ma poi alzi lo sguardo e noti che c’è un panorama nuovo di cui ignoravi l’esistenza.
• È straordinario, immenso, completamente diverso da quello cui sei stato abituato finora. E tu non vedi l’ora di andare a scoprirlo…
• Lascia ora che quest’immagine sfumi lentamente fino a scomparire… custodendo dentro dite ancora per qualche attimo la sensazione di forza e di grande libertà che hai sperimentato.
• Poi riporta lentamente l’attenzione al tuo corpo disteso sulla superficie d’appoggio… con cui prendi gradualmente sempre maggiore contatto… e sugli stimoli che provengono dall’esterno: i rumori, gli odori, la temperatura…
• Fai un respiro profondo, inizia a ruotare lentamente i polsi, a muovere le dita delle mani e dei piedi, la testa, il collo, le braccia, le gambe… E quando vuoi, riapri gli occhi.
Perché questo esercizio fa bene 
Questo esercizio appare particolarmente indicato per tutti quelli che non sanno gestire la propria aggressività, percepita come distruttiva. Aggressività trattenuta e auto-diretta, dunque, che può manifestarsi con l’introversione, l’atteggiamento caustico, ma anche il dubbio, la sfiducia, la sospettosità nei confronti degli altri e, a livello fisico, con la gastrite. Il sintomo del bruciore, tipico della gastrite, può infatti essere considerato equivalente a un meccanismo autoaggressivo, all’esplosione di un “fuoco” interiore, cioè, che non trova altri sbocchi per agire. Questa carica incendiaria, spesso simbolicamente legata a vissuti di aggressività non espressa, può arrivare letteralmente a “perforare”, come accade nell’ulcera gastrica o duodenale, quando è eccessiva. Mentre quando è carente (come si riscontra in talune gastriti caratterizzate da una scarsa produzione di succhi gastrici), si accompagna spesso al vissuto di non possedere sufficiente capacità di “digerire” le cose, le persone. i fatti della vita…

Tratto dal libro “Guida pratica al Rilassamento e alla Meditazione” – Riza

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