17 Luglio 2019

Le visualizzazioni del benessere

Gli esercizi di visualizzazioni del benessere che troverete di seguito vi guideranno attraverso veri e propri percorsi immaginativi strutturati in varie fasi. Lo scopo è quello di consentire a chi pratica di elaborare in maniera creativa, e assolutamente individuale – attraverso il linguaggio metaforico dell’immagine – le diverse fasi della propria trasformazione e il raggiungimento del proprio benessere. In questo senso, l’immaginario è un potente farmaco, poiché ci aiuta a superare ansie, paure, momenti di depressione… e diventa anche un valido sostegno per comunicare meglio in tutte le circostanze della vita.
Questo tipo di tecnica immaginativa viene supportata, oltre che dalla musica, anche da esercizi di respirazione, di autorilassamento, di concentrazione e di ascolto interiore. Nella visualizzazione delle immagini, soprattutto all’inizio, si possono incontrare delle difficoltà. Ciò è dovuto al fatto che le immagini possono rappresentare quegli aspetti di sé o quelle situazioni che sono causa di malessere e di disagio. E le barriere mentali che spesso ci costruiamo servono proprio a evitarci di scendere in profondità, quando non siamo pronti a farlo.
Dal malessere al benessere  
Gli esercizi di visualizzazione sono particolarmente indicati per ottenere uno stato di rilassamento. L’ascolto di una musica appropriata, accompagnato da un esercizio di visualizzazione immaginativa ci consente infatti di rallentare i ritmi vitali, quindi di migliorare la percezione del nostro corpo che, a poco a poco, diventa in grado di “sentire” il passaggio dallo stato di malessere a quello di benessere. Insieme alla musica, le immagini riescono a farci superare le nostre resistenze e ci consentono di accrescere l’autostima e l’autonomia, poiché, come la musica, attivano le nostre energie psicoflsiche.
Riscoprire le nostre parti “ombra”  
Quando le tensioni non sono strettamente imputabili a uno stile di vita frenetico e costellato di responsabilità, quando la sensazione di malessere è più sfumata e a impedirci il relax o il sonno è una strana oppressione dolorosa, quando da molto tempo non ricordiamo un sogno o non riusciamo a fantasticare ,.. attenzione! Sta suonando il campanello di allarme che ci avverte che, inconsciamente, stiamo evitando di entrare in rapporto con parti di noi vissute come negative: le nostre parti “ombra”. Tuttavia, giocando con l’immaginario, possiamo riavvicinarci a ciò che dentro di noi sta manifestando il proprio disagio e imparare ad accogliere la nostra “ombra”.
Fanno bene anche le immagini spontanee!  
Mentre si fanno esercizi di rilassamento, o si ascolta certa musica, può capitare a volte che alla mente si presentino alcune immagini spontanee. Non si tratta di immagini vere e proprie, ovviamente, come quelle rese dalla realtà, modi qualcosa di simile a ciò che vediamo in sogno. Nel cervello esistono infatti parti specializzate a conservare i ricordi di tutto ciò che i nostri sensi percepiscono della realtà. In un certo senso è come se esistesse nella mente un filmato in cui sono registrati in maniera esatta e cronologica tutti gli avvenimenti.
Purtroppo, però, questo enorme patrimonio non è sempre a nostra disposizione. Molte cose vengono dimenticate, come se fossero pratiche riposte in un archivio polveroso. Altre, invece, quelle cioè che vengono usate con una certa frequenza, fanno parte del patrimonio delle immagini mentali che comunemente abbiamo a disposizione.
Le immagini mentali vengono evocate per associazione. Così un profumo può farci tornare alla mente una situazione vissuta, oppure uno cartolina una vacanza trascorsa. Non sempre, però, le associazioni sono così immediate ed evidenti.
Può capitare che i nessi tra le cose siano nascosti, come succede a volte quando un oggetto o una situazione provocano in noi sensazioni o idee apparentemente irragionevoli di cui non riusciamo a cogliere il nesso.
Così chi si rilassa a suon di musica può sperimentare, per esempio, la comparsa di un colore che si presenta all’attenzione in modo particolarmente vivido e allo stesso modo, può capitare di visualizzare immagini nitide apparentemente senza alcun collegamento con la realtà. Lo scopo di queste visualizzazioni è infatti di potenziare quella parte, presente in ognuno di noi, che a volte ci fa sentire appartenenti a un tutto più ampio, cioè alla natura e all’universo e che ci permette di riarmonizzare corpo e mente.

Tratto dal libro “Guida pratica al Rilassamento e alla Meditazione” – Riza

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