19 Agosto 2019

Meditazione trascendentale

Ipertesi più sani con la meditazione trascendentale
La pratica della meditazione trascendentale ridurrebbe significativamente la mortalità tra i soggetti malati di ipertensione sanguigna.
A spezzare una lancia in favore della Transcendental meditation – la  meditazione trascendentale fondata dal guru Maharishi e seguita negli anni Settanta persino dai Beatles – è un nuovo studio che ha seguito un gruppo di ipertesi e di meditatori per 18 anni.
L’indagine, pubblicata sulla rivista scientifica  American journal of cardiology, ha osservato una riduzione della mortalità tra i meditatori pari al 23% in meno rispetto a quella degli ipertesi che non meditavano.
La mortalità specifica per complicazioni cardiovascolari è risultata, sempre tra chi si dedicava alla meditazione trascendentale, inferiore addirittura del 30%. La ricerca ha esaminato 202 pazienti dell’età media di 72 anni.

Tratto dal libro “Guida pratica al Rilassamento e alla Meditazione” – Riza

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