08 Luglio 2020

Affaticamento psicofisico

Affaticamento psicofisicoQuando i dolori sono accompagnati da sensazione di spossatezza generale, come se le riserve di energia stessero finendo, ci troviamo in uno stato di affaticamento psicofisico e  la medicina ayurvedica propone una cura tonificante e rivitalizzante: Brento, 2 pastiglie al dì nel primo pomeriggio, oppure Sukkuneer, una tazza tre volte al dì.
Chi si riduce a questi punti di stanchezza – eccetto ovviamente che in occasione di eventi ineluttabili – è di solito un soggetto che non ascolta i primi campanelli d’allarme dell’organismo e tira dritto per la strada che si è prefissato.
Si ritrova così a un certo punto, quasi senza accorgersene, in uno stato di profonda prostrazione psicofisica senza peraltro neanche riuscire a fermarsi per recuperare le energie.
In tali casi uno dei primi rimedi – a cui dovrà necessariamente seguire una “rivisitazione” del proprio stile di vita – è un fiore di Bach ideale ogni volta che ci sembra di non avere più forze, di aver dato fondo alle ultime risorse: Olive, 4 gocce 4 volte al dì per via sublinguale per 1 mese.
A rendere più veloce e duratura la ripresa, la fitoterapia ci viene incontro con il frassino, che è anche un ottimo depurativo: estratto fluido, 20-25 gocce 2-3 volte al giorno.

Tratto dal libro “Mal di schiena” – RIZA

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