28 Febbraio 2020

Scoliosi

La scoliosi è una curvatura non fisiologica della colonna che si sviluppa sul piano frontale e altera il normale allineamento delle vertebre l’una sull’altra, Il loro “incastro” cioè non è più perfetto e scorrevole, ma si producono attriti e frizioni che a lungo andare creano danni alle vertebre stesse e l’infiammazione dei legamenti, strutture molto sensibili che producono facilmente dolore.
Inoltre, lo sbilanciamento del peso dovuto alla scoliosi obbliga i muscoli della schiena a un lavoro suppletivo e squilibrato, che se non corretto produrrà nel tempo diversi disagi, tra i quali anche la riduzione della capacità respiratoria.
La scoliosi colpisce entrambi i sessi ma sono le femmine (70-80% di casi), le più interessate da questa patologia, perché in genere hanno uno sviluppo della muscolatura più scarso rispetto a quello dei maschi.
Ricordiamo che si deve fare attenzione a non confondere la scoliosi con l’atteggiamento scoliotico. Quest’ultimo può essere determinato dalla debolezza dei muscoli della schiena, dall’abitudine ad assumere posizioni scorrette per molte ore al giorno e da scarsa attività fisica, e non si trasformerà mai in una scoliosi vera e propria.
La distinzione deve essere fatta da un medico specialista che, fra le altre cose, farà eseguire al soggetto il cosiddetto Bending Test (test della flessione anteriore) detto anche Test di Adams. La persona tiene le gambe tese e le mani unite, poi flette il busto in avanti: se a lato della colonna si formano delle gibbosità siamo in presenza di una scoliosi, se tali prominenze sono presenti quando il soggetto è in piedi ma scompaiono quando flette il busto in avanti si parla di atteggiamento scoliotico.
Le terapie della scoliosi variano in base alle cause e alla gravità.
Nei casi più semplici può essere sufficiente una buona ginnastica correttiva alla quale affiancare un’attività sportiva non agonistica.
I casi di scoliosi grave possono richiedere l’uso della terapia chirurgica.
Quale sport scegliere 
Quando si è affetti da scoliosi bisognerebbe astenersi dal praticare le attività sportive che esaltano la flessibilità (ginnastica artistica, ritmica, danza classica, nuoto ecc.).
Per anni migliaia di bambini sono stati iscritti ai corsi di nuoto, lo sport che sembrava l’unico vero rimedio per la scoliosi.
Non è così, il mito del nuoto quale toccasana contro la scoliosi è ormai sfatato da tempo, anzi, una pratica intensa del nuoto, rende la colonna vertebrale più mobile e di conseguenza più “deformabile”.
Inoltre, nelle scoliosi che presentino deformazioni toraciche importanti, il nuoto potrebbe risultare dannoso a causa delle respirazioni forzate e dalla pressione che l’acqua esercita sul cilindro toracico.
Gli sport asimmetrici (come tennis e scherma) sono abbastanza neutri rispetto alla scoliosi, mentre gli sport in carico (come la corsa) possono essere benefici, soprattutto in caso di atteggiamento scoliotico.
Nei casi di scoliosi è comunque opportuno non praticare attività sportiva a livello agonistico.

Tratto dal libro “Mal di schiena” – RIZA

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