20 Febbraio 2020

Da Cuore a Cuore

Energie  di guarigione dei campi quantici non hertziani  
La scienza medica ufficiale ha sempre fermamente negato l’esistenza di questo corpo energetico, tuttavia, anche se appare come un controsenso, ne sfrutta i principi impiegando mezzi diagnostici quali la risonanza magnetica, la T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), l’Elettroencefalogramma e via dicendo  
 
L’acqua, da sempre, e innanzitutto simbolo di vita e di tutto ciò che ha a che fare con la generazione della vita stessa. Si ritiene, per esempio, che la “vita” sulla Terra abbia avuto origine proprio dall’acqua e che le specie viventi abbiano così una comune origine. Sappiamo altresì che il feto per nove mesi é immerso in un liquido che é composto per la maggior parte da acqua. L’acqua, sottoforma di pioggia, dona la vita alla vegetazione. I fiumi e le sorgenti mantengono in vita interi generi di esseri viventi e non solo…..
L’acqua, così come gli echi del passato ci ricordano, é anche stata l’ingrediente principe in molti riti e credenze popolari, tuttavia, oggi, alla luce delle nuove scoperte, assume un significato che va ben al di là del concetto di acqua quale semplice elemento naturale da sfruttare, ma che presuppone l’aver di fronte un essere senziente dalle numerose qualità;
quindi non solo simbolo di vita, di fecondità, d’infinita saggezza, ma potente alleato nella difesa della salute e nella vera e propria cura di squilibri psico-fisici. Quello di cui tratteremo qui é, infatti, una metodica, alla portata di chiunque, che sfrutta positivamente le potenzialità dell’essere umano e dell’acqua.
Da non confondere con l’idroterapia classica – la metodologia di cura del corpo che impiega proprio l’acqua per ottenere dei benefici terapeuti – la quale é assai praticata in molti centri di benessere, terme e beauty farm, ciò che analizzeremo riguarda quella che potremmo “definire una Terapia Energetica che sfrutta la capacità d’influire sul corpo biomagnetico degli esseri viventi e non, da parte dei cosiddetti campi quantici “non hertziani” (altrimenti detti “energia scalare”). Così definita dalla moderna fisica quantistica, l’energia scalare sovverte le classiche teorie dell’elettromagnetismo e dell’elettrodinamica  elaborate da scienziati quali Faraday, Maxwell e Hertz i quali descrivono quella che è l’interazione dei campi elettromagnetici con particelle elementari come gli elettroni in termini di forze che agiscono sulla materia stessa in una sorta di processo continuo e prevedibile. La teoria dei quanti di Planck del 1911 descriveva piuttosto i campi elettromagnetici in termini di energia quantica organizzata in pacchetti discreti e la fisica moderna quantistica, ampliando la teoria di Planck, presuppone che la realtà non possa più essere spiegata sulla base del tipo d’azione operata dai campi elettromagnetici classici sulla materia, così come postulato dalle succitate teorie classiche, ma che esistano campi vettoriali E.M. che operano a livelli più sottili dell’energia, così come già a suo tempo enunciato dallo stesso Albert Einstein.
Da sempre le antiche tradizioni orientali e i Veda (i testi sacri dell’India) ci tramandano laconoscenza che l’essere umano non é dotato unicamente di un corpo fisico, ma che correlato a questo esiste un corpo energetico che emette, tra le altre, radiazioni elettromagnetiche. Lascienza medica ufficiale ha sempre fermamente negato l’esistenza di questo corpo energetico, tuttavia, anche se appare un controsenso, ne sfrutta i principi impiegando mezzi diagnostici quali la risonanza magnetica, la T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), l’elettroencefalogramma e via dicendo … Chi, invece, conosce le teorie basate sull’energia del corpo e l’energia sottile, sa anche che in realtà i corpi correlati a quello fisico sono ben più di uno e che presuppongono l’impiego di energie via via più sottili ed a più alta vibrazione (o frequenza vibratoria) e sa anche che questo corpo energetico o bioenergetico può essere influenzato in modo più o meno deciso da campi elettromagnetici esterni ad esso.
Torniamo a campi elettromagnetici non hertziani e a come si relazionano all’acqua e al potere terapeutico potenziale. Bisogna innanzitutto sapere che, attualmente, non esiste un rilevatore d’onde elettromagnetiche classiche in grado di rilevare i campi quantici non hertziani (C.Q.N.H.) in quanto trattasi di un campo d’indagine che sottintende le già citate energie sottili. Tuttavia, le numerose prove sperimentali a sostegno dell’ipotesi che i sistemi biologici seguendo le leggi della meccanica quantistica si comportino in modo non lineare, al pari dei C.Q.N.H., ci consentono d’introdurre il concetto di “effetto osservatore”; quell’enunciato della fisica quantistica che sostiene che il semplice atto di osservare un evento modifica l’evento stesso. Al semplice atto d’osservazione é possibile sommare l’intenzione conscia; questo processo ci permette, mediante un vero e proprio rilascio di elettroni, di utilizzare le energie sottili e di modificare i modelli energetici sofferenti di squilibri veicolando le informazioni necessarie tramite l’intenzione focalizzata.
Un “mezzo” attraverso il quale possiamo trasferire queste informazioni energetiche é proprio l’acqua. Tramite l’acqua e la sua capacità di “memorizzare” le informazioni, possiamo’ strutturarla in modo tale da ottenere un effetto ben preciso sui modelli energetici con cui vogliamo interagire. Queste informazioni convogliate dalla mente possono essere trasferite all’acqua la quale le immagazzina e a sua volta le trasferisce al modello energetico che s’intende modificare; quindi, in questo caso, al disturbo che intendiamo curare.
Nonostante la medicina energetica non sia ufficialmente riconosciuta, solerti scienziati e medici stanno, ormai da diversi anni, conducendo esperimenti proprio per confermarne la validità e i risultati sino ad ora ottenuti fanno ben sperare che, in un futuro non troppo lontano, questa sia accettata universalmente e che si possa comprendere e sfruttare al meglio le enormi potenzialità di questa “nuova” medicina.
Strutturare l’energie di guarigione dell’acqua. 
E’ possibile strutturare l’acqua (ma anche il vino) per ottenere un rimedio utilizzabile da noi stessi o da chi ci sta a cuore. L’acqua strutturata non perde la sua potenzialità per molto tempo; può quindi essere consumata anche parecchio tempo dopo. Anche se il principio di base, secondo cui l’acqua ha il potere di assorbire e trattenere informazioni é simile a quello dell’omeopatia, in questo caso andremo ad agire su di essa non tramite della “materia di base” ma direttamente tramite l’informazione “pura”.
1. Prendete una bottiglia d’acqua minerale nuova (meglio se riuscite a trovare dell’acqua di fonte da prelevare al momento) e ponetela su di un tavolo di fronte a voi.
2. Sedetevi comodamente e rilassatevi. Fate due respiri profondi.
3. Ponete le vostre mani attorno alla bottiglia senza tuttavia toccarla (diciamo ad una distanza di 2 o 3 cm) e poi pensate ad un momento della vostra vita in cui avete amato di più (o vi siete sentiti amati). Cercate di rivivere quanto meglio potete quel momento. Provate quella meravigliosa sensazione con tutto il vostro essere, lasciatevi riempire di questo amore e poi concentrate questa sensazione al centro del vostro petto, dove risiede il chakra del cuore.
4. Immaginate di inspirare ed espirare attraverso questo chakra e lasciate che questo vi faccia sentire bene.
5. Poi fatevi pervadere da un senso di gratitudine verso l’acqua (o il vino) per il dono che vi sta facendo, per essersi sacrificata per voi e per la vita che rappresenta. Ringraziate di cuore.
6. Ora, cercate di fondervi con essa. Inspirate (sempre attraverso il petto) la sua essenza, la sua energia di vita e fondetevi in un tutt’uno. Trattenete per un po’ questa sensazione e immagine dentro di voi. Sentite tutto l’amore che questo fondervi vi fa provare.
7. A questo punto, formulate la vostra intenzione (j esempio: in presenza di malattie é possibile formulare un’intenzione in cui si ordina alle cellule di ritornare all’armonia ed all’equilibrio iniziale per poi supportare quest’ordine con un’immagine mentale di queste cellule che effettivamente ritornano alla loro condizione e/o forma iniziale. Oppure, si può semplicemente inviare amore incondizionato o ancora immaginare che quest’acqua trasporti un’energia di luce che illumina l’organo ammalato e lo purifica dalle energie negative e/o degli squilibri ecc. ecc. L’importante é che l’intenzione sia chiara, senza dubbi di sorta e soprattutto che rechi con s amore ed immaginate, espirando, che quest’amore e intenzione uscendo dal vostro chakra vada a trasferirsi nell’acqua. Sentite come l’acqua assorbe quest’energia d’amore e l’intenzione.
8. Inspirate nuovamente come al punto 6 e poi immaginate che quest’essenza salga dal chakra sino alle vostre spalle per poi, espirando lentamente, discendere lungo le braccia sino alle palme delle mani intorno alla bottiglia e da queste fuoriuscire per fondersi con l’acqua (immaginando che l’acqua assorba questa meravigliosa e potente energia d’amore e gratitudine).
9. Ripetete tutto il ciclo per tre volte. Dopo aver strutturato l’acqua, aspettate circa un quarto d’ora e poi provate ad assaggiarla; molti di voi confrontandola con dell’acqua presa da un’altra bottiglia non “trattata” noteranno un diverso sapore. In alcuni casi si vedranno anche delle bollicine prima non presenti. Potete utilizzare quest’acqua strutturata da bere durante la giornata, più volte a seconda dei casi, o anche per fare dei gargarismi e/o delle lavande ecc. Potete usarla voi stessi od offrirla a chi vi sta a cuore: sarà. un bel gesto d’amore.
Questo esercizio é stato liberamente adattato sul modello suggerito da Leonard Laskow. Gli autori sono contattabili a: Naturalia.net
Per approfondire 
Bibliografia essenziale 
Ludwik Kostro, Eimstein e l’etere. Relatività e teoria del campo unificato, Dedalo, Bari
A. Einstein; Leopold Infeld, L’evoluzione della fisica. Sviluppo delle idee dai concetti iniziali alla relatività e ai quanti; Bollati Boringhieri, Torino
Leonard Laskow, Guarire con l’amore, Crisalide, 2000
Piergiorgio Spaggiari; Caterina Trebbia, Medicina quantistica. La medicina attraverso la fisica dei quanti, Tecniche Nuove, Milano.

 

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