08 Dicembre 2022

Filosofia del sonno e del sogno

Il sonno è uno stato regolato da due distinti processi. Il primo, responsabile del sistema dello stato di veglia, è gestito dalla “formazione reticolare ascendente”, situata nella parte centrale del tronco cerebrale che si trova alla base del cervello prima del midollo spinale. L’attività della formazione reticolare produce desincronizzazione cerebrale; a essa vanno attribuiti alcuni aspetti della veglia quali l’attenzione e la concentrazione mentale.
Il secondo sistema responsabile del sonno è rappresentato da varie regioni degli emisferi cerebrali e particolari zone dei lobi frontali, che sono posti nella parte anteriore del cervello, la cui stimolazione provoca sincronizzazione e sonno, rivelando così un’attività opposta a fo nei si quella della formazione reticolare.
Gli scienziati Hobson e McCarley hanno proposto alla fine degli anni Settanta una  teoria sul sogno, chiamata “modello attivazione-sintesi”, che ha trovato vasto consenso fra i neuroscienziati. Secondo gli studiosi lo stato di desincronizzazione del sonno è un processo di attivazione operato da porzioni del tronco encefalico.
Questa attivazione è generata in modo periodico, con un’alternanza di fasi di sincronizzazione e desincronizzazione, secondo un ritmo e una durata determinati da un orologio biologico interno. L’attivazione del tronco encefalico funziona come un generatore di segnali che, raggiungendo il cervello, producono immagini, sensazioni ed emozioni in modo del tutto casuale.
Questi dati interni, caotici e disparati, vengono integrati dalle regioni superiori degli emisferi e da altre aree del cervello: la memoria fa una sintesi fra le informazioni bizzarre e slegate da cui viene bombardata e quelle immagazzinate negli archivi cerebrali. Il sogno sarebbe il risultato finale di questo processo di sintesi nel quale i dati casuali derivati dall’attivazione richiamano gli elementi più adeguati possibili presenti nelle esperienze memorizzate dell’individuo.
L’esperienza onirica è programmata dagli emisferi del cervello in modo diverso:
• nell’emisfero destro il sogno è organizzato nei suoi aspetti geometrico-spaziali ed emotivi; l’emisfero destro è maggiormente attivo durante gran parte della notte;
• l’emisfero sinistro coordina la componente narrativo – sequenziale degli eventi del sogno e svolge un ruolo più importante nell’ultima parte del sonno, verso il mattino, quando il focus dell’attività mentale si sposta dal mondo interno alla realtà esterna. Il sonno è una necessità biologica. Il sonno sincronizzato, in particolare gli stadi 3 e 4 , è indispensabili per la conservazione e il recupero delle attività metaboliche di base, con funzione di ristoro per l’organismo.
Mentre il sonno con sogni, collegato alle facoltà cerebrali superiori e mentali, avrebbe la funzione di promuovere i processi di selezione ed elaborazione delle informazioni accumulate durante la giornata, favorendone l’immagazzinamento nella memoria.
Nel sogno il cervello recupera le memorie più antiche e le confronta con le informazioni più recenti.
Secondo i neurofisiologi inglesi Evans e Newman, dormire aiuterebbe a dimenticare le cose inutili e, partendo dal presupposto che il cervello umano al pari del computer non possa immagazzinare oltre una certa quantità di informazioni, esso deve perciò fare una selezione del materiale quotidianamente raccolto, archiviando e memorizzando tutto ciò che è importante ed eliminando le informazioni superflue.

Tratto dal libro “Guida Pratica all’Interpretazione dei Sogni” – RIZA

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