25 Giugno 2019

Abitudini durante la notte

Di recente è capitato che mio figlio si sia svegliato solo dopo due ore dall’ultimo biberon.  
Gli ho dato una tisana e lui ha dormito più a lungo e più placidamente del solito.  
Posso continuare a dargli una tisana quando si sveglia di notte?
In effetti può succedere che di notte il piccolo abbia semplicemente sete e che gli basti un po’ di tisana per riprendere a dormire.
Tuttavia, eviti di ridurre la quantità totale di cibo e cerchi di attenersi ai dati indicati sulla confezione del latte artificiale oppure alle indicazioni del medico.
Se il piccolo riceve la quantità di cibo necessaria durante la giornata, di notte riuscirà a cavarsela senza biberon.
Tanto più che anche questo agevola un sonno notturno privo di interruzioni.
Di notte il sonno di mio figlio (quattro mesi) è continuo, ma appena lo metto a dormire dopo averlo allattato nel pomeriggio avanzato, riposa solo circa 45 minuti nonostante la sua evidente stanchezza.  
Nel corso della giornata la situazione peggiora fino a quando crolla alle 19.
Dopo che suo figlio si è svegliato, se lo appoggi per breve tempo sulla spalla per accertarsi che abbia fatto fuoriuscire l’aria ingerita durante la poppata.
Forse il piccolo deve solo fare un ruttino, dopodiché scivolerà nel sonno.
Anche un succhiotto può essere utile per indurlo a dormire.
Dopo averlo coricato, attenda ancora qualche minuto fino a quando si tranquillizza da solo.
Alcuni bambini hanno bisogno anche di piangere un po’ per potersi addormentare.
Se non funziona, cerchi di introdurre un orario fisso per fare la nanna, portando il piccolo a fare una passeggiata in carrozzina.
Se a questo punto è già molto stanco, dormirà un’ora durante il giro o almeno sonnecchierà e si riposerà nella carrozzina.
Ogni tanto il mio piccolo di dodici settimane si sveglia di notte con la bocca secca.  
Potrebbe avere troppo caldo?
Negli ambienti in cui dormono i lattanti la temperatura non dovrebbe essere né troppo bassa né troppo elevata. I valori indicativi vanno dai 21 ai 23 gradi di giorno e dai 1 ai 18 gradi di notte.
Durante la giornata la camera da letto va arieggiata, evitando però le correnti d’aria.
Può essere che l’aridità della bocca dei bambino sia dovuta all’aria troppo calda della camera che forse è anche troppo secca per via del riscaldamento centralizzato.
Cerchi dunque di dare una buona rinfrescata all’ambiente, ma già nel pomeriggio provveda a riscaldare un po’ la stanza.
La notte è meglio spegnere il riscaldamento, ma il bambino va coperto bene; si assicuri che soprattutto i piedini siano al caldo e copra eventualmente la testa con un berrettino di cotone leggero (senza nastri per evitare il rischio che ci si ingarbugli).
Finora il nostro bambino di notte ha dormito nella culla.  
Da qualche tempo è passato al lettino, ma ha difficoltà  ad addormentarsi.  
Potrebbe dipendere dal materasso troppo duro?
L’ideale per i bebè sono i materassi piatti e rigidi che favoriscono lo sviluppo delle ossa.
Il guanciale non è solo superfluo, ma rischia di diventare pericoloso, dato che il piccolo potrebbe affondarvi ostacolando la respirazione.
A volte i bambini si sentono smarriti nel letto «grande» a causa del maggiore spazio che hanno intorno, mentre prima erano abituati ad essere racchiusi e protetti dalla culla.
Può essere utile «rimpicciolire» un po’ il lettino al suo interno, mettendo un asciugamano di spugna arrotolato attorno all’area della testa oppure attorno al bordo per creare una specie di «nido».
Attenti però a fissare bene al letto questo rotolo, per evitare che il bambino possa finire per incastrarsi tra il letto e l’asciugamano.
Per il resto, sta solo al piccolo abituarsi al nuovo posto dove fare la nanna. Presumibilmente con il tempo, e con un po’ di pazienza, si abituerà presto al nuovo letto e ci si sentirà a proprio agio.
Mia figlia (quattro mesi) di notte non vorrebbe più dormire nella sua culla e avrà presto il suo letto grande con un materasso duro.  
E vero che il materasso di gommapiuma è il migliore per la schiena dei bambini piccoli?
Assolutamente no, proprio i materassi morbidi di gommapiuma danneggiano la schiena dei bambini piccoli, perché non offrono adeguato sostegno al corpo.
Del resto bisognerebbe fare molta attenzione nella scelta del materasso, per diminuire i pericoli di incidente.
Il materasso non dovrebbe avere uno spessore superiore ai 10 cm, in modo che il piccolo non arrivi a scavalcare la sponda del lettino, e non dovrebbe essere né troppo duro né troppo morbido.
I materassi troppo morbidi sono sconsigliabili perché i piccoli potrebbero affondarci con i piedini e non avrebbero sufficiente sostegno per camminare, saltare o stare in piedi al di sopra di essi.
Alcuni produttori offrono materassi con un bordo imbottito, il cosiddetto paracolpi, che impedisce al bambino di trovarsi i piedini incastrati tra il materasso e l’intelaiatura di legno del letto. Il corpicino del piccolo non deve affondare nel materasso per più di 2 cm circa. In questo modo il sostegno si adatta alla colonna vertebrale del bebè (e non il contrario).
Il bimbo può assumere una posizione fisiologicamente corretta e può addormentarsi rilassato.
Dei materassi per i lettini non è importante solo la solidità.
Al momento dell’acquisto bisognerebbe accertarsi che non contengano sostanze nocive.
Tra queste vanno annoverati residui di materiali ignifughi, ammorbidenti, leghe di metalli pesanti, solventi e altre sostanze.

tratto da “Il sonno dei bambini”  – di Sabine Friedrich

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi