29 Novembre 2022

Il bambino per dormire vuole ciucciare

Mio figlio (cinque mesi) vuole solo ciucciare il seno e rifiuta il ciuccio.  
Purtroppo si è abituato ad addormentarsi poppando al seno.  
Come posso togliergli quest’abitudine?
Lo scopo del seno è di offrire nutrimento, non fungere da succhiotto (per quanto possa piacere a suo figlio). Inoltre una suzione prolungata comporta sempre problemi.
Di sicuro suo figlio protesterà se lo toglie dal seno dopo la poppata e ne ha ben diritto, ma è importante sia per la mamma che per se stesso che impari ad addormentarsi senza ciucciare.
Dovrà dunque staccarlo dal seno dopo la poppata (non importa se si è addormentato o meno) e come prima cosa fargli fare il ruttino appoggiandolo sulla spalla. Se in questo modo si assopisce sulla sua spalla lo può mettere a letto.
Se rimane sveglio, gli faccia ancora un po’ di coccole fino a quando si addormenta e poi lo metta giù.
Se continua a strillare, allora cerchi di abituarlo a un sostituto del seno, ad esempio un succhiotto, un fazzolettino di cotone, una bambolina di seta.
Con un po’ di pazienza il bambino finirà per accettarlo.
Mio figlio (quattro mesi) si addormenta solo mentre beve dal biberon.  
Anche di notte richiede il biberon ogni una, due o tre ore quando si sveglia.  
Ciuccia un pochino e riprende a dormire.  
Di giorno è terribilmente stanco e frigna.  
Che cosa posso fare?
Quest’abitudine del biberon si sviluppa in molti bambini, dato che agli inizi si addormentano per lo sforzo della poppata.
Con il tempo bisognerebbe cercare di separare i pasti dal sonno in modo tale che il bebè impari a sviluppare da solo metodi di addormentamento indipendenti dall’assunzione di cibo.
Finora suo figlio non ci è riuscito ed è per questo che non riesce a riposarsi abbastanza di giorno, cosa che ha poi ripercussioni sul suo umore.
Ciucciare e poppare sono potenti tranquillanti per i piccoli e rappresentano dunque un eccellente metodo di addormentamento.
Eviti però di collegare questo bisogno all’assunzione di cibo.
D’ora in poi faccia in modo che suo figlio non vada a letto subito dopo i pasti, ma piuttosto lo aiuti a fare il ruttino e poi lo svaghi un po’.
Quando noterà che è molto stanco, lo stenda ancora sveglio nel suo lettino e gli dia il succhiotto da ciucciare. In questa fase probabilmente dovrà avere molta pazienza, dato che forse il piccolo non accetterà il ciucciotto al primo tentativo.
Se lo sputa via, continui a provare, ma non gli dia assolutamente il biberon.
Se per di più ha bisogno della sua presenza per addormentarsi, può sperimentare l’uso di una fascia porta-bebè.
Così il piccolo le starà vicino e potrà percepire il battito del suo cuore e i movimenti del suo corpo.
Nostro figlio ha tre settimane e di giorno dorme al massimo cinque, sei ore.  
Se lo metto a dormire, si risveglia dopo circa dieci minuti e vuole ciucciare il seno.  
Non ha fame, però, vuole solo ciucciare per addormentarsi.  
Dovrei dargli il ciuccio, anche se è così presto?
Il bisogno di poppare e ciucciare è connaturato nel bambino.
Alla maggior parte dei bebè non basta l’allattamento per soddisfare questa esigenza.
Alcuni usano il pollice per consolarsi. Il vantaggio dei succhiotti attuali è che sono anatomici e non provocano deformazioni della mandibola (come invece succede spesso con la suzione del pollice).
Non ci sono dunque controindicazioni nell’uso del succhiotto, tanto più che il seno, se ciucciato a lungo, può risentirne gravemente.
Attenzione comunque: limiti l’uso del succhiotto per far addormentare il bambino e fargli scaricare la tensione e gli impedisca di ciucciare mentre gioca o è impegnato in altre attività.
Allatto la nostra bambina (tre mesi) esclusivamente al seno e al momento di fare la nanna le do il ciuccio.  
Negli ultimi tempi ho notato che la piccola ci mette spesso molto tempo prima di arrivare a ciucciare davvero al seno.  
Ha assunto una tecnica di suzione sbagliata a causa del ciuccio?
Ad alcuni bambini il normale succhiotto causa un cosiddetto disorientamento nella suzione, dato che in effetti i moderni succhiotti anatomici hanno una conformazione diversa rispetto al capezzolo.
In questi casi si può ricorrere ai succhiotti a ciliegia che grazie alla loro forma inducono in misura minore il disorientamento nella suzione.
Il mio piccolino (quattro mesi) si è abituato a ciucciare le dita o persino tutto il pugnetto. 
Siamo preoccupati dall’idea che più tardi gli vengano i denti storti. 
Sin dalla nascita i lattanti sentono il bisogno di succhiare, anche indipendentemente dallo stimolo della fame e dalla nutrizione.
La suzione permette loro di tranquillizzarsi da soli, senza aiuti esterni, perché consente di scaricare le tensioni.
E una forma di autoregolazione che non va assolutamente tolta al bambino.
La suzione del pollice in quest’età non è un vizio o un problema di buone maniere che bisogna risolvere con un intervento educativo.
Il timore che con il passare del tempo al bambino vengano i denti storti è immotivato per il momento.
Se suo figlio continua a ciucciare molto le dita anche dopo il compimento del primo anno, allora prenda in considerazione l’eventualità di offrirgli il succhiotto, studiato appositamente per non interferire con la conformazione della mascella.

tratto da “Il sonno dei bambini”  – di Sabine Friedrich

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