17 Agosto 2019

Il vomito – il rifiuto

Il rifiuto
 
Lo stomaco è così la metafora, sul piano fisico, di uno stato emotivo o mentale.
Una digestione lunga e laboriosa, per esempio, è tipica di chi rimugina a lungo sulle cose, di chi ci mette molto a «mandar giù certi bocconi» della vita, e a volte è l’unico modo con cui si riesce a esprimere un disappunto, un’avversione se non addirittura un rifiuto sotto forma di rigetto, come è evidente nella metafora del vomito per qualcosa definito come “stomachevole” che è più di “disgustoso” (cioè cattivo nel sapore), è un contatto rifiutato in profondità (cioè cattivo nell’essenza), e vissuto quindi con la fatica di uno sforzo che scuote nell’intimo, Il vomito appunto.
Anche se le cause di questo rifiuto non sono di carattere organico, si può ricorrere a qualche rimedio estemporaneo per alleviare lo stato di sofferenza.
La digitopressione, ad esempio, della tradizione orientale fornisce una delle soluzioni più conosciute per ridurre la sensazione della nausea non richiede niente di più che stare seduti, e strofinare, facendo pressione, il punto dove è concentrato il nervo che produce la sensazione della nausea, questo punto si trova proprio tra l’indice e il pollice, applicando una leggera pressione si proverà un immediato sollievo, è molto rilassante anche quando non si ha la nausea.

Tratto dal libro “I rimedi naturali per lo stomaco” – Riza

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