23 Settembre 2020

Tecnica e metodi di allenamento

La tecnica
Esistono tre categorie con cui classificare i possibili praticanti dello stretching:
GLI SPORTIVI
Sono coloro che praticano regolarmente un’attività fisica, a loro volta divisi in due sotto categorie:
INDIVIDUI SOTTO TERAPIA CORRETTIVA O RIABILITATIVA
In questi casi la casistica è ampia e differenziata e la migliore scelta è sempre quella di mettersi nelle mani di un professionista qualificato nel settore della riabilitazione.
INDIVIDUI INATTIVI
Lo stretching contribuisce notevolmente a evitare o ridurre la rigidità delle articolazioni. Infatti, grazie alla sua semplicità e non avendo l’esigenza di utilizzare un’attrezzatura  o spazi grandi può essere praticato facilmente da tutti.
Metodi di allenamento
I metodi che aumentano la mobilità articolare e stimolano l’allungamento e la flessibilità dei muscoli si dividono principalmente in metodi dinamici e metodi statici.
Nei metodi dinamici si tende ad arrivare ai limiti dell’allungamento stesso. Nei metodi statici si preferisce mantenere una posizione determinata per un certo tempo. Ambedue i metodi possono essere eseguiti attivamente e passivamente.
L’allungamento attivo si ottiene con il raggiungimento della massima estensione e con il mantenimento per alcuni secondi. L’allungamento passivo invece prevede di raggiungere attivamente una posizione e mantenerla aiutati dall’azione della forza di gravità, dall’aiuto di un compagno o dall’utilizzo di attrezzi specifici.
Gli esercizi che permettono di mantenere e migliorate la flessibilità sono di tipo statico, e bisogna mantenere le posizioni per un lasso di tempo che va dai 6 ai 30 secondi.
Nelle esercitazioni dinamiche rientrano anche i cosiddetti mo/leggi: ovvero quei movimenti di flusso, che prevedono l’estensione dei segmenti corporei e dei muscoli.
Tutti gli esercizi che migliorano la mobilità e la flessibilità di arti e articolazioni sono parte integrante della seduta di allenamento; possono essere utilizzati nelle fasi di attivazione generale, nella fase centrale della seduta, e nella fase finale come defaticamento.

tratto da Stretching, allungare mente e corpo – a cura di Vanessa Bini,  Ediz. The Book

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