21 Maggio 2019

Bagni terapeutici

Bagni di luce

Molto in uso nella termoterapia è il bagno di luce (termine improprio). applicato quale bagno totale o parziale. La terapia è data dall’azione diretta di raggi di calore.
Non dovendo usare temperature alte, l’alterazione del sistema cardiocircolatorio e metabolico non è forte pur ottenendo con questo sistema un riscaldamento discreto.
L’attrezzo è simile a quello del forno di Bier. Viene anche costruito a forma di cono. L’alimentazione di calore è data da 30 o 40 lampade.
La temperatura oscilla per le applicazioni locali tra i 60° e gli 80°.
Tempo di applicazione: da 20 a 30 minuti.
Ciclo: 10-12 sedute. Giornaliere. Ripetibili.
Indicazioni per i bagni di luce: processi artrosici a varia localizzazione, artriti croniche, reumatismo cronico, lombalgia e lombosciatalgia, fibrositi, borsiti, edemi e versamenti articolari, contratture muscolari e mialgie, rigidità articolare post-traumatica, rigidità da gesso, preparazione a massoterapia.
Controindicazioni per i bagni di luce: stati febbrili, malattie infettive, miocardio sclerosi, ipertensione, accentuata ipotensione, affezioni cardiocircolatorie, tubercolosi, flogosi acute, diabete, varici e vene varicose, ulcere gastroduodenali, tumori, gestazione e cicli mestrualiosteoporosi marcata.
Bagno Romano
Bagno romano (termoterapia ad aria secca) consiste di: «tepidarium» ove si sosta per 20-30 minuti ad una temperatura di 40° –  50°.
Si passa al «calidarium» con temperatura tra i 60° e 65°. Per aumentare la sudorazione si consigliano bevande tiepide o calde.
Trascorsa circa una mezz’ora si passa al «frigidarium» che contiene bagni e docce tiepide. Temperatura ambientale di 30° – 35°.
Ciclo: da 12 a 15 sedute; due volte la settimana.
Indicazione: malattie reumatiche, gotta, obesità.
Controindicazioni: stati febbrili, malattie infettive, miocardio sclerosi, ipertensione accentuata ipotensione, affezioni cardiocircolatorie, tubercolosi, flogosi acute, diabete, varici e vene varicose, ulcere gastroduodenali, tumori, gestazione e cicli mestrualiosteoporosi marcata.
Bagno in casa
Bagno in cassa (bagno di Fleury). Trattasi di una cassa di legno ricoperta di materiale refrattario. Nella parte superiore della cassa si ha un’apertura rotonda dalla quale sporge la testa.
All’interno lampade ad alcool, La temperatura interna oscilla tra i 50 e i 60 gradi. Durante l’applicazione, si mette sul capo all’ammalato una borsa di acqua fredda o una borsa di ghiaccio.
Il sistema è bene tollerato perché si dà al paziente il senso di «respiro libero» in quanto, in tal modo, non respira aria surriscaldata.
Tempo di applicazione: da 15 a 20 minuti.
Ciclo: 10-15 sedute.
ndicazioni: processi artrosici a varia localizzazione, artriti croniche, reumatismo cronico, lombalgia e lombosciatalgia, fibrositi, borsiti, edemi e versamenti articolari, contratture muscolari e mialgie, rigidità articolare post-traumatica, rigidità da gesso, preparazione a massoterapia.
Controindicazioni: stati febbrili, malattie infettive, miocardio sclerosi, ipertensione accentuata ipotensione, affezioni cardiocircolatorie, tubercolosi, flogosi acute, diabete, varici e vene varicose, ulcere gastroduodenali, tumori, gestazione e cicli mestrualiosteoporosi marcata.

Tratto da “Terapia Fisica” di Erick Fussanegger – Casa di Cura San Marco

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